Calendario 2013/2014 Medeazza

Calendario 2013/2014 Medeazza

Eccolo qui il calendario delle osmize di Medeazza. Prendendo atto di cospiqui [sic] “buchi” temporali causati da chiusure e riconversioni, va detto che in parte saranno compensati dalle aperture degli agriturismi Pernarcic a inizio paese (ogni ultimo giovedi’ del mese per 11 giorni) e Radetic

Published in: on novembre 7, 2013 at 4:57 pm  Lascia un commento  

Calendario 2011/2012 delle osmize a Medeazza

Pernarcic Boris 5-15/1
Radetic Sidonja 19-29/1
Pahor Luciana 6-22/2
Legisa Nadia 10-27/3

Published in: on gennaio 5, 2012 at 1:30 pm  Comments (1)  

Marussi – Medeazza / Medjavas (non più in attività)

Ad ulteriore testimonianza della serieta’ e della solerzia della redazione, ad un anno dalla nascita del blog concludiamo le osmize a Medeazza (a parte la questione “due osmize in una” Pernarcic a inizio paese) con questa, che usualmente apre per tutto il mese di giugno.


Avendo un’ apertura primaverile/estiva ed un gran bel giardino si punta al massimo sugli esterni, l’interno e’ un ripiego per le poche giornate piovose. Fuori invece schiere di tavolini all’ombra di alcuni noci, gatti e galline razzolanti la rendono una delle osmize piu’ piacevoli del piccolo borgo. Attenzione pero’: a volte i galli sono un po’ aggressivi, secondo il gestore a causa delle origini friulane. Consigliamo cautela.


Il vino e’ discreto, forse meglio il bianco. L’ offerta di vivande e’ classica e consolidata: fanno da padrone un buon prosciutto magro e dolce, un altrettanto valido salame, mentre gli altri insaccati (lardo, pancetta) sono degni comprimari. Apprezziamo anche i sottaceti fatti in casa.
I prezzi sono nella media, il servizio puo’ avere qualche disguido ma nulla di grave, la simpatia compensa tutto.
Insomma, una di quelle osmize che offrono prestazioni di tutto rispetto, mantenendo una certa sobrieta’ e “ruspantezza”. Ole’.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Aggiornamento 2012: purtroppo le voci relative alla chiusura si sono rivelate fondate. Speriamo che la decisione non sia irreversibile, ma per il momento siamo costretti a prendere atto.

Published in: on maggio 31, 2010 at 6:20 pm  Comments (1)  

Šulin (ex Ferfoglia) (Medeazza / Medjavas) (non più in attività)

Le opinioni variano molto su questa osmiza, dallo stravagante profluvio di elogi contenuto in un ritaglio di giornale che i proprietari sfoggiano su una parete, a giudizi nettamente negativi di altre persone che non staremo a citare per paura di ritorsioni. Il posto si trova appena sopra la piazzetta di Medeazza, ed è aperto tipicamente a maggio. Molto carino lo spazio esterno, diviso tra un cortile in porfido e un lussureggiante giardino che ospita a sua volta alcuni tavoli. L’interno è un po’ cupo ma più che vivibile. L’offerta è più ampia e fantasiosa della media, con delle rarità come salame e pancetta alla paprika, e un’ampia scelta di verdura sott’olio e sottaceti; la qualità è discreta, con gli affettati spesso caratterizzati da una personalità particolare, ma che perlopiù non convincono fino in fondo. I salumi piccanti, naturalmente, vanno approcciati con una certa cautela, ma non deluderanno gli appassionati del genere; il prosciutto è un po’ sopra la media, magro e aromatico, la pancetta onesta, il salame un po’ tignoso. Si fanno rispettare anche le “giardiniere” di verdura, di cui ultimamente abbiamo provato dei chiodini sott’olio, originali, con qualche grano di paprika che tende ad appostarsi anche qui e a colorare l’esperienza gustativa di tinte più forti. Io non ho assaggiato il vino ma un mio collega ha provveduto a fare i rilievi necessari, che hanno dato un esito piuttosto negativo. Il servizio è perlopiù rapido e sollecito, ma con qualche difettuccio qua e là; i prezzi sono nella media del paese, ovvero convenienti. L’osmiza insomma vale una visita, meglio se non il primo maggio o di domenica: quando non c’è troppa gente l’atmosfera è molto rilassante.

Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ***

Aggiornamento 2012: anche questa osmiza non ha aperto in questo 2012, con il risultato che tra fusioni, cambi di statuto e chiusure il numero di osmize vere e proprie a Medeazza si è ridotto in modo impressionante da otto a quattro in poco più di due anni. Non resta che augurarsi che la tendenza si inverta.

Published in: on maggio 28, 2010 at 4:02 pm  Lascia un commento  

Pahor (Medeazza / Medjavas)

Questa osmiza ci è stata descritta da alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize come la peggiore di Medeazza e una delle più evitabili dell’intero Carso: attendevamo con timore il momento in cui saremmo stati costretti a una stroncatura senza appello, ma siamo stati parzialmente smentiti dall’ultima apertura, che mostra un locale che, pur rimanendo, secondo alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize, al di sotto della media, ha messo in atto dei timidi tentativi di riscatto. L’osmiza è l’ultima di Medeazza andando in direzione della strada sterrata per Jamiano, ed è caratterizzata da un ingresso ad effetto: si entra passando accanto alla stia dei maiali, probabilmente i figli dei prosciutti che state per mangiare, e per qualche metro sembra un bell’ambientino, con una vista sui campi; poi vi chiederete cos’è quella cosa alla vostra destra, che ad alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize non piace affatto, e capirete che si tratta dell’osmiza, ricavata in un capannone di lamiere con un soffitto alto sui cinque metri, con pavimento che sembra di tartan e muffa sui muri: nell’ultima apertura i proprietari hanno tentato di salvare il salvabile, con degli schermi in legno, quadri e fotografie, ma l’opinione di alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize è che il posto andrebbe buttato giù e ricostruito da capo, e che poi si potrebbe riparlarne. La qualità delle vivande non è stata testata in modo davvero accurato, ma quello che abbiamo assaggiato è risultato, secondo alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize, mediocre: il pane e i dolci tendono a essere secchi o gommosi, il lardo, secondo alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize, è scadente, il salame invece si salva. Il vino, che era stato regolarmente descritto da alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize nei termini di una somiglianza con vari idrocarburi, sembra anch’esso leggermente migliorato nell’ultima apertura, ma rimane, secondo alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize, di bassa qualità. I prezzi sono nella media medeazzese, il servizio su cartoncino è sufficientemente rapido, ma il giudizio complessivo di alcune persone le cui opinioni non corrispondono necessariamente a quelle di Frascheprivateosmize non può che essere negativo, pur riconoscendo il tentativo di rendere il tutto più dignitoso.

Vivande: **
Vino: **
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on aprile 4, 2010 at 9:34 am  Comments (1)  

Legiša (Medeazza / Medjavas)

Benchè preceduti questa volta da colui che di norma si compiace di seguire e ripetere ogni nostra mossa, continuiamo con la descrizione delle osmize di Medeazza (che, si intende, noi non stiamo “visitando” in “tour”, ma che stiamo tornando a trovare come si fa con dei vecchi amici, giacché noi le conosciamo dalla notte dei tempi). Ebbene, questa è una delle migliori, una delle più gradevoli fin dal cortile, situato sul retro di una casa che dà sulla piazzetta di Medeazza, e dotato anche di un archetto arcadico; è un’osmiza primaverile, la cui apertura coincide quest’anno (2010) con il mese di marzo, anche se quest’anno ahimè le foglie sono un po’ in ritardo privandoci del piacere sonnacchioso di stare all’ombra dell’albero. Anche l’interno ha una bella atmosfera scura e legnosa, con dei nidi di rondine nelle travi del soffitto, quadri curiosi e un notevole ammontare di attrezzi, soprammobili e paraphernalia varie. L’offerta è altresì più che valida, e comprende il raro lardo piccante (non troppo bruciante), un buon prosciutto crudo tagliente, un prosciutto arrosto saporito benchè un po’ troppo salato, un ombolo degno di nota e un latteria che si fa mangiare, oltre a ossocollo e pancetta. Il pane è ottimo, fatto in casa e particolarmente saporito. Particolarmente consigliabili sono anche gli strudel, di mele o di ricotta. Il vino rosso (Refosco) e’ decisamente di buona qualita’, lo stesso non si puo’ dire della Malvasia, da dimenticare. Il giudizio in stellette e’ difficile, prendetelo con le molle. Il servizio risente a volte del fatto che il personale è poco numeroso e talvolta si assenta dal bancone, ma i prezzi sono nella media del paese, i gestori sono gentili, e non dovrete mai aspettare un’ora come in altri posti; e dopotutto non si viene qui con la fretta. Rilassatevi in questo piccolo eden dopo una salita al paese in bicicletta. Buona fortuna.
Aggiornamento 2013: l’ambiente è stato restaurato, calce bianca ed efficienza termica, e il locale ha perso un po’ di atmosfera. Sempre ad alto livello le vivande, con qualche novità interessante: rotolo di mozzarella, ombolo e rucola, servito a fette a mo’ di strudel, e tra i dolci la gibanica, che non abbiamo assaggiato.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on marzo 20, 2010 at 6:17 pm  Lascia un commento  

