Declich (Noghere)

“Noghere”, dal ladino “nojara” = “noce” (albero), come ci informa un cartello, è un paesino della valle del Rio Ospo, a metà tra le amenità dei laghetti omonimi e la Mordor della zona industriale muggesana. L’osmiza in questione è sulla strada principale, che fortunatemente non è troppo trafficata, e il suo aspetto è quello di una casa privata adattata a osmiza senza troppa convinzione; tuttavia, l’ampia scelta di tavolini, alcuni dei quali vantano una vista sugli uliveti del Monte d’Oro, e il bucolismo generale che traspira dai giardini fioriti ci convince ad attribuire la sufficienza all’ambiente. L’offerta è piuttosto ampia, con qualche elemento originale come lonza e peperoni verdi, ma ne abbiamo assaggiata solo una piccola parte, che non ha convinto troppo: il salame è troppo fresco, e il formaggio stagionato ha un retrogusto leggermente muffito. Non abbiamo assaggiato il vino. Al bancone trovate degli arcigni cartelli che specificano che non si fa servizio ai tavoli e che bisogna pagare in anticipo (a onor del vero le regole non sono osservate strettamente, ma non è il massimo della simpatia); i prezzi sono leggermente più alti della media. Se mai riusciremo a fare una visita più dettagliata può darsi che ritoccheremo qualche voto al rialzo, ma per il momento si può dire che se vi venisse l’idea di venire qui, per dire, apposta da Monfalcone, ecco, probabilmente non sarebbe l’idea migliore della vostra vita.

Vivande: **
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on aprile 9, 2011 at 7:20 PM  Lascia un commento