Lamagno (Basovizza / Bazovica)

La prima osmiza basovizzana che ci capita di recensire, anche se negli anni abbiamo fatto dei tentativi poi non andati a buon fine di visitarne una sulla strada per il confine. Questa, invece, si trova sulla strada in direzione Padriciano. Oltre il portale si apre un cortile fiorito e discretamente piacevole, seppur coperto in gran parte di teloni bianchi che danno al tutto un aspetto un po’ da sagra; altri tavoli più discostati godono dell’ombra di un albero. Abbiamo provato il raro sottogola, che vanta un forte sapore nocciolato, tipico del taglio, ma anche un eccesso di sale; un ossocollo discreto; e dei sottoli abbondanti e vari (ci sono anche il carciofo e le olive verdi – quest’ultime evidentemente esogene) ma un po’ pesanti, soprattutto perché andrebbero sgocciolati di più. Il giudizio parziale sul bianco (malvasia) è discreto, ma da confermare. Servizio rapido e prezzi al di sotto della media.

Vivande: ***
Vino: ***?
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on luglio 12, 2019 at 11:27 am  Lascia un commento  

Kokosmica – Trieste

«Kokosmica, la nuova osmica triestina, si trova in strada per Longera 207, sotto la chiesa di Sant’Agostino, e sarà aperta tutti i giorni, dal 13 al 30 ottobre, dalle 10 alle 23. Vengono proposti i vini dell’Azienda Agricola Samo Kokorovec, Refosco e Malvasia, sciroppo di sambuco, e poi salumi e formaggi, uova sode, insalate, frutta e ricotte dolci, con cacao e miele. Tra San Giovanni e Longera, sul sentiero 11, a due passi dal Boschetto, nel cuore di Trieste . L’osmica ha un ampio cortile interno, davvero tranquillo, e sale interne appena rinnovate, in un fascinoso edificio rurale, storico.»

In extremis, nel pomeriggio del 30 ottobre, siamo riusciti a provare questa nuova osmiza, alla sua prima apertura. Vi si può arrivare in macchina o bus da Strada per Longera, o meglio ancora a piedi come suggeriscono i titolari. Anche se motorizzati, consigliamo una passeggiata nei dintorni. Il locale è piacevole, bel cortile con vista sul bosco del Farneto, interni un pò spogli, il “fascinoso edificio rurale, storico” ha un certo fascino tenebroso, sembra quasi una di quelle vecchie case disabitate da anni con ancora gli interni fermi da chissà quanto. L’offerta gastronomica era un pò spuntata, alcune cose erano esaurite, come il vino rosso, non abbiamo provato il vino nuovo con le castagne, specialità nelle quali non ci eravamo ancora imbattuti. Viva la fantasia.

Il vino bianco se la cava, gli affettati (prosciutto, salame, pancetta) tutti di qualità medio/buona. Per ora recensione colpevolmente lacunosa, ma le premesse ci spingono a tornare al più presto a completarla.

Published in: on novembre 8, 2016 at 8:28 pm  Lascia un commento  

v Kutu (Prosecco / Prosek)

Sapore di antico in questa prima osmiza prosecchese che recensiamo, la quale si trova dalle parti della frazione slovenofona di Devinscina, in un quartiere fatto prevalentemente di case popolari degli anni cinquanta o giù di lì. Il nome si riferisce chiaramente a qualche vecchio toponimo, e non siamo riusciti a rintracciare il nome dei proprietari. Dopo qualche stretta stradina, si entra per una specie di cantiere e si arriva in uno spazio tavoli ricavato alla buona nella corte di una specie di fattoria un po’ diroccata, con vecchie strutture di pietra in parte in disuso, una pergola, scritte poetiche in gesso sui muri in due lingue, segnatavoli in pietra e avventori locali. L’interno è abbastanza gradevole, con un aspetto decisamente casalingo. L’offerta è piccola – mancano per esempio il prosciutto e il salame – ma chi la sa lunga ci insegna che sono meglio poche cose ma buone che un’offerta eclettica e buttata lì. L’assaggio, in ogni caso, è risultato abbastanza soddisfacente, con un buon pane casalingo, discreti pancetta e ombolo con rucola, e sottaceti che comprendono zucchine troppo aspre, peperoni e l’aggiunta abbastanza rara della cipolla, che convince. Vino rosso (non siamo in zona Terrano, va precisato) leggerino ma bevibile; non abbiamo testato il bianco. Servizio simpatico anche se un po’ inesperto, e prezzi un tantino alti in alcuni casi. In ogni caso, se amate le osmize non imborghesite, il posto vale bene una visita.

