Pr’ Duhtrji (Sales / Salež)

Una nuova recensione, dopo chissà quanto, per coronare una visita a una nuova osmiza che ha avuto il coraggio di aprire per la prima volta in questo periodo. Anche soltanto per questo motivo, naturalmente, i gestori meritano tutto il nostro apprezzamento, pur al netto delle obiezioni che andremo a fare. Il posto si trova quasi accanto all’agriturismo Skerlj, e o nello stesso posto o nella casa accanto un’altra osmiza che ricordo vagamente da una dozzina di anni fa, e che mi fece un’ impressione negativa di garage tonitruante, anche se non fu mai fatta una recensione all’epoca. Se è quella, il luogo è stato ristruttutato ed è al momento abbastanza gradevole, seppur non molto ricco di personalità, con un ampio giardino erboso con vista piscina e un interno se non altro ordinato, seppure un po’ triste. L’offerta è standard, e per il momento ne abbiamo provata solo una piccola parte: un prosciutto crudo apprezzabile e dei sottoli che invece non ispirano (la qualità dell’olio adoperato non sembra essere delle migliori). Il vino bianco e rosso sono senza infamia e senza lode, così come il pane. Il servizio sembra scontare una certa inesperienza, ma alla fine ci si arrangia, e i prezzi sono onesti. Un inizio discreto per un’osmiza che speriamo si sviluppi in una realtà affermata.

Vivande: ***

Vino: ***

Ambiente: ***

Servizio: ***

Published in: on agosto 13, 2021 at 9:26 PM  Lascia un commento  

Budin (Sales / Salež)

Nuova entrata nel panorama salesiano, che dimostra subito un certo élan e attenzione al dettaglio. Situata sulla stradina che porta a Samatorza, il locale ha un’aria moderna ma ben integrata nel paesaggio, e il giardino, a due livelli, è a ridosso delle vigne e vanta dei begli alberi. Lavori in corso al momento (2018) per la costruzione di una cantina, probabilmente, ma l’ambiente è già piacevole, anche per via delle varie fogge e taglie dei tavoli, che creano un ambiente vario. Presente anche uno dei famigerati teloni bianchi, ma abbiamo visto di peggio in questo settore. L’interno è piccolo ma abbastanza gradevole. Abbiamo assaggiato solo parte dell’offerta: un prosciutto arrosto corretto, un formaggio piacevole, buoni peperoni e zucchine sottolio, ma anche una pancetta con un leggero sentore di rancido e cetriolini dall’aria non molto “domacia”. Il tutto è ben presentato su vassoi di legno e il servizio è efficiente e rapido. Il vino è sopra la media. I prezzi sono anch’essi corretti e nella media, anche se l’inflazione si fa sentire anche qui. Una valida aggiunta al novero delle cattedrali carsoline.

 

Vivande: ***

Vino: ****

Ambiente: ****

Servizio: ****

Published in: on Maggio 23, 2018 at 11:45 am  Lascia un commento  

Besednjak (Rupinpiccolo / Repnič)

In quel di Rupinpiccolo le osmize non sono mai abbondate, ma c’è un ristorante piuttosto famoso, il Papageno, che ospita il pranzo ufficiale delle biennali Nozze Carsiche. Quest’anno [2014] il ristorante, che è a quanto pare anche agriturismo, ha deciso di fare il passo inverso rispetto a quello compiuto da tante altre osmize, e ha aperto per una settimana “come osmiza” a marzo con il nome Besednjak. Ivi ci siamo recati sfidando la grandine, e riportiamo qui le nostre (rapide) impressioni. L’ambiente interno è da agriturismo, ma pi piccolo del previsto e comunque godibile, con abbondante legno e ampie vetrate che danno sul giardino. L’offerta è abbastanza classica, con l’aggiunta di un paio di affettati poco frequenti come l’ossocollo arrosto. Quest’ultimo è risultato discreto, e così la piccola parte dell’offerta che siamo riusciti ad assaggiare (il ricordo è un po’ sbiadito, ma credo ci fossero i peperoni). Per il momento non sbilanciamoci e buttiamola sul “tre”. Del vino sarebbe appropriato che scrivesse qualcun altro, ma visto che sono qui mi limito a riportare un pilatesco “tre”. I prezzi sono leggermente più alti della media. Da rivedere.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on aprile 19, 2014 at 6:56 PM  Lascia un commento  

