Budin (Sales / Salež)

Nuova entrata nel panorama salesiano, che dimostra subito un certo élan e attenzione al dettaglio. Situata sulla stradina che porta a Samatorza, il locale ha un’aria moderna ma ben integrata nel paesaggio, e il giardino, a due livelli, è a ridosso delle vigne e vanta dei begli alberi. Lavori in corso al momento (2018) per la costruzione di una cantina, probabilmente, ma l’ambiente è già piacevole, anche per via delle varie fogge e taglie dei tavoli, che creano un ambiente vario. Presente anche uno dei famigerati teloni bianchi, ma abbiamo visto di peggio in questo settore. L’interno è piccolo ma abbastanza gradevole. Abbiamo assaggiato solo parte dell’offerta: un prosciutto arrosto corretto, un formaggio piacevole, buoni peperoni e zucchine sottolio, ma anche una pancetta con un leggero sentore di rancido e cetriolini dall’aria non molto “domacia”. Il tutto è ben presentato su vassoi di legno e il servizio è efficiente e rapido. Il vino è sopra la media. I prezzi sono anch’essi corretti e nella media, anche se l’inflazione si fa sentire anche qui. Una valida aggiunta al novero delle cattedrali carsoline.

 

Vivande: ***

Vino: ****

Ambiente: ****

Servizio: ****

Published in: on maggio 23, 2018 at 11:45 am  Lascia un commento  

Grilanc/Ceresjevi (Sales / Salež)

L’avevamo vista aperta altre volte ma ci era sfuggita; adesso è aperta da poco in questa fine di settembre 2010, non sappiamo fino a quando, con una frasca enorme in una stradina laterale a quella che attraversa il centro di Sales. Nella maggior parte del cortile i tavoli sono immersi in un mare di sassi non molto accogliente, ma alcuni di noi sono rimasti avvinti dall’atmosfera rurale (non una novità, da queste parti) e dalla vista sul giardino. L’interno è abbastanza ben tenuto ma non ci affascina particolarmente. Siamo arrivati in un momento in cui l’offerta era piuttosto scarsa, ma ci siamo potuti fare un’idea degli affettati: prosciutto crudo e arrosto hanno una personalità marcata, forse fino all’eccesso (di sale), ma piacevoli; la pancetta è onesta. Il servizio può presentare qualche disguido non grave, i tempi sono un po’ rilassati ma i prezzi contenuti. Cestini per il pane azzurri, ma con il condimento della fame si tollera perfino questo.
Ordinato il solito rosso, che di solito nelle cantine meno “dotate” tiene meglio botta, ci stupiamo: decisamente beverino (terrano o misto/refosco?)! Preso coraggio e ordinato anche il bianco, con piacere scopriamo che anche questo si difende bene, decisamente al di sopra della media, scarsina, delle osmize carsoline. Il posto, insomma, è buono e alla buona, una tipica osmiza carsolina che offre cibo e bevande popolari di qualità, esempio che il resto del mondo farebbe bene a imitare invece di ingozzarsi di fish’n’chips.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on settembre 25, 2010 at 7:26 pm  Lascia un commento  

Škerk (ex Humar) (Sales / Salež)

Situata presso l’incrocio della strada che porta dalla strada provinciale al centro del paese e quella che va verso Samatorza, è aperta in estate, quest’anno (2010) un po’ a giugno e un po’ a fine agosto, un’osmiza piuttosto dimessa nel look, ma che nasconde picchi sorprendenti nella qualità delle vivande. Lo spazio del cortile di cemento è piccolo ma confortevole (niente posti all’interno), e la maggior parte dei tavoli si trovano sotto una pergola che dà sull’orto sottostante. L’offerta è abbastanza ampia, anche se non ci sono dolci. Tra gli affettati, vanno menzionati almeno il prosciutto arrosto e la pancetta, arrembanti nell’accavallarsi tempestuoso dei loro aromi; onore anche al salame, ricco di personalità e di stile. Anche gli altri che abbiamo assaggiato sono di buona qualità. Delle verdure sott’olio abbiamo provato delle buone olive carsoline e dei pomodori, promossi. Il pane, con sfumature di grissino, svolge degnamente il suo ruolo di basso fondamentale. Il formaggio convince un po’ di meno, e ci lascia a fantasticare su quale potrebbe essere il sapore di un formaggio ricavato dal latte di quegli inquietanti bovini che pascolano nei dintorni di Sales. Al vino rosso, asprigno, attribuiamo una sufficienza provvisoria basata sulle valutazioni di collaboratori esterni alla redazione. Il servizio viaggia su plastica, i tempi sono nella media e così i prezzi. Per i cultori degli affettati carsici è senz’altro un posto da visitare, peccato per le aperture così brevi.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on agosto 27, 2010 at 2:29 pm  Lascia un commento  

Fabiani (Sales / Salež)