Vivande: ***

Vino: ***

Ambiente: ***

Servizio: ***

 

 

Published in: on luglio 20, 2016 at 11:53 am  Lascia un commento  

Nadlišek (Trieste – Cattinara)

Aperta solitamente a inizio estate, questa osmiza localizzata a poca distanza dall’ospedale sembra essere un’istituzione per molti triestini, a giudicare dal volume della clientela. Ora, finalmente, arriva anche Frascheprivateosmize. Entrando dal portone sulla strada, si arriva in un ampio cortile su piu’ livelli, in parte ombreggiato da alberi. L’interno e’ abbastanza piccolo e spartano, e il cortile manca un po’ di atmosfera – si sente che siamo in citta’, e anche se siamo “per le alte” c’e’ poco panorama. L’offerta include un sottoguanciale che non siamo riusciti ad assaggiare, e i vari classici, dai prezzi perlopiu’ medi ma con qualche picco (crudo a 5 euro). Il servizio si destreggia bene nella gestione di un ampio numbero di avventori, ma a volte i resti dei clienti precedenti sono lasciati sui tavoli troppo a lungo. Il vassoietto di plastica contiene una selezione di salumi interessanti e ricchi di personalita’. Il salame, di colore rosato, vanta interessanti aromi di rado sperimentati, il lardo, dotato di una guarnizione di erbe, e’ ricco di gusti e retrogusti; anche se normalmente non siamo grandi estimatori dell’affumicato, la pancetta trova una sua vocazione in tale trattamento. L’ossocollo e’ solido ma meno memorabile. Sono anche disponibili tartine di lardo affumicato (eccellente il lardo, meno il pane) e di prosciutto. Anche a una prima visita, l’offerta mostra nel complesso una cura del dettaglio molto raccomandabile, e appare il frutto di una consolidata tradizione. Il vino, locale, si divide tra un uvaggio di Refosco un tantino amaro, anche se con gli affettati si fa bere, e un bianco piu’ che discreto e ben bilanciato. Tutto considerato, anche se c’e’ qualche difetto qua e la’, se non altro per gli affettati questa osmiza si becca l’endorsement di Frascheprivateosmize (o perlomeno della parte della redazione che ci e’ passata – voialtri non perdetevela).

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on giugno 11, 2015 at 1:17 pm  Comments (2)  

Ines Sfecci – Campanelle

Osmiza per alcuni versi sorprendente. Intanto per la posizione, siamo a Campanelle a Trieste, a ridosso della pista ciclabile Cottur, ex ferrovia, ed in mezzo alle case seguendo uno stretto vicolo la vista si apre sul diradare di alcune vigne e sul panorama della citta’.

Immagine

Si entra nella casa circondati dall’orto, si puo’ ordinare in una stanzetta raccolta e poi sistemarsi nella spaziosa taverna con vista Golfo. Dobbiamo confessare di essere arrivati un po’ prevenuti, spesso queste osmize cittadine non brillano per qualita’ dell’offerta ed economicita’. In questo caso invece l’offerta, pur scarna era di buon livello (ottimo salame), ed anche il vino era piu’ che bevibile, bianco piacevole e rosso di buon corpo e personalita’. Servizio veloce e prezzi onesti (2 bicchieri, pane 2 mezzi etti per cinque euro).

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on aprile 20, 2014 at 8:34 am  Comments (2)  
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Amici del KK Adria (Longera / Lonjer)

Preparate i vostri cappucci bianchi e dirigetevi a Longera, di solito in dicembre, per un’altra osmiza (ce ne sono almeno tre) con base alla ex trattoria sociale di Longera. L’ambiente lo abbiamo già descritto altrove. L’offerta, cosa interessante, comprende esattamente gli stessi prodotti di Cacovich, con tutte le varietà di formaggio, e il nostro assaggio non ci ha fatto una bella impressione, con una pancetta piuttosto scialba, pane di supermercato e, tra i sottaceti, un peperone straordinariamente malvagio (ma mi dicono che ad alcuni piace). Neanche il vino ha riscosso entusiasmi. Il servizio è stato impreciso, e a un certo punto la nostra ordinazione è caduta nel dimenticatoio. Prezzi nella media. Solo per gli “amici”.

Vivande: **
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: **

P1000285

Published in: on gennaio 26, 2014 at 1:39 pm  Lascia un commento  

Cacovich (Longera / Lonjer)

Appena aperta, ma il luogo ci e’ familiare perché si tratta dello stesso edificio appartenente a un’associazione sportiva che ospita l’osmiza Coretti. L’ambiente e’ abbastanza gradevole, specialmente sotto la pergola, ma manca un po’ di personalita’. L’offerta, invece, mostra una certa fantasia, specialmente nel settore dei formaggi e in quello degli affettati: purtroppo la recensione che segue e’ basata su una sola breve visita fatta da uno di noi, il sottoscritto, che ha potuto provare solo il salame, due dei tre tipi di formaggio (stagionato e alle olive, ce n’e’ anche uno al peperoncino) e un bicchiere di bianco. Il salame, tagliato troppo sottile, non suscita entusiasmi con i suoi sentori vagamente fumosi; il formaggio stagionato e’ piu’ che discreto, mentre quello alle olive, fresco, non trova forse la giusta proporzione delle suddette. Il pane e’ di supermercato. Diamo una sufficienza sulla fiducia. Il vino , bevuto dal membro incompetente della redazione la cui opinione va quindi qualificata da un punto interrogativo, e’ parso discreto. I prezzi sono leggermente piu’ rapidi della media e il servizio su plastica e’ discretamente rapido. Il posto, azzarderei, ha del potenziale ancora inespresso.

