Kraljič “Bellavista” (Prebenico / Prebeneg)

Le aperture sono ondivaghe e lo stile alquanto eterodosso, ma abbiamo la frasca, e abbiamo gli affettati, quindi ecco la recensione di questa osmiza-agriturismo situata nella parte bassa di Prebenico in un ripido appezzamento tra campi e cortili, che vanta, nomen omen, un ampio panorama sulla valle del Rio Ospo e Trieste. L’interno, con tavoli di legno massiccio e finestroni, è ben curato, forse fino all’eccesso se la vediamo come osmiza: questo eccesso di raffinatezza è l’unica cosa che abbiamo da eccepire sull’ambiente, e teniamoci questa idiosincrasia a favore del rustico e a sfavore delle scritte in caratteri svolazzanti e delle porte automatiche. Il locale è aperto a volte “come osmiza” e a volte “come agriturismo”; questa volta abbiamo trovato un’offerta da osmiza di lusso, con parecchi formaggi e un buon numero di affettati, oltre a dolci e frittate. Abbiamo assaggiato un ottimo prosciutto cotto speziato, un crudo poco convincente con sentori di speck, discreto formaggio fresco di Basovizza, validi pomodori sott’olio e una “frittata” (uova strapazzate) con le erbe, che ci ha convinto fino a un certo punto. L’offerta di vini si divide in vini sfusi della casa ed alcuni spumanti di altre aziende, a noi interessano solo i primi e dobbiamo dire che non ci hanno dato una gran impressione.
I prezzi sono nettamente più alti della media, con la possibilità di micro-shock al momento del conto, ma il servizio è sollecito e ben gestito. Un posto con diversi difetti, ma anche punti di forza notevoli.

Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on aprile 30, 2011 at 6:00 pm  Lascia un commento  

Brevi

L’osmiza Ferfoglia a Medeazza, aperta adesso, ha cambiato nome in Šulin.
In Slovenia hanno aperto Pahor a Sela na Krasu e Abram – Žerjal a Sveto pri Komnu.
La prossima apertura di Stubelj a San Pelagio (questa dura fino al 1/5) sarà dall’11 al 19 giugno.

Published in: on aprile 28, 2011 at 9:18 am  Lascia un commento  

Furlan (Gabrovizza / Gabrovec)

Forse i più colti fra i nostri lettori avranno sentito la canzone che parla di una “osmiza, osmiza su a Gabrovizza” che “xè el paradiso del triestin”. In questo caso la verità artistica confligge con quella fattuale, cioè che Gabrovizza non è, almeno oggi, un villaggio ricco di osmize: questa è la prima che recensiamo e, per quanto ne sappiamo, l’unica del paese. Troverete una freccia sulla strada per gran parte dell’anno, ma solo per pochi giorni, in questo caso ad aprile, la frasca ha ragione di essere e incorona l’ingresso di un posto piccolo e molto rustico, che a me ha ricordato le private bisiache: cortile in cemento, tavolini grezzi all’esterno e attrezzi da lavoro in bella vista; rozzo ma non privo di fascino. L’interno è un po’ più curato (commerciale?) e contiene la tabella, che dettaglia un’offerta di taglia media e prezzi nella norma, o leggermente più alti in un paio di casi. La nostra visita è stata una sola e troppo rapida, ma abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità del prosciutto e della pancetta in particolare, che volano alto; sul formaggio i pareri sono ancora discordi (a me è parso troppo duro), mentre il pane non ci ha entusiasmato. Complessivamente però siamo al di sopra della media, e questo vale anche per il vino bianco, l’unico che abbiamo assaggiato. Il servizio è sollecito, ma la plastica azzurra del vassoio del pane ha scosso i miei nervi delicati. Nel complesso forse non un paradiso, ma un’osmiza che vale bene una visita.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 26, 2011 at 3:08 pm  Lascia un commento  

Segnalazioni

Vi segnaliamo che hanno aperto due osmize vicine, entrambe rimarchevoli seppure per motivi diversi: Stubelj a San Pelagio e Škerk a Prepotto. Entrambe resteranno aperte fino al 1/5.

Published in: on aprile 18, 2011 at 7:30 pm  Lascia un commento  

Declich (Noghere)

“Noghere”, dal ladino “nojara” = “noce” (albero), come ci informa un cartello, è un paesino della valle del Rio Ospo, a metà tra le amenità dei laghetti omonimi e la Mordor della zona industriale muggesana. L’osmiza in questione è sulla strada principale, che fortunatemente non è troppo trafficata, e il suo aspetto è quello di una casa privata adattata a osmiza senza troppa convinzione; tuttavia, l’ampia scelta di tavolini, alcuni dei quali vantano una vista sugli uliveti del Monte d’Oro, e il bucolismo generale che traspira dai giardini fioriti ci convince ad attribuire la sufficienza all’ambiente. L’offerta è piuttosto ampia, con qualche elemento originale come lonza e peperoni verdi, ma ne abbiamo assaggiata solo una piccola parte, che non ha convinto troppo: il salame è troppo fresco, e il formaggio stagionato ha un retrogusto leggermente muffito. Non abbiamo assaggiato il vino. Al bancone trovate degli arcigni cartelli che specificano che non si fa servizio ai tavoli e che bisogna pagare in anticipo (a onor del vero le regole non sono osservate strettamente, ma non è il massimo della simpatia); i prezzi sono leggermente più alti della media. Se mai riusciremo a fare una visita più dettagliata può darsi che ritoccheremo qualche voto al rialzo, ma per il momento si può dire che se vi venisse l’idea di venire qui, per dire, apposta da Monfalcone, ecco, probabilmente non sarebbe l’idea migliore della vostra vita.

Vivande: **
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on aprile 9, 2011 at 7:20 pm  Lascia un commento  

On the Road

“Dove andiamo, Frascheprivateosmize?” “Non lo so, ma dobbiamo andare.” E così sono partito con il sole negli occhi (non proprio) e tra dossi, frenate, salite e discese altamente simboliche, rimpianti, frustrazioni e lampi d’estasi mi sono fatto a nome della redazione praticamente tutto il Carso italiano in macchina da nord-ovest a sud-est. Ho visto cose meravigliose e ho ritrovato dei pezzetti di me stesso che non sapevo nemmeno di possedere, ossia, in breve, i seguenti: a Doberdò chiude oggi definitivamente Jarc-Tonkič, cui diamo ancora un epitaffio free jazz: udsgh gyds udisu ddsg uysg us spaospakejbfoe; a Medeazza è aperto Boris Pernarčič fino al 17/4; a Ceroglie troverete Antonič-Pirc fino a settembre nei week-end; a Malchina c’è Antonič fino al 29/4; ad Aurisina “Torri di Slivia” e anche un’altra, credo Pertot; a Ternova Ložej; a Samatorza Pipan e l’osmiza-agriturismo Jožko Colja; a Sgonico Žigon fino al 27/4, con sottoli sempre degni di nota; a Repen è aperta Milič; sullo stradone da Opicina a Trieste una frasca punta verso il basso all’altezza dell’imbocco di Via Commerciale: non lo so per certo ma credo che si tratti di Ferfoglia a Piscianzi; a Longera trovate Glavina; a San Giuