Cjasal Fornasate di Ravosa

Cosa fa di una frasca una frasca? È sufficiente che ci sia un’insegna con freccia e frasca, un locale a gestione familiare, un’apertura limitata con un’offerta gastronomica esclusivamente fredda?

Se fosse così il Cjasal Fornasate di Ravosa di Povoletto potrebbe essere inserito in questa categoria nonostante qualche dubbio ci venga.

La frasca all’inizio della strada innanzitutto non si capisce se indichi questo locale o quello che dista poche centinaia di metri in direzione di Savorgnano del Torre.

L’interno estremamente curato funge oltre che da locale anche da spaccio non solo di prodotti agricoli ma anche di artigianato di cui vengono perfino fatti corsi negli spazi dell’agriturismo (che ha anche i tratti dell’osteria).

Cerchiamo di superare la questione tassonomica che ci si pone sempre più di frequente forse anche per l’ambizione dei gestori di frasche ad avere un locale più versatile e redditizio.

Colpisce l’edificio per la sua tipicità con mura con sassi a vista molto diffusi in questa zona di grave in prossimità del torrente Torre. Gli avventori sono quasi tutti abitanti del paese, numerose pure le donne, in un giorno in cui – per la “Festa della Norcineria”: sagra paesana – molte persone vengono anche da fuori.

L’offerta è ricca. Assaggiamo bianco e nero sfusi e refosco. Tutti piacciono nel loro genere. I prezzi sono onesti 0,70 € al bicchiere. Non abbiamo provato i salumi. In vendita in questo periodo anche cotechino, brovada, radicchio, patate. Da rivedere.

Queste le informazioni di contatto: “Cjasal Fornasate” di Fattor R. e F., POVOLETTO 33040 UD loc. Ravosa via Rio Major 4 (sulla Povoletto-Savorgnano), tel./fax. 0432-666413 tel.347-7153077 http://www.fattor.it / Ristorazione fredda / Vendita Vini Doc ‘Fattor’ sfusi e bottiglia / Degustazioni per gruppi / Corsi di artigianato / Aperto da Martedì a Venerdì, Sabato, Domenica e festivi (chiuso da Luglio a Ottobre)

Qui alcune foto da Tripadvisor

Published in: on dicembre 6, 2013 at 9:17 am  Lascia un commento  

Spessa: Ronc di Guglielmo

top_azienda

Dalla via che conduce da Cormôns a Cividale, poco prima di giungere a Spessa, una strada bianca sul lato destro si arrampica sui Colli Orientali del Friuli conducendo alla frasca – segnalata anche sulla strada con le consuete insegne con fronde – gestita dai coniugi Guglielmo e Roberta Domenis.

La frasca non è una di quelle solitamente recensite su questo blog ed ha una vocazione di spaccio e commercializzazione dei propri vini fatta anche attraverso un sito internet e la partecipazione a diverse fiere (presenza fissa alla sagra del vino di Monfalcone ad esempio).

La cosa che più colpisce è la cornice magica dei Colli Orientali del Friuli di cui si gode di uno splendido panorama dal terrazzo della frasca. Abbiamo potuto apprezzare particolarmente questo paesaggio in un pomeriggio assolato di questo inizio di novembre in cui le vigne e i boschi circostanti ingialliscono al sole che li incendia al tramonto. L’interno è rustico ma molto curato.

Il Ronc di Guglielmo – al di là dell’insegna – non è neppure di un agriturismo in senso stretto. L’apertura è limitata da fine ottobre a luglio e i prodotti distribuiti sono esclusivamente vino, salumi e formaggio (se escludiamo – come del resto faremmo volentieri – caffé… e perfino [sic] coca cola).

La lista dei vini è molto varia e abbiamo potuto provarne solo alcuni. La zona, come si sa, è patria di eccellenti vini sopratutto bianchi. Il Tocai/Friulano di Guglielmo non delude: asciutto ed aromatico. Il refosco forse manca leggermente di corpo ma è ideale per gustare i piatti offerti. La produzione propria è di pancetta e salame. Il salame non ci ha stupito mentre la pancetta è delicata e si scioglie in bocca. Altri prodotti che si possono assaggiare qui sono forniti da produttori locali. Oltre ad un onesto ossocollo abbiamo gustato un delizioso prosciutto crudo. Formaggi – latteria fresco e stagionato – piacciono senza entusiasmare.

Da rivedere per valutare altri vini (ci incuriosisce lo “spumanteVeretât”) e ritornare in questa bella cornice dove è sempre arduo restare delusi dopo un’esperienza eno-gastronomica.

