Cristofui – Vermean

Una privata alquanto restia questa, nascosta sia come luogo (un interno di via Mostegane, la frasca e’ solo in viale) sia come apertura (non apriva da due anni). Come molte cose nascoste merita pero’ di essere scoperta e ricercata. Nonostante la poca pubblicita’ e’ affollata a tutte le ore del giorno, prima di cena e’ difficile a volte trovare un tavolo o delle sedie. Il posto e’ abbastanza carino, interno pittoresco con molte foto d’epoca, la qualita’ del vino e’ rinomata nel mandamento: infatti Malvasia e Merlot sono entrambi piu’ che bevibili (occhio alla Malvasia, che fa piu’ di 14 gradi alcol, del resto diffidiamo delle malvasie leggerine), il rosato non l’abbiamo ancora bevuto.
Da provare finche’ c’e’ (ha aperto il 17), non sperate nella programmazione di un’altra apertura o nella sua eventuale pubblicizzazione.

Published in: on maggio 19, 2011 at 12:44 pm  Lascia un commento  

Elenco delle osmize a Sgonico

Ecco l’elenco con periodo d’apertura delle osmize in comune di Sgonico, speriamo preciso (vista la fonte istituzionale)

clicca qui

Lode quindi al comune di Sgonico, che fornisce questo elenco tanto banale quanto auspicabile. Il comune di Duino Aurisina invece sembra snobbare questi elenchi da burocrati, e ci intrattiene con uno squinternato sproloquio sulle nostre: “Nate nel periodo di reggenza del monarca analfabeta, ma straordinariamente illuminato Carlo Magno (!), grazie ad l’ordinanza che concedeva a tutti i viticultori (sic) dell’Impero il diritto di vendere direttamente il loro vino…” e soprattutto : “Il prosciutto e il salame fatto in casa forse saranno meno superlativi di quelli in commercio”… e pensare che dovrebbe essere un sito di promozione del territorio…

Published in: on maggio 19, 2011 at 12:22 pm  Comments (2)  

Osmize aperte – Odprte Osmice

A Samatorza dal 20 al 22

programma

Published in: on maggio 19, 2011 at 12:19 pm  Lascia un commento  

Nicolini – Muggia

Un’ osmiza che ci e’ stata caldamente consigliata, soprattutto per il vino, e che quindi abbiamo degnato di una visita in bicicletta nel breve periodo d’apertura (dal 23 aprile). Dobbiamo ammettere che la visita a causa delle asperita’ del percorso e’ stata breve, anche se piuttosto accurata. L’osmiza si trova nella frazione di Fontanella, nei pressi di Muggia vecchia.
L’ambiente diciamo che ha delle grandi potenzialita’ (immersa nei vigneti, vista sul mare, sapore pittoresco), che vengono pero’ sfruttate in parte a causa di una siepe “che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude”, in parte di una tettoia in plexiglass verde non molto aggraziata. Si ordina e si paga subito, pratica che non delizia il nostro animo contemplativo ma che riconosciamo rendere il servizio piu’ veloce soprattutto in caso di calca. Partiamo dal vino: abbiamo provato la Malvasia che pero’ ci viene servita nei soliti bicchieracci da privata (come direbbe Walter Filipputti “la tomba del vino”), ci pare buona ma il nostro naso oltre non puo’ andare. Proviamo anche, questa volta in dei recipienti adatti, la “piccola nera” e l’uvaggio borgogna/refosco. Sulla prima la nostra curiosita’ non viene assecondata dai gestori (“e’ un vino di qui” la risposta laconica, al limite della scortesia). Piccolo appunto: ci viene il sospetto che l’arrivo di tre giovinastri sudati, sfiniti per la traversata in bici, con le mani sporche di grasso da catena non venga salutata in alcune osmize con particolare cortesia. Qui come da Zidarich le risposte sono evasive, dell’offerta viene proposta solo una parte, quella ovviamente piu’ spartana. Ci fabbricheremo dei tesserini la prossima volta, e magari porteremo un cambio d’abito. Sfoghi a parte, la piccola nera e’ un rosato piacevole, un po’ chiuso. L’uvaggio invece e’ un rosso di buona struttura, con un marcato goudron (ma questa Borgogna che ritorna in certe osmize del Carso, cos’e’?). Nel complesso vini una spanna sopra la media dei colleghi, approfondiremo le nostre curiosita’.
Le vivande in breve sono discrete, a parte i sottaceti (solo peperoni che non sembrano molto casarecci) ed il pane, una gomma indifendibile. Nessuno degli affettati spicca particolarmente. I prezzi sono nella norma, contato che nell’area Trieste/S.Dorligo/Muggia le osmize sono un po’ piu’ care che nell’altopiano.

Vino: ****
Vivande: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on maggio 8, 2011 at 8:49 am  Lascia un commento  

Celestina – Corona

Una frasca storica del paese di Corona, paese piccolo ma che molto da’ all’enogastronomia: la trattoria il Piave, l’agrisosta Bergomas, gli agriturismi Nadali e Willy, la frasca da Ligio (spero di non dimenticare molto altro). Situata nel centro, proprio dietro la chiesa in un nucleo di vecchie case con cortile interno, puo’ capitare di essere accolti all’ingresso dal suono di fisarmoniche e mandolini, puo’ anche capitare di essere serviti dai clienti perche’ la padrona sta mangiando. Il locale interno e’ molto intimo e pittoresco, la foto autografata di Dino Zoff ci fa intuire che siamo nel posto giusto. L’offerta e’ basilare, vino b/r, salame, pancetta, lardo e pane della casa. Il vino si difende bene, buon Tocai e rosso spigoloso come lo sono i colleghi dela zona (che per questa caratteristica gode di buona fama presso i palati piu’ “virili”). Gli affettati ottimi, soprattutto salame e lardo, anche il pane si fa mangiare. Prezzi: piatto per tre persone, pane, 3/4 di vino, 1/2 d’acqua per 13 euro.
Apertura nei mesi di Aprile e Maggio (quest’anno si chiude il 6 giugno).

Published in: on maggio 8, 2011 at 7:58 am  Lascia un commento