Barut (Izola/Isola)

P1000501
Situata in un’area equamente divisa tra ameni campicelli con tanto di galline e asino e i meno ameni stradoni dell’immediato retroterra capodistriano, arriviamo in extremis a questa osmiza l’ultimo giorno di apertura, che ha coinciso quest’anno [2015] con Pasquetta. Le opinioni nella redazione hanno differito in alcuni casi, e in altri i voti ideali sarebbero caduti fra una stelletta e l’altra (e, come sapete, noi non usiamo le mezze stellette). Tenete dunque conto che questi voti sono una soluzione di compromesso, salomonica e imperfetta. L’ambiente esterno è simpatico, con gli animali da cortile, un uliveto, un vigneto e un laghetto, mentre l’edificio stesso è un po’ scialbetto, con interno curato ma non molto apprezzato da alcuni, forse anche per la presenza di teschi di capriolo sul muro. L’offerta comprende anche qualche piatto caldo, come d’uso in Slovenia, e gli asparagi con le uova. Il pane, servito caldo (talora bruciacchiato) e l’olio (disponibile anche per asporto) sono le cose migliori; gli affettati nel complesso non ci hanno entusiasmato: il migliore è il salame, mentre il prosciutto è troppo fresco, la salsiccia secca eccede nella vis alliacea, e formaggio non è ben calibrato. Tra i piatti caldi, la salsiccia con crauti e patate ha riscosso un certo successo con alcuni, mentre altri sono stati meno favorevolmente impressionati. Il vino non e’ per niente memorabile, decisamente male il rosso, appena meglio il bianco. P1000499Il servizio è risultato rapido e le vivande sono ben presentate, ma i prezzi sono un po’ eccessivi per un’offerta di questo livello. Quindi, nel complesso, osmiza visitabile, ma non particolarmente convincente.

Vivande: **
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 6, 2015 at 7:41 pm  Lascia un commento  

Pri Kujtnh – Temnica/Temenizza

Dobbiamo confessare che dopo aver preso confidenza con le osmize slovene l’entusiasmo per questa apertura, mai incontrata prima, non era alle stelle: l’affollamento e la musica da sagra paesana e l’offerta caotica tra piatti freddi e caldi ci facevano preferire le colleghe “italiane”. L’osmiza in questione invece di discosta in parte da questi cliche’: ambiente piu’ raccolto e casalingo, affluenza buona ma non oceanica, niente fisarmoniche o trash/dance di sottofondo, offerta di soli piatti freddi. 

Abbiamo scelto un piatto misto di affettati (prosciutto crudo e cotto, pancetta, salsiccia secca, salame, formaggio, un etto e mezzo per quattro euro) il tutto di buona qualita’, ottimo pane della casa, formaggio di capra di Duttogliano. Il tutto innaffiato da vino bianco, non indimenticabile, e Terrano, decisamente piu’ gradevole. Servizio rapido, prezzi buoni.

 

Vino: ***

Ambiente: ***

Servizio: ***

Vivande: ***

Published in: on giugno 15, 2014 at 7:26 pm  Lascia un commento  

Krmac (Bertoki / Bertocchi)

P1000376

Entriamo per la prima volta come recensori nella zona di Capodistria. La frasca dell”osmiza in questione occhieggia intrigante come un elfo nascosto tra le fronde già all’altezza del valico di Rabuiese, e circa trecento rotatorie e stradoni dopo, a ridosso della zona industriale di Koper, c’è un villaggio chiamato Bertoki. A questo punto, come spesso accade in Slovenia, le frasche si interrompono e dovete cavarvela da soli. Con sufficiente perseveranza potrete guadagnare un quadrato di campagna residuale: tendete l’orecchio e udirete i canti, stavolta non elfici ma di una compagnia inequivocabilmente umana e assai allegra. L’osmiza è tra le più hard-core che ci sia mai capitato di vedere, con livelli di decibel che, tra fisarmoniche, tube, voci roche e musica dance a palla all’interno dell’osmiza, non hanno niente da invidiare alle discoteche più oooltre della Romagna (immagino). Va detto che molti amano questi ambienti ruspanti da sagra paesana, e parlarne male sembra da snob, ma va detto che se mai siete stati gratificati dall’ambiente raccolto e bucolico di un’osmiza tranquilla, allora state alla larga, perchè questa è decisamente un’altra storia. Rispolverate quindi la vostra giacca di pelle, la maglietta dei Motorhead completa di tracce di sangue non vostro, i vostri tatuaggi fatti in un garage e il coltello degli Hell’s Angels, e preparatevi a sgomitare. L’interno (dove si rifugiano delle famiglie coraggiose) è sempre tonante, ma tutto sommato carino, e viene da pensare che il posto avrebbe potenziale per essere gestito in modo diciamo più morbido. Le ordinazioni vengono prese solo a “piatti” (un “piatto”, 12 euro), a meno che vogliate qualcosa di caldo (frittata di asparagi, che siamo in aprile – l’altra apertura è a dicembre – ombolo arrosto eccetera). Il nostro piatto conteneva prosciutto crudo, pecorino, pancetta e ossocollo; in giro abbiamo visto anche prosciutto con l’olio (6 euri l’etto) e sottoli vari. Nel complesso, non male, (un po’ meglio la pancetta del resto), ma niente di esaltante. Per quanto riguarda il vino abbiamo una discreta Malvasia ed un Refosco beverino; confermiamo l’impressione che nelle osmize slovene la qualita’ enologica sia mediamente superiore a quelle italiane, forse a causa del minore “dilettantismo” (fattore che nel complesso contribuisce pero’ anche a togliere parte del fascino).
Il servizio è risultato molto efficiente, con una rapidità davvero rimarchevole considerato quanto affollato era l’ambiente, ma i prezzi sono risultati davvero eccessivi per questo tipo di offerta. Insomma, se questo è il vostro genere, partite pure per il pogo, ma altrimenti vi abbiamo avvertiti.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on aprile 19, 2014 at 7:19 pm  Comments (2)  

Mahnič (Grahovo Brdo)

“L’osmiza più grande del Carso”. “Poco me ne cale” vi sento già sospirare; “forse un quadro, un gioiello, o i pistilli reclinanti di un giglio si giudicano dalle dimensioni?”. Verissimo, cari lettori: e potrei anche aggiungere che ho visto osmize almeno altrettanto grandi in altre parti del Carso sloveno; ma la ragion d’essere di Frascheprivateosmize è, naturalmente, il giudizio sulla qualità, non sulla quantità e dimensioni, e bisogna pertanto dire che questa osmiza, aperta tradizionalmente intorno a San Martino nonché a marzo, è, seppure un po’ ipertrofica, un posto da visitare, specialmente per gli amanti dei paesaggi. Si trova infatti in una piaggia particolarmente bucolica, raggiungibile da sud da Sežana attraverso una stradina che si snoda tra campi e pinete, oppure per una strada ancora più piacevole, seppure un po’ lunga, da nord-ovest. Il paesino è assai ameno, e il cortile dell’osmiza dà sui campi digradanti nel crepuscolo (e anche negli altri orari). L’edificio è nello stile tipico di questi locali in Slovenia, con balconata e muro bianco in basso e giallo in alto. L’offerta è quella classica slovena, con piatti caldi e freddi. Noi abbiamo preso un piatto di affettati misti e formaggio con l’olio. Quest’ultimo, morbido e spalmabile, è risultato un po’ troppo salato anche per dai palati ben disposti. Per quanto riguarda gli affettati, il livello è discreto, un po’ meglio il prosciutto, un po’ meno bene il salame. Vino di buona fattura, specialmente l’uvaggio bianco molto profumato.
Il servizio è risultato efficiente e adeguatamente poliglotta, e le vivande sono arrivate su vassoi di legno. I prezzi sono nel complesso nella media, con alcune cose più costose (prosciutto a 5 euro) e altre meno (formaggio a 2) di quanto ci si aspetterebbe. Insomma, un posto da non trascurare, sia che amiate chiasso e fisarmoniche, sia che preferiate momenti più tranquilli di contemplazione. Basta saper scegliere il momento.

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on marzo 22, 2014 at 12:10 pm  Lascia un commento  

Kosmina (Brje)

Non riservano mai grandi sorprese, le osmize slovene: si assomigliano un po’ tutte in quanto ad ambiente, offerta, prezzi. Quelle italiane (lo dico senza ombra di sciovinismo) sono in genere molto più divertenti da recensire. L’unica cosa che può provocare un moto di stupore nei meno avvertiti (come me in questo caso) è il sapere che nello scarno panorama delle osmize del Carso sloveno c’è almeno un paese che ne contiene due: Brje, che si può raggiungere dal valico presso San Pelagio per poi girare a destra poco prima di Gorjansko; lo scorso anno (2009) ce n’era appunto un’altra, aperta tra fine agosto e inizio settembre, che non sappiamo se riaprirà anche quest’anno (2010): vi riferiremo, comunque – a meno che vogliate fidarvi invece di osmize.net. L’ambiente, di dimensioni ragguardevoli, è gradevole; l’osmiza dà sulla strada principale del paese, che è poco frequentata, e vanta un ampio cortile ombreggiato da grandi alberi, nonché degli spazi interni arredati con una certa cura, se potete sopportare le tovaglie a quadretti. Per cambiare recito il menù per intero, che è ampio ma, come detto, non particolarmente originale: da bere vino bianco, rosso, “stil”, Radenska, succo di mela, liquore di Terrano, grappa; come piatti freddi prosciutto, ossocollo, pancetta, salame, formaggio, formaggio con olio e aglio; come piatti caldi ombolo, salsicce, anche con crauti o verdure cotte, uova sode, pane cotto al forno e štruklji. Abbiamo assaggiato il prosciutto, buono ma un po’ generico, formaggio discreto, degli štruklji con ricotta e uvetta carichissimi di calorie e di sapore come deve essere, e il famigerato succo di mela versato da un cartoncino, che a nostro modesto avviso andrebbe sanzionato draconianamente. Il servizio è risultato un po’ impreciso, probabilmente anche dato l’italiano carente dei camerieri (non li biasimo per questo, ovviamente, ché si tratta pur sempre di un paese in cui l’italiano non é lingua ufficiale, ma per avermi fatto pagare più del dovuto: io ho chiesto una cosa, me ne hanno portata un’altra, e me ne hanno messa sul conto un’altra ancora); tuttavia i prezzi sono contenuti, i piatti e i cestini belli da vedere, e i tempi non eccessivi per un’osmiza di queste dimensioni. Il vino non lo abbiamo assaggiato, ma non dubitiamo che sia sopra la media italiana, come le altre osmize slovene (si serviranno tutte di un solo produttore? improbabile, ma a volte viene il dubbio).

Aggiornamento 2019. Ormai rimasta l’unica osmiza in paese, Kosmina conferma e in effetti migliora il giudizio sostanzialmente positivo della recensione principale. Gli affettati sono di discreta qualità seppure non memorabili; ci sono anche le aggiunte del giorno, come la gelatina o il prosciutto arrosto, non testati. Possiamo ora giudicare il vino, che, sia rosso che bianco, è nel livello medio delle osmize slovene e cioè superiore a quello di quelle italiane, anche forte di una conformazione geografica più adatta nel vallone di Brestovizza. Il servizio è risultato stavolta celere e professionale, nonché ben preparato agli ignoranti di oltrecortina come il sottoscritto, e i prezzi nel complesso sono contenuti (a eccezione del crudo), quindi si aggiunge una stelletta.

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on giugno 26, 2010 at 6:12 pm  Lascia un commento  

Abram – Žerjal (Sveto)

Tra noi della redazione si è discusso sul perché in Slovenia, patria delle osmize come è evidente fin dall’etimologia, ci siano così pochi di questi locali; magari scriveremo un editoriale ad hoc. Per ora riferiamo che al momento sul Carso sloveno sono aperte (solo fino al 2/5/2010) ben due osmize, di cui questa è una, localizzata nel paesino di Sveto, a poca distanza da Komen. Il paesaggio dei dintorni è sommamente bucolico, ma l’ambiente in cui la clientela è accolta gioca su note diverse: all’interno dell’edificio c’è una specie di patio a cielo aperto, fatti salvi alcuni teloni di plasticaglia che coprono alcune delle zone; la vista dei campi è preclusa, e non si può dire che il risultato finale sia brillante, ma lo salviamo per via dell’asso nella manica, cioè la presenza sfringuellante di alcune rondini che nidificano sotto i cornicioni. I tavoli sono parecchi, e il posto può accogliere una clientela molto numerosa. Come accade spesso nelle osmize slovene, ci sono i menù ai tavoli, e l’offerta comprende una selezione di piatti caldi oltre che i prodotti tipici da osmiza, di cui abbiamo provato un prosciutto crudo intenso, ma non armonioso, come un gruppo di prog-rock con troppi strumenti, e un formaggio dalla consistenza interessante e dal sapore gradevole ma un po’ anonimo. Abbiamo poi provato le frizze o ciccioli, che non sono di gradimento a tutti, e al momento non saprei dire se qui sono più o meno buone della media. E’ disponibile un buon succo di mela fatto in casa, e naturalmente il vino: Vitovska o Grganja e Terrano. Come gia’ detto, anche qui la qualita’ e’ al di sopra della media.
Il servizio non è rapidissimo, ma i più venali tra noi si sono fatti incantare dai prezzi, che sono decisamente più bassi della media italiana. Il locale, insomma, alla lunga si fa rispettare nonostante i suoi difetti, anche se sono altri i nostri luoghi di culto (con tutte le divergenze del caso tra i vari recensori).

