Stubelj (San Pelagio / Šempolaj)

Sulla strada che sale da Aurisina, poco dopo essere entrati nel pittoresco paese di San Pelagio (reliquie del cui eponimo possono essere osservate nella chiesa locale – non è vero), volgete lo sguardo a destra e vedrete, intorno a Pasquetta, all’inizio di giugno e poi tra fine luglio e metà agosto (2009; di solito ci sono due aperture, una a tarda primavera e una in estate), un appezzamento virgiliano, di uliveti e vigne. Tra i pastorelli cantanti che si scambiano serenate, c’è anche una frasca. L’osmiza che giace nel folto dell’uliveto vanta uno degli ambienti più ameni del Carso: i tavolini sono sparsi tra gli ulivi, e tordi e cinciallegre arcadiche si aggirano e saltellano e cinguettano. Si può anche andare nell’ampio spazio interno, nel qual caso potrete osservare una sconcertante serie di dipinti di inquietanti personaggi, perlopiù militareschi e con i baffi, tra cui spiccano il Duce e il Führer. Consiglio di restare fuori. In realtà consiglio di restare fuori senza ordinare niente, perché la qualità dell’offerta decisamente non è all’altezza dell’ambiente: pane, formaggio e pancetta in particolare sono secchi e appena accettabili, pressoché immangiabile invece il “salamino di lardo”, unicum fra tutte le osmize, direi fortunatamente; i dolci invece funzionano, anche se la “crema al cocco” non è esattamente il genere di cosa che è lecito aspettarsi in un angolo di campagna carsolina. Il servizio è ondivago, dipende da chi vi capita, i prezzi leggermente sopra la media, e spesso bisogna andare a ritirare il proprio piatto direttamente al bancone. Non abbiamo assaggiato il vino, e neanche gli ortaggi e l’olio d’oliva che si vendono sia al dettaglio che al tavolo. Ma nel complesso è chiaro che questa osmiza è un’occasione perduta.

Aggiornamento. Siamo tornati, ed abbiamo provato il salame ed il formaggio con dei sottaceti. Il salame e’ magro e saporito, i sottaceti hanno una certa personalita’. Insomma, anche questa volta, troviamo dei miglioramenti ad una seconda prova, e ve ne diamo notizia. L’offerta di vino e’ ampia anche in bottiglia, e ci e’ parso discreto, senza difetti ne’ entusiasmi

Si è discusso sull’opportunità di rivedere le valutazioni, ed è giunto il momento di fare un tentativo. Allora: possiamo dire che le vivande, nel complesso, possono raggiungere una (stiracchiata) sufficienza: alcuni affettati sono migliori di altri e l’offerta di verdure sott’olio è apprezzabile (pur con qualche sospetto sulla provenienza delle olive, che sembrano troppo grosse per venire dagli alberelli del Carso; l’olio invece è sicuramente di produzione propria). D’altra parte, il servizio è carente in diversi suoi aspetti e non ce la sentiamo più di attribuire le tre stelline.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: **

Published in: on agosto 21, 2009 at 12:41 pm  Comments (3)