Gruden (Samatorza / Samatorca)

E arriviamo finalmente all’osmiza Gruden, che pur essendo aperta fin dal 1983 era riuscita finora a eludere la recensione di Frascheprivateosmize. In parte questo è indubbiamente dovuto all’apertura in bassa stagione, a febbraio, e a volte in settembre, oltre che nelle manifestazioni in cui aprono più osmize alla volta. In ogni caso, l’osmiza si trova nel settore orientale di Samatorza, e si presenta con un imponente arco nello stile tradizionale carsico, aperto sulla strada. All’interno, un ampio cortile di pietra e un portico, che potrebbe forse beneficiare di un po’ di verde, e infine la parte interna dell’osmiza, dove ci siamo recati.
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L’interno è bello è curato, con caminetto, luci discrete, legno, fiori secchi e uno spirito art nouveau molto allettante. L’offerta è molto ampia, e comprende a volte rarità come l’ombolo arrosto, e sia il salame che la salsiccia arrosta sono presenti, oltre a tutto ciò che ci si può aspettare da un’osmiza dell’area di Sgonico (a volte anche il formaggio, ma non sempre).
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In bottiglia trovate Terrano e Vitovska. Le vivande che abbiamo assaggiato sono risultate di qualità più che buona: ombolo con rucola, pomodori, prosciutto e pancetta arrosta non fanno rimpiangere la scelta; valido anche il pane. Unici nei, la pancetta, peraltro buona, ma servita in un caso quasi gelata, e delle olive sicuramente non locali, e in ogni caso un po’ troppo decise. Abbiamo assaggiato la Vitovska imbottigliata, sopra la media delle osmize.
Il servizio può risultare impreciso, ma è rapido e le vivande si presentano bene. I prezzi sono nella media, forse anche leggermente sotto, per la maggior parte degli affettati e un po’ sopra la media per il vino. Nel complesso direi che ne usciamo felici e contenti, e fieri di aver completato la cernita delle osmize di Samatorza, che sta consolidando il suo ruolo di capitale delle osmize del Carso, se non altro come quantità – ma anche la qualità è in generale più che buona. Avanti così, e speriamo che qualche compaesano ci sorprenda con una nuova apertura.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on febbraio 19, 2014 at 6:46 PM  Comments (2)  

Šuc (Borgo Grotta Gigante / Briščiki)

Ci era colpevolmente sfuggita finora, l’unica osmiza del piccolo borgo, ma voi non perdetevela: quest’anno (2012) aperta fino a Pasquetta e poi di nuovo da fine aprile, si tratta di un’osmiza/fattoria con tanto di stalla a fianco della stradicciola che porta al locale e viavai di trattori.

IMMAGINE

L’esterno ha senz’altro carattere, ma forse non farà appello alle sensibilità più cittadine. Per quanto riguarda l’interno, è curato e accogliente nonostante il neon e un improbabile pavimento in simil-tartan; sulle pareti campeggia gran copia di attrezzi agricoli di ogni sorta e decorazioni varie. Probabilmente meglio di giorno che di sera, dove l’atmosfera lascia qualcosa a desiderare. La tabella di affettati è di taglia media, con un paio di tocchi inconsueti come il formaggio con l’olio e la pancetta in due versioni, ma la sorpresa sono i prezzi, più bassi che praticamente ovunque, che sembrano riportare il borsello a tempi più felici – e che fanno perdonare il servizio non efficientissimo. In una delle solite visite troppo rapide, non abbiamo assaggiato il vino né gran parte degli affettati, il che è un peccato non solo per lo scarso esempio di professionalità offertovi, ma anche perché la qualità di quel poco che abbiamo assaggiato è decisamente superiore alla media, tanto che il voto potrebbe essere ritoccato perfino al rialzo. I cerchi concentrici della pancetta arrotolata ipnotizzano con i loro ricchi effluvi, zucchine e pomodori sott’olio sono assai ben calibrati, mentre il formaggio con l’olio soffre un po’ della taglia molto piccola dei frammenti (non abbiamo appurato se si tratti di produzione propria, ma sembra abbastanza probabile dacché si vende anche latte per asporto). Provate voi il resto e ho il sospetto che non sarete delusi.

