Zobec (San Lorenzo / Jezero)

La storia di questa osmiza pare essere un unicum, almeno negli anni recenti. Precedentemente ubicata in quel di Moccò, un paio di anni fa baracca e burattini sono stati spostati a San Lorenzo, ameno paesello famoso per i panorami sulla Val Rosandra e per i sentieri che ci passano, ad esempio l’1 (nb, andare a piedi in osmiza non è peccato), ma che finora non aveva mai ospitato (a nostra conoscenza) i nostri locali preferiti. Frascheprivateosmize arriva a visitare questa nuova incarnazione dopo cinque anni dalla vecchia recensione. Il nuovo posto è all’inizio del paese venendo dal basso, a una cinquantina di metri dalla vedetta. La Valle non è visibile dai tavoli, ma il giardino è ampio, verde e molto piacevole e fornisce un eccellente rifugio dalla calura agostana. Se capitate lì con la pioggia non lasciatevi intimidire e proseguite con la vostra missione, perché l’interno è accogliente e ben curato, anche se un po’ spoglio (ma, come sappiamo, le osmize di San Dorligo tendono sempre allo spartano). Partiamo dal vino, che ha riscosso grande successo tra i nostri assaggiatori temporanei: di spicco il bianco, deciso e dal bouquet erbale, ma anche il rosso ha personalità. L’offerta di affettati è solida ma non troppo eccitante: pancetta, salame e prosciutto crudo (ossocollo finito), tutti rispettabili ma non memorabili. Meglio le olive, più carnose del solito. Formaggio probabilmente di Basovizza, anch’esso non memorabile. Il servizio non è dei più rapidi e la presentazione un po’ scialba, ma i prezzi sono contenuti, il che è un sollievo visto che le pretese panoramiche portano sovente in dote sovrapprezzi poco simpatici.

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ****
Servizio: **

Published in: on agosto 8, 2015 at 2:29 pm  Lascia un commento