Vivande: ***
Vino: ***?
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on maggio 19, 2013 at 8:33 pm  Lascia un commento  

Suber (Opicina)

Un’osmiza estiva, localizzata in una stradicciola che si diparte dalla Via di Monrupino, in un’area dal sapore molto campestre per la piccola Trieste dell’altopiano (dal carattere generale tanto urbano che i suoi abitanti, mi si dice, possono vantare l’onore di non essere chiamati “carsolini” dai cittadini). La zona è articolata su più livelli ed è abbastanza piacevole nella sua semplicità rustica, anche se all’interno, come spesso accade, bisogna sgomitare. L’offerta è abbastanza classica, e include anche il lardo, che si vede di rado al di fuori di Medeazza. Abbiamo assaggiato solo il prosciutto e la pancetta, che non entusiasmano, in particolare la seconda, che presenta quei sentori di speck che molti non gradiscono; anche il pane lasciava a desiderare, ma era l’ultimo giorno di apertura. Non abbiamo assaggiato il vino. Il servizio è migliorabile ma discretamente rapido per un’osmiza così trafficata, e i prezzi sono nella media.

Vivande: **
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on luglio 23, 2012 at 8:55 am  Comments (2)  

Daneu “Kndleitvi” (Contovello / Kontovel)

Una relativa novità nel panorama di Contovello (anche se non senza precedenti, remoti), aperta in maggio nell’anno di grazia 2012, che deve accontentarsi del trattamento minimo per ragioni di tempo e disponibilità. Si trova in una casa a una decina di metri dalla strada che sale da Trieste, in una zona sprovvista di panorama ma che vanta un ambiente molto gradevole, con un ameno orticello verdeggiante sovrastato da una rupe, con risultati originali; il resto dell’osmiza è impostato in modo più tradizionale, con pergole, tavolini su più livelli in omaggio alla scoscesità della zona e interno spoglio, ripiego per le giornate di pioggia. L’offerta è di taglia media, e i prezzi sono decisamente contenuti. Il servizio è rapido, e le vivande vengono servite su quei vassoietti di legno a proposito dei quali ci piace sdilinquirci. Le vivande, però, non entusiasmano, anche se non abbiamo lamentele importanti: salame e prosciutto sono un tantinello anonimi e tagliati troppo sottili, mentre le olive sono molto amare, come accade di solito in questo paesello baciato dal sole ma non da terreni particolarmente ispirati, a quanto pare. Non abbiamo assaggiato il vino. In ogni caso, nel complesso l’impressione generale è discreta e ci sentiamo di consigliare il posto ai visitatori casuali – ma forse non ai gourmet, almeno per ora.

Vivande: **
Vino: s.v.
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on maggio 25, 2012 at 6:45 pm  Lascia un commento  

Merlak (Trieste – Servola)

Languidamente adagiata in un vicolo in uno dei quartieri più orrendi di Trieste e quindi del mondo, con vista sulla Risiera da una parte e la Ferriera dall’altra, questa nuova (almeno per noi) osmiza ha aperto in questo aprile 2012 con un certo coraggio di cui bisogna prendere atto. Salita una rampa di garage, ci si trova in uno strano edificio evidentemente riadattato da altri scopi, con soffitto molto alto, bianco, rimbombo, neon, ma anche qualche dettaglio che punta a dare un minimo di dignità, se non eleganza, al posto. La scelta di vivande è molto ampia, e la breve visita sicuramente non ha potuto rendere giustizia a tale varietà: comunque, sono presenti parecchi affettati, il formaggio è messo un po’ da parte come a sottolineare la sua non centralità nella filosofia aziendale, sono disponibili tartine con paté vari e uova sode spalmate di acciughe e altre amenità per gli amanti del genere, disponibile anche olio d’oliva da asporto e vino al calice. Il pane è da panetteria. Ora, come detto abbiamo assaggiato poco ma a occhio la qualità delle vivande è superiore alla media, con una salsiccia decisa e grintosa e il raro sottoguanciale che riesce a stupirci con i suoi riflessi noccioleggianti, che fanno dimenticare per un po’ i fumi della ferriera. Non c’era nessun sommelier competente oggi, quindi epoché per quanto riguarda il vino, ma diciamo che i nostri sembrano andare fieri della loro produzione. Il servizio è rapido ed efficiente, e anche stoico quando serve, i prezzi però sono leggermente più alti della media. Buona fortuna per il futuro a questa e tutte le osmize servolane, con l’auspicio che in futuro questo genere di attività sia espanso su larga scala come alternativa all’industria pesante. Tenete botta.

Vivande: ****
Vino:
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on aprile 5, 2012 at 7:54 pm  Lascia un commento