v Kutu (Prosecco / Prosek)

Sapore di antico in questa prima osmiza prosecchese che recensiamo, la quale si trova dalle parti della frazione slovenofona di Devinscina, in un quartiere fatto prevalentemente di case popolari degli anni cinquanta o giù di lì. Il nome si riferisce chiaramente a qualche vecchio toponimo, e non siamo riusciti a rintracciare il nome dei proprietari. Dopo qualche stretta stradina, si entra per una specie di cantiere e si arriva in uno spazio tavoli ricavato alla buona nella corte di una specie di fattoria un po’ diroccata, con vecchie strutture di pietra in parte in disuso, una pergola, scritte poetiche in gesso sui muri in due lingue, segnatavoli in pietra e avventori locali. L’interno è abbastanza gradevole, con un aspetto decisamente casalingo. L’offerta è piccola – mancano per esempio il prosciutto e il salame – ma chi la sa lunga ci insegna che sono meglio poche cose ma buone che un’offerta eclettica e buttata lì. L’assaggio, in ogni caso, è risultato abbastanza soddisfacente, con un buon pane casalingo, discreti pancetta e ombolo con rucola, e sottaceti che comprendono zucchine troppo aspre, peperoni e l’aggiunta abbastanza rara della cipolla, che convince. Vino rosso (non siamo in zona Terrano, va precisato) leggerino ma bevibile; non abbiamo testato il bianco. Servizio simpatico anche se un po’ inesperto, e prezzi un tantino alti in alcuni casi. In ogni caso, se amate le osmize non imborghesite, il posto vale bene una visita.

Vivande: ***

Vino: ***

Ambiente: ***

Servizio: ***

 

 

Published in: on luglio 20, 2016 at 11:53 am  Lascia un commento