Published in: on novembre 4, 2013 at 1:44 pm  Lascia un commento  

Frasca a Borgo Sandrigo – Villa Vicentina

Prosegue con calma l’esplorazione a ovest delle frasche, dopo che oriente (Trieste e dintorni) e’ stato in buona parte battuto. Ieri siamo capitati a Borgo Sandrigo, storico borgo del 17esimo secolo in comune di Villa vicentina, sulla statale a sinistra in direzione Cervignano. Segnaliamo il notevole sito del comune che ci offre una breve storia del borgo in questione.
Il locale e’ il solito ibrido tra frasca e agriturismo, serve solo piatti freddi e vino, con spaccio dei prodotti ortofrutticoli aziendali. Dovremo trovare una definizione prima o poi per questo tipo di esercizi, che vanno per la maggiore nella bassa friulana.
Il pugno di case si scosta il giusto dal traffico della strada, ed all’interno in un cortile con parcheggio ed acqua fresca corrente si entra in un ambiente all’apparenza ristrutturato da poco, molto frequentato.
Ci fermiamo al volo per provare il lardo ed il salame innaffiati da due uvaggi, bianco e rosso. Il vino non e’ male, preferiamo il bianco fresco, mentre il rosso manca un po’ di corpo e colore. Niente da eccepire al salame ed al lardo, su buoni livelli entrambi.

Published in: on agosto 8, 2012 at 12:01 pm  Lascia un commento  

Agriturismo “le Pesche” – Fiumicello

Eravamo dubbiosi se inserire questo locale nel nostro blog, a tutti gli effetti un agriturismo con tanto di caffe’ e bibite, pero’ alla fine lo facciamo, un po’ per relativa abbondanza di questi locali “ibridi”, ma soprattutto perche’ al di la’ della questione giuridica (pure a noi cara) la funzione di alcuni tra questi agriturismi si mantiene nella tradizione delle frasche, con piatti freddi e vino a far da padroni.
Ci troviamo sulla strada che da Fiumicello porta a S.Lorenzo, qui fa capolino una graziosa casetta indicata dalla frasca. L’ambiente e’ molto curato e parecchio chic, pure il bagno. L’offerta si basa sugli affettati: prosciutto crudo, salame, ossocollo, formaggi. Il crudo non male, un po’ fresco, il resto decisamente buono, menzione speciale per i formaggi speziati. A guarnire il tutto dei sottaceti della casa, ottimi. Abbiamo bevuto un buon Tocai, non abbiamo provato il merlot che completa l’offerta enologica. Per i golosi, anche dolci della casa.
Per dare un’idea un tagliere per tre completo (abbondante) con mezzo litro di vino 23 euri. Questo per ricordare ai “Carsomaniaci” che ci sono altri orizzonti a cui guardare con interesse…
Ringraziamo Marco per la segnalazione!

Published in: on marzo 4, 2012 at 8:06 pm  Lascia un commento  

In quel di Ruda: Nassiz (Saciletto) e Cumin

Il comune di Ruda e’ notoriamente un comune di riferimento per gli amanti della gastronomia: oltre a Cassina a Cortona, ci sono alcuni agriturismi (come non citare Pelos e Morsut) e frasche. Frasche che, come spesso accade in provincia di Udine, hanno la possibilita’ di vendere anche gli affettati di casa grazie a delle ordinanze comunali. Cosa si aspetta a muoversi in questa direzione anche in bisiacaria?
Quest’oggi siamo passati in due frasche: Cumin e Nassiz.
Il primo si trova a Ruda paese, da fuori l’aspetto e’ quello di una comune frasca ricavata in casa, l’interno e’ piu’ pittoresco e decisamente intimo e piacevole. Il titolare sostiene che si tratti di una delle frasche piu’ vecchie della bassa, tiene aperto un mese, di solito a marzo. Il vino rosso non l’abbiamo provato, possiamo dire che il bianco (sia il Tocai, che soprattutto il Sauvignon) sia piu’ che discreto. C’e’ anche una nutrita offerta di affettati ricavati dai due maiali allevati in casa: abbiamo provato il salame e c’e’ piaciuto abbastanza, molto friulano nello stile, un po’ piu’ agliaceo del solito. Il posto e’ spesso affollato e l’atmosfera amichevoli, prezzi popolari.
Poi ci siamo diretti a Saciletto dove e’ aperto Nassiz, purtroppo visitata di sfuggita, tanto basta per segnalare un buon Pinot Grigio ramato (l’offerta di vini e’ molto ampia) ed anche qui un buon salame della casa.

Published in: on marzo 4, 2012 at 7:40 pm  Lascia un commento  

Mappa delle frasche della provincia di Udine

Ringraziamo Luca per il prezioso omaggio, la mappa deve essere alquanto datata, urge un confronto con la realta’ attuale. Cliccare per ingrandire.