All’incrocio tra la provinciale del Carso e la strada per il centro di Sales (toponimo che, stando a Wikipedia, deriverebbe dal latino “salex”, “salice” – che io sappia in latino si diceva “salix”, e per altro i salici non sono il genere di alberi che sarebbe lecito aspettarsi in una zona come il Carso, ma soprassediamo) trovate quest’anno (2010) un paio di settimane a metà giugno (attenzione: questa apertura finisce il 24/6) e un altro paio a metà luglio una frasca con tanto di nome e fregio. Ci si aspetta qualità, e non si rimarrà delusi. L’osmiza si trova verso la fine del paese in direzione di Sgonico, e ci si arriva scendendo una breve e ripida discesa verso un cortile bordeggiato su due lati da un vigneto; il panorama è bello e rilassante, ma non si può dire altrettanto della copertura in plexiglass (capisco la difficoltà di allestire delle coperture temporanee, ma credo che si possa fare di meglio). I tavolini sono essenziali e senza fronzoli, anche se all’interno dell’osmiza spunta del legno e qualche decorazione. L’offerta, di cui abbiamo testato solo una parte, è ampia e vanta diverse curiosità: spalla cruda (ottima, una cugina del prosciutto crudo che meriterebbe maggiore considerazione da parte dei gestori delle altre osmize) e arrosta (valida, molto simile al prosciutto arrosto, servita con cren forte), e un’inedita, sottile distinzione tra pancetta semplice e pancetta arrotolata (quest’ultima è forse un po’ troppo fresca, ma ha personalità in abbondanza). Per il resto, il prosciutto crudo e l’ombolo sono un po’ meno interessanti, ma più che dignitosi, mentre il formaggio vanta un sapore abbastanza inedito, dapprima vagamente ostile al palato, ma che poi si insinua e trova un posto nei nostri cuori. L’offerta di sottaceti è variegata, si segnalano le olive. Il pane è fresco, il servizio è su vassoi di legno. Il vino è stato valutato da un nostro collaboratore a tempo determinato, in attesa del passaggio dei nostri enologi: il giudizio, che andrà confermato, è decisamente positivo sul rosso sfuso, mentre il bianco e i vini in bottiglia non sono stati testati, ma paiono molto apprezzati dalla clientela. I tempi di attesa possono essere un tantino dilatati, e il servizio non è dei più cortesi; i prezzi sono nella media. Restiamo in attesa di poter confermare le nostre valutazioni, ma si può dire fin d’ora che non vi pentirete della vostra visita qui.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on giugno 23, 2010 at 7:56 pm  Comments (1)  

Štolfa (Sales / Salež)

Ve l’abbiamo segnalata poco tempo fa come un’osmiza che prometteva molto bene, ma purtroppo nella nostra (solo di uno di noi, in realtà) ultima visita siamo stati costretti a rivedere il giudizio un po’ al ribasso: comunque i nostri avranno modo per rifarsi, perché le aperture sono brevi e sparse un po’ per tutto l’anno, dunque magari approfitteremo per stendere una recensione pù completa in un’altra occasione. Il posto si trova al centro di Sales: dopo una breve discesa sulla destra si arriva nel cortile di cemento dell’osmiza: a sinistra abbiamo una ruspante rimessa per il trattore, davanti una gradevole vista di campi coltivati, a destra infine l’osmiza interna, in cui troneggia una riproduzione de “Il Quarto Stato”, che però non riesce a riscattare del tutto l’ambiente spoglio e rimbombante. Meglio l’esterno, con dei tavoli molto provati dalle intemperie. Per quanto riguarda le vivande, il prodotto più notevole sembra essere un formaggio vaccino che attraverso un processo di stagionatura particolare acquisisce delle sfumature che richiamano il pecorino: caratteristico, seppure non sublime. L’ossocollo fa il suo lavoro onestamente, il prosciutto arrosto manca di personalità. Il vino non e’ stato testato in maniera accurata, pero’ un calice di Malvasia era piacevole, ci auguriamo lo siano anche gli altri.
I prezzi, segnati su una tabella ornamentale, sono nella media; il servizio non è efficientissimo e risente a volte di una carenza di personale. Tutto sommato, però, il posto è simpatico e merita una visita, o anche più di una.

Aggiornamento 2013: da quest’anno anche quest’osmiza ha fatto il grande passo ed e’ diventata un agriturismo fatto e finito. C’e’ chi e’ piu’ contento, e chi meno.

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 27, 2010 at 7:18 pm  Comments (1)  

Milič (Sales / Salež)

Un’osmiza in piccolo, aperta pochi giorni all’anno in primavera e con un’offerta molto ridotta. Si trova sulla strada che dalla provinciale del Carso conduce verso l’interno del paese, ed è dotata di un giardino e di uno spiazzo ghiaioso per i clienti. L’interno è un po’spoglio, ma non ci si trova male – niente in contrario alle osmize spartane, solo a quelle brutte. L’offerta, come detto, è scarna, e comprende prosciutto crudo, prosciutto arrosto con cren e pancetta. I prosciutti sono di buona qualità, in particolare il crudo, tipicamente carsolino nella sua magrezza un po’ scontrosa ma che alla lunga si fa amare – la valutazione però riflette il fatto che siamo abituati ad avere maggiore scelta. Non abbiamo testato il vino. Il servizio, su cartoncino, è rapido, e i prezzi sono nella media.

Vivande: ***
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 12, 2010 at 10:57 am  Lascia un commento