Pernarčič Paolo / Nataša (Medeazza / Medjavas)

Questa recensione si riferisce a due osmize che sono classificate come separate, ma che mostrano un singolare caso di “gemellaggio”, tanto che troviamo molto difficile valutarne le differenze. Le osmize, intese come periodi di apertura, nel corso degli ultimi anni si sono tenute alternativamente in due edifici vicini, all’inizio del paese, a destra della strada. Dopo una chiusura dell’edificio più in basso per lavori, caratterizzato da un’altalena, adesso entrambe le osmize si tengono lì, in vari periodi dell’anno.
L’osmiza mostra una nuova veste, immacolatamente nuovista ma che forse non riesce a raggiungere quel sottile equilibrio tra rustico ed elegante che e’ lo stigma dell’osmiza di qualita’. Il cortile e’ ghiaioso, che non ci piace, ma e’ aggraziatamente ombreggiato da alcuni alberi, tra cui un paio di peri che forniscono anche la materia prima per il ripieno dell’ottimo strudel.
L’offerta e’ di alta qualita’, anche se capita un po’ troppo spesso di sentirsi dire “quello l’abbiamo finito”: spiccano i formaggi, con la famosa caciotta medeazzese fresca e delicata che fa da contraltare ai piu’ stagionati, sempre saporiti e di forte carattere. Il prosciutto crudo ha un grande impatto iniziale, quel sapore dolce eppure austero che caratterizza i prosciutti del Carso: questo e’ molto magro, forse perfino un po’ troppo, e al tatto diventa un tantino nodoso, ma il carattere non manca. Nota d’onore anche per il lardo, che inebria e stordisce. Il resto della produzione e’ su un livello medio-alto, il vino e’ nella media delle osmize medeazzesi.
Sul rapporto tra le due osmize si discute ancora: l’opinione prevalente e’ che probabilmente usano lo stesso materiale per le vivande, ma c’e’ chi sostiene che il vino sia di provenienza diversa (ma l’opinione del nostro esperto enologo e’ che la differenza possa essere dovuta al fatto che lo stesso vino sia mesciuto in periodi diversi).
I prezzi sono nella media, ma siamo un po’infastiditi dal servizio lento e talora non troppo cortese, che comunque non va a influire sulla valutazione generale dell’osmiza, che rimane abbastanza buona.

Aggiornamento: come abbiamo segnalato, questa osmiza ha ottenuto la qualifica di agriturismo: cambiano gli orari di apertura (i primi dieci giorni di ogni mese più qualche altra puntata ad libitum), e si amplia l’offerta, che include ora qualche piatto caldo: crespelle con pancetta e zucchine, formaggio alla piastra con polenta, goulasch e minestra d’orzo, nonché palačinke e ricotta con salsa di frutti di bosco; le crespelle, il formaggio e i dolci ci hanno soddisfatto, e confermano la valutazione positiva alle vivande, mentre il goulasch è parso troppo acquoso e insipido. Gli affettati sono sempre buoni; si segnala in particolare una lonza molto ispirata. Il vino in questa apertura pare che abbia fatto un passo indietro, con un Terrano troppo acido. I tempi di attesa sono sempre quelli che sono, ma se non avete fretta vale la pena di farci una visita.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on settembre 28, 2009 at 9:10 am  Lascia un commento  

Radetič (Medeazza / Medjavas)