Published in: on gennaio 15, 2012 at 9:55 am  Comments (3)  

Castenetto Franca – Savorgnano del Torre

Uscendo da Savorgnano del Torre verso Ravosa ai limiti del paese sulla sinistra notiamo le fronde di una frasca con la consueta freccia rossa che ci invita a fermarci per un bicchiere.
L’aia è grande e comoda per il parcheggio in questa stagione. Nella bella stagione deve essere piacevole sedersi all’ombra della grande tettoia sul retro guardando i filari arrampicarsi sulle colline che salgono verso Attimis.

L’interno è quello che ci si aspetta in questi ambienti: caldo e raccolto.
Uno spolert – termine friulano di ascendenza tedesca per definire quello che altrove in regione è chiamato spargher – dove sono ad arrostire direttamente sul piano in ghisa delle ottime castagne inonda la stanza di un denso tepore.
Le tovaglie a quadrati rossi e bianchi e le perline danno un’aria familiare. Le foto e immagini goliardiche sulle mensole stemperano i toni. Gli avventori seduti ai tavolini tacciono, bevono, sbucciano marroni.
Qualcuno ogni tanto parla e subito la situazione si anima. Un avventore al banco tra un bicchiere e l’altro interviene con un friulano dal forte accento straniero. I gestori – una donna che ci offre un ottimo strudel e un uomo che invece ci invita ad assaggiare le castagne colte nei boschi circostanti – sono di una gentilezza squisita nonostante il nostro accento friulano che forse faticano ad individuare.
I prezzi sono decisamente al di sotto della media della zona (un bicchiere 55 centesimi per intenderci).
A parte le uova sode non c’è altro da mangiare. Assaggiamo un refosco buono ma che manca un po’ di corpo.
Ma non si può certo avere tutto…

Published in: on novembre 10, 2010 at 8:14 pm  Comments (1)  

Cassina/”Al Vecchio Gelso” – Cortona (Ruda)

Da tanto la volevamo recensire, lo facciamo ora anche senza sapere il nome dell’esercizio (lacuna alquanto fastidiosa). Non preoccupatevi, Cortona non e’ Citta’ del Messico ed il posto si trova di fronte alla celebre osteria Altran.
Anche qui un agriturismo (stavolta con frasca) con vena popolare e popolosa (soprattutto nei sabato). L’offerta va dai vini ai salumi (apprezziamo sul menu il fatto che siano indicati i prodotti non provenienti dall’azienda) passando per il pane fatto in casa, talmente apprezzato da essere venduto anche per asporto.
Il vino si difende bene (provati dei discreti Refosco e Pinot Grigio) ed anche gli affettati fanno la loro figura (pancetta salame e compagnia bella, nella tradizione friulana), con il pane non semplice comprimario (bella crosta, mollica morbida e compatta, molto dolce).
Prezzi onesti, bel giardino, qualita’ buona: una garanzia.

Published in: on ottobre 10, 2010 at 6:55 pm  Comments (1)  

Pozzar – Papariano

Continuiamo coi locali ibridi, agriturismo con ancora pero’ un anima fraschesca.
Venendo da Monfalcone, dopo il ponte di Pieris girate a sinistra seguendo il frasco verdeggiante. Immergetevi nei campi ai margini dell’isonzo e zigzagando arriverete all’agriturismo.
L’ambiente e’ molto curato con miriadi di attrezzi agricoli vintage alle pareti, anche il menu e’ molto ricercato, abbiamo addirittura accostamenti arditi tra cotechino e confetture di cipolle, formadi frant e miele ed altre amenita’. Non mancano ovviamente gli affettati e i piatti caldi di carne. La scelta di vini e’ ampia (DOC Aquileia) e di buona qualita’. Rileviamo anche qui che in Friuli l’ agriturismo esprime un po’ piu’ di fantasia dei colleghi bisiachi, che sembrano basarsi solo sul binomio vino/affettati. Spesso invece oltre Isonzo l’offerta produttiva aziendale e’ piu’ variegata (frutta, ortaggi, miele, confetture…).
La recensione completa resta in sospeso, dovremo tornarci con calma.

Aggiornamento: siamo tornati con calma. Testati i vini, con un rosso da dimenticare, un discreto Chardonnay e un buon rosato beverino molto apprezzato dagli avventori autoctoni. Validi gli assaggini (formadi frant con confettura di moscato, crodeghin con confettura di cipolle), gli insaccati e i dolci, meno bene le frittate.

Aggiornamento: confermiamo le valutazioni precedenti, e segnaliamo qualche altro esempio della fantasia del locale, che offre succhi di frutta fatti in casa, giardiniere di verdura e un ampio ventaglio di prodotti sott’olio, confetture e marmellate da portare via. Servizio migliorabile.

Published in: on marzo 7, 2010 at 7:24 pm  Comments (2)