Aggiornamento 2015: solo per dire che qui, in quanto vinarstvo, si vende vino tutto l’anno. Bussate e non sarete delusi: Refosco, Malvasia, Terrano, liquore, a prezzi bassi e possibilita’ talvolta di fare ampi assaggi.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on aprile 30, 2010 at 5:18 pm  Lascia un commento  

Pahor – Sela na Krasu

IMGP1573

Certe volte alcuni locali, nonostante l’ambiente piacevole ed il vino e le pietanze di buona qualita’, ci lasciano un vago senso di antipatia. In questo caso siamo giunti nel ridente villaggio di Sela, e siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’ ambiente elegante dell’osmiza in questione. Quando pero’, richiedendo un succo di mela, ce lo siamo visti versare da un brik ci ha preso lo sconforto. “Pazienza,” ci siamo detti “cosa sara’ mai un succo!”. Quando pero’ abbiamo ordinato delle verdure miste (pregustando le primizie dell’orto casalingo elaborate con mano sapiente e ricette segrete dai padroni di casa), ci sono arrivati olive, cetriolini e peperoni direttamente dal supermercato.
Nelle osmize slovene di solito l’offerta e’ aperta anche verso piatti caldi di notevole “struttura”: salsicce, crodeghini, lonza con crauti, brovada ed altro. Ci siamo dati come regola quella di assaggiare solo la parte fredda del menu, comunque a memoria la parte calda era buona. Ci siamo fatti portare del crudo (discreto), del formaggio fresco con olio (ed una buona quanita’ di aglio) e degli struklj cotti con ricotta e noci (buoni). Altra cosa, nelle osmize slovene fin qui testate (Brestoviza, Sveto e questa), il vino e’ di qualita’ media decisamente superiore alle italiane. Il rosso generalmente e’ un terrano, il bianco (di solito molto leggero) e’ Malvasia o Vitovska (chiamata anche Grganja). Non ci sono ancora capitati vini difettosi.
I prezzi sono nella media italiana, il servizio, come detto, non brilla per simpatia. Il villaggio di Sela e dintorni (Voisciza, Castagneviza e la bella strada che porta a Comeno) valgono una gita, se in bici, meglio.

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: **

Published in: on aprile 29, 2010 at 6:49 am  Lascia un commento  

Dušan – Brestovica/Brestovizza

Apertura: 2 settimane a Giugno

Nel pittoresco contesto della vallata di Brestovica, sorge un locale un po’ ibrido, tra l’osmiza classica e la sagra paesana. C’e’ un ampio cortile sotto un pergolato verdeggiante, nel quale possono trovare posto numerose tavolate. Nel fine setimana spesso il nostro convivio potra’ essere allietato (o tediato) dalle note di complessi folcloristici locali. Fisarmoniche, violini e masse di cantori e danzatori dilettanti formano un tappeto sonoro di notevole potenza.

Il servizio, a dispetto della proverbiale lentezza delle osmize, e’ molto rapido, visti i numerosi camerieri (che perlopiu’ parlano italiano). Le quantita’ a persona sono estremamente abbondanti, salvo richeste esplicite ed insistite

L’offerta varia dai piatti caldi (salsiccia, cotechino, bistecca di maiale) con contorni “estivi” (crauti e rape) agli affettati  misti. I piatti caldi sono validi, altrettanto i salumi. I vini, malvasia e terrano, sono entrambi di buona qualita’ e di ottima beva, soprattutto la malvasia istriana molto profumata. Disponibile anche un frizzantino

I prezzi sono onesti, come nella media slovena

zivjo!

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on luglio 16, 2009 at 1:41 pm  Lascia un commento