Alto è il livello medio delle vivande delle osmize medeazzesi, e questa si conferma una delle più ispirate. Aperta solitamente a luglio e a dicembre, chiude l’anno accademico nel paesello, in cui solo per un mese all’anno, agosto, il trono è vacante e la frasca assente (ma non è detto che qualche osmiza non ci regali un’apertura occasionale). In realtà la vendita di miele, formaggio e yogurt prosegue per gran parte dell’anno (il miele viene da una fattoria di San Giovanni, il resto è produzione interna), ma è in quanto osmiza che questo locale raggiunge i suoi risultati più alti, grazie anche a un’ampia varietà dell’offerta. La prima impressione, a dire il vero, non è delle migliori: un cortile ghiaioso alquanto pedestre, su cui si affaccia una stalla, e un interno spoglio e un po’ triste, ma almeno lo spazio abbonda. Si consiglia di andarci con una compagnia numerosa, perché possano portarvi un vassoio che renda giustizia all’offerta: ci sono almeno tre tipi di formaggio da provare, con menzione d’onore per una caciotta fresca bianca e morbida che gorgheggia sul palato delicate armonie; il lardo è un po’ ribelle, il suo piccante non è di facile fruizione, ma al di là del pepe, che costella abbondantemente anche la pancetta, la materia prima è di ottima qualità; prosciutto e salame si mantengono costanti su alti livelli; forse un po’ anonimo l’ombolo. Può capitare che il pane non sia freschissimo, ma se ve lo scaldano non è un grosso problema. Per i dolci, la scelta è tra le più ampie: yogurt bianco o ai frutti di bosco, cremosi fino quasi all’eccesso, ricotta con miele e noci (imperdibile) e un paffuto strudel alla ricotta e uvetta che vince e convince. Per il vino abbiamo notizie un po’ di seconda mano, ma pare che non sia il punto forte della rassegna. Il servizio è abbastanza rapido e i prezzi più che onesti. Una o due soste qui non possono farvi male.

Aggiornamento: a seguito di alcuni interventi di restauro e abbellimento concediamo le tre stellette all’ambiente, che sia all’interno che all’esterno è ora abbastanza piacevole. Ulteriore menzione di lode per la fantasia delle vivande: formaggio spalmabile, yogurt con le pesche e succo d’uva sono delle rarita’ molto piacevoli.

Aggiornamento: nelle ultime aperture è disponibile anche un discreto spumante. Il vino continua a non riscuotere entusiasmi. Vivande sempre su alti livelli.
Secondo aggiornamento: nell’ultima apertura estiva disponibile anche gelato ai gusti fiordilatte e cioccolato. Tartina con pane caldo di casa e lardo piccante da urlo.

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on agosto 14, 2009 at 3:54 pm  Lascia un commento  

Medeazza / Medjavas – Boris Pernarčič

IMGP1572

Apertura: Novembre e periodo carnevalesco

Osmiza invernale, con bell’interno rustico, caldo e accogliente. Durante il carnevale le serate sono spesso allietate da musica dal vivo.

Da mangiare ottimi salumi della casa, dolci carsolini a discrezione dei gestori. Vini in genere giovani, a parte la vitovska barricata

Un classico, soprattutto per le vostre scorribande mascherate

Per entrare un po’ di più nel dettaglio: l’offerta degli affettati è buona, e spiccano la pancetta e il lardo, che viene usato anche per dei lussuriosi crostini caldi (a volte questi vengono cosparsi del miele della casa, il che crea un accostamento insolito ma sorprendentemente efficace). L’interno si compone di due salette, una decisamente proletaria e l’altra più ricercatella, usata solo nei momenti di maggiore afflusso. L’insufficienza al servizio è dovuta al fatto che c’è una sola persona dietro al bancone, che spesso si assenta, dilatando a dismisura i tempi di attesa (ma vedi sotto; insufficienza ritirata).

Novita’: quest’anno (2010) aperta anche in agosto, con tavoli all’aperto e servizio decisamente piu’ rapido. Qualita’ costante.
Da notare che la “verdura sott’olio” non è tale: si tratta bensì di pomodori e cetrioli freschi e crudi con un filo di olio, che non incontrano l’approvazione di tutti. Indiscutibili sono invece le omelette con miele e noci.

Aggiornamento: nel 2011 questa osmiza conferma e sviluppa la propria vocazione sperimentale: presenti ricotta con marmellata di sambuco, omelette con ricette dalla complessità degna di Ferran Adrià, la verdura cruda é chiamata ora “crudità di stagione” e in certi orari si puó degustare un “aperitivo agricolo”. Finché non ne approfittano per raddoppiare i prezzi, ben vengano le novità.

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on luglio 16, 2009 at 7:10 pm  Comments (1)