Vivande: ****
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on aprile 7, 2012 at 9:34 PM  Lascia un commento  

Kocman (Sgonico / Zgonik)

Aperta quest’anno [2011] tra metà giugno e i primi di luglio, è un’osmiza con un notevole giro di affari, come spesso accade a Sgonico (il mio sospetto è che questo sia dovuto al fatto che Sgonico è l’unico paese del Carso che il triestino medio conosce, ma razzismo a parte). La frasca è un po’ fuorviante: l’osmiza si trova poco al di sopra della strada che attraversa il paese, più o meno in corrispondenza del campanile, e si presenta molto bene, con un ampio giardino ombreggiato, vigne a due passi dai tavoli e un buon numero di tavoli riparati sotto una tettoia. L’interno è abbastanza ben curato, ma rimbomba un po’ troppo per i miei gusti. L’offerta è classica, senza fronzoli, e purtroppo ne abbiamo testato solo una parte, e senza vino (però la presenza di riconoscimenti a livello locale incorniciati, tutte prime e seconde posizioni intorno all’anno 2000, dovrebbe promettere bene). La pancetta è valida, con un retrogusto di nocciola, il prosciutto arrosto poco interessante, i sottaceti, soprattutto le olive, fanno venire dei sospetti sulla provenienza, però il pane è buono e questo fa pendere il piatto della bilancia verso il positivo. I prezzi sono nella media, in un paio di casi più bassi, ma il servizio ha degli evidenti problemi a gestire il flusso di clienti di un normale week-end. Chiusura quest’anno [2011] il 3 luglio, almeno secondo il calendario ufficiale del comune di Sgonico – che ci ha già deluso due volte: pare che le osmize siano veramente refrattarie alla burocrazia e alle regole. Approviamo, ça va sans dire.

Aggiornamento 2014: una visita più dettagliata ci spinge ad apportare alcune correzioni. Le vivande perdono una stelletta, specialmente a causa di un salame mal riuscito, e il servizio ne guadagna una perché i prezzi sono più bassi della media, ancora ai livelli di qualche anno fa a dispetto dell’inflazione. Il vino, sia bianco che rosso, ci è parso un po’ sotto la media, e quindi guadagna solo due stellette.

Vivande: **
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on luglio 2, 2011 at 6:58 PM  Lascia un commento  

Furlan (Gabrovizza / Gabrovec)

Forse i più colti fra i nostri lettori avranno sentito la canzone che parla di una “osmiza, osmiza su a Gabrovizza” che “xè el paradiso del triestin”. In questo caso la verità artistica confligge con quella fattuale, cioè che Gabrovizza non è, almeno oggi, un villaggio ricco di osmize: questa è la prima che recensiamo e, per quanto ne sappiamo, l’unica del paese. Troverete una freccia sulla strada per gran parte dell’anno, ma solo per pochi giorni, in questo caso ad aprile, la frasca ha ragione di essere e incorona l’ingresso di un posto piccolo e molto rustico, che a me ha ricordato le private bisiache: cortile in cemento, tavolini grezzi all’esterno e attrezzi da lavoro in bella vista; rozzo ma non privo di fascino. L’interno è un po’ più curato (commerciale?) e contiene la tabella, che dettaglia un’offerta di taglia media e prezzi nella norma, o leggermente più alti in un paio di casi. La nostra visita è stata una sola e troppo rapida, ma abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità del prosciutto e della pancetta in particolare, che volano alto; sul formaggio i pareri sono ancora discordi (a me è parso troppo duro), mentre il pane non ci ha entusiasmato. Complessivamente però siamo al di sopra della media, e questo vale anche per il vino bianco, l’unico che abbiamo assaggiato. Il servizio è sollecito, ma la plastica azzurra del vassoio del pane ha scosso i miei nervi delicati. Nel complesso forse non un paradiso, ma un’osmiza che vale bene una visita.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 26, 2011 at 3:08 PM  Lascia un commento  

Grilanc/Ceresjevi (Sales / Salež)

