Glavina (Sant’Antonio in Bosco – Boršt)

Ha aperto in questo dicembre (2010) un sorprendente localino situato in posizione panoramica nella parte alta del paese. Dall’esterno il colpo d’occhio non è dei migliori: una specie di garage con la scritta “osmica” in gesso sulla porta; ma l’interno si riscatta con un trittico di vetrate che aprono un’ampia vista dalla Val Rosandra a Trieste, passando per la famigerata zona industriale di San Dorligo ma anche per delle distese di campi a est di Trieste che non avevamo mai avuto modo di notare. L’interno è un po’ spoglio e decisamente freddo, ma non stiamo a sindacare troppo. Non ho potuto assaggiare molto, anche perché si era vicini alla chiusura, ma per ora posso dire che il formaggio era gustosamente deciso, il pane sopra la media, mentre la pancetta era un tantino insipida, forse anche perché servita troppo fredda. Su insistenza del proprietario ho assaggiato un calicetto di Barbera (mi auguro che siate troppo scaltri per questi errori, ma se non volete essere derisi dagli avventori locali non chiedete il Terrano: qui non crescono quelle viti, e comunque da queste parti sono fermamente convinti di non essere sul Carso): ribadisco che non capisco alcunché di vino, ma a me per quello che vale non è parso cattivo. L’azienda produce anche un olio d’oliva con molto temperamento, che potrete assaggiare insieme alle olive, asprigne, in una vaschetta offerta in omaggio, cosa che alza il voto al servizio. Anche gli altri prezzi sono contenuti. Si parla di una riapertura la prossima estate (2011), forse a giugno, a cui varrà la pena di presenziare, per chi sarà nei paraggi.

Vivande: ***
Vino: *** ?
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on dicembre 28, 2010 at 6:41 pm  Lascia un commento  

Giordano e David Zahar (Sant’Antonio in Bosco / Boršt)

Apre questo settembre (2010) in quel di Boršt, al centro del paese sulla strada che poi sale verso San Lorenzo, un’osmiza piccola ma un po’ meglio curata della media dei dintorni. Entrate nello spazio interno (bruttino) e provate a ordinare con aria da connoisseurs. Ma. Questo blog non sostiene certo la sciatta autoindulgenza di quelli che arrivano in un’osmiza e dicono “la me fa un piatin”; però, in questa osmiza, un “piatin” è tutto quello che potete avere, in due versioni: con prosciutto (€ 7,50) e senza (€ 5,50). Non si accettano cioè ordinazioni dettagliate. Smaltita l’indignazione, però, potete accomodarvi nel piccolo accogliente cortile mezzo ghiaia mezzo porfido, con tavolini di tutte le fogge, coperto da una pergola e ben illuminato, e accorgervi che il contenuto del piatin (di ceramica) non è affatto male. Io ho preso la versione economica: salame deciso, salsiccia secca sicura di sè, pancetta ruspante tagliata a quadratini spessi, forse la migliore del gruppetto. Un passo indietro il formaggio, un po’ insipido, e le pur schiette olive del Carso, un tantinello acidule. Si serve anche pane con le olive, mai visto in osmiza ma una buona idea sempre che il materiale sia di produzione propria (non ho potuto determinarlo). Il pane è tagliato a fettine. Un po’ poco per un pasto, ma se si viene per assaggiare si può avere un’idea abbastanza precisa, e come detto abbastanza positiva, sull’offerta delle vivande. Non abbiamo testato il vino. Insomma, niente rivelazioni, ma se vi piace il genere di salumi senza fronzoli (niente cren, pepe e amenità, taglio alla viva là e po’ bon, eccetera) e un posto rilassato e senza pretese, l’osmiza vale una visita.

Vivande: ****
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on settembre 23, 2010 at 10:07 pm  Comments (4)  

S.Antonio in Bosco / Boršt – Cherin

Inauguriamo la categoria S.Dorligo con quest’osmiza che si trova sullo stradone che scende da S.Antonio a Bagnoli.
La posizione e’ un po’ infelice, per fortuna le piante ci risparmiano la vista del traffico. Il locale interno e’ molto piccolo, fuori ci sono alcuni tavoli con panche, le cui tovaglie di tela cerata faranno rabbrividire parte della redazione.
L’offerta e’ all’osso: prosciutto, lonza, salsiccia/salalmino, verdure sott’olio, formaggio e uova. La qualita’ e’ discreta, il migliore comunque ci pare il formaggio, che dallo stile sembra provenire da produzioni casalinghe. Il vino non e’ granche’, il rosso e’ dolciastro ed il bianco emana sentori sulfurei.
Insomma l’osmiza si porta a casa una sufficienza risicata senza troppo sforzo, continueremo altrove la ricerca edonistica nel comune di S.Dorligo.

Ambiente: **
Vivande: ***
Vino: **
Servizio: ***

Published in: on gennaio 21, 2010 at 4:32 pm  Comments (1)