L’avevamo vista aperta altre volte ma ci era sfuggita; adesso è aperta da poco in questa fine di settembre 2010, non sappiamo fino a quando, con una frasca enorme in una stradina laterale a quella che attraversa il centro di Sales. Nella maggior parte del cortile i tavoli sono immersi in un mare di sassi non molto accogliente, ma alcuni di noi sono rimasti avvinti dall’atmosfera rurale (non una novità, da queste parti) e dalla vista sul giardino. L’interno è abbastanza ben tenuto ma non ci affascina particolarmente. Siamo arrivati in un momento in cui l’offerta era piuttosto scarsa, ma ci siamo potuti fare un’idea degli affettati: prosciutto crudo e arrosto hanno una personalità marcata, forse fino all’eccesso (di sale), ma piacevoli; la pancetta è onesta. Il servizio può presentare qualche disguido non grave, i tempi sono un po’ rilassati ma i prezzi contenuti. Cestini per il pane azzurri, ma con il condimento della fame si tollera perfino questo.
Ordinato il solito rosso, che di solito nelle cantine meno “dotate” tiene meglio botta, ci stupiamo: decisamente beverino (terrano o misto/refosco?)! Preso coraggio e ordinato anche il bianco, con piacere scopriamo che anche questo si difende bene, decisamente al di sopra della media, scarsina, delle osmize carsoline. Il posto, insomma, è buono e alla buona, una tipica osmiza carsolina che offre cibo e bevande popolari di qualità, esempio che il resto del mondo farebbe bene a imitare invece di ingozzarsi di fish’n’chips.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on settembre 25, 2010 at 7:26 PM  Lascia un commento  

Milič (Sgonico / Zgonik)

[Lasciamo la vecchia recensione com’è, ma si vedano le note 2019 alle recensioni Žigon e Šavron. Allo stato del 2019, la famiglia Milič è l’unica a gestire l’edificio a Sgonico 34]

Pensavamo che a Sgonico, in uno stesso posto (quello descritto nella recensione di Šavron) si tenessero due osmize distinte e separate. Non è il primo caso di gemellaggio che ci dà problemi di classificazione; in questi casi bisogna fare particolare attenzione all’offerta e valutare se le differenze siano abbastanza significative da dimostrare che ci sono due gestioni diverse. In questo caso, pare di no: tra le aperture a nome Šavron e quelle a nome Milič (queste ultime divise tra giugno-luglio e agosto-settembre) non abbiamo notato differenze di rilievo nelle vivande e non abbiamo mai testato il vino nel periodo Milič, quindi possiamo rimandare semplicemente alla recensione di Šavron, con un paio di osservazioni: la gestione Milič mostra un afflusso di pubblico ancora più massiccio; il servizio sempre con i dadi numerati se la cava abbastanza efficientemente. Gli ultimi assaggi riguardavano la pancetta cruda, da evitare, quella arrosta, discreta ma un po’ nodosa, il formaggio, passabile, e la ricotta con miele e noci, da provare. I prezzi sono abbastanza contenuti e il posto rimane bello e complessivamente consigliabile, sempre evitando le domeniche pomeriggio in cui l’afflusso di triestini assume proporzioni massicce.

Vivande: ***
Vino: s.v.
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on settembre 20, 2010 at 11:08 am  Comments (8)  

Škerk (ex Humar) (Sales / Salež)

Situata presso l’incrocio della strada che porta dalla strada provinciale al centro del paese e quella che va verso Samatorza, è aperta in estate, quest’anno (2010) un po’ a giugno e un po’ a fine agosto, un’osmiza piuttosto dimessa nel look, ma che nasconde picchi sorprendenti nella qualità delle vivande. Lo spazio del cortile di cemento è piccolo ma confortevole (niente posti all’interno), e la maggior parte dei tavoli si trovano sotto una pergola che dà sull’orto sottostante. L’offerta è abbastanza ampia, anche se non ci sono dolci. Tra gli affettati, vanno menzionati almeno il prosciutto arrosto e la pancetta, arrembanti nell’accavallarsi tempestuoso dei loro aromi; onore anche al salame, ricco di personalità e di stile. Anche gli altri che abbiamo assaggiato sono di buona qualità. Delle verdure sott’olio abbiamo provato delle buone olive carsoline e dei pomodori, promossi. Il pane, con sfumature di grissino, svolge degnamente il suo ruolo di basso fondamentale. Il formaggio convince un po’ di meno, e ci lascia a fantasticare su quale potrebbe essere il sapore di un formaggio ricavato dal latte di quegli inquietanti bovini che pascolano nei dintorni di Sales. Al vino rosso, asprigno, attribuiamo una sufficienza provvisoria basata sulle valutazioni di collaboratori esterni alla redazione. Il servizio viaggia su plastica, i tempi sono nella media e così i prezzi. Per i cultori degli affettati carsici è senz’altro un posto da visitare, peccato per le aperture così brevi.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on agosto 27, 2010 at 2:29 PM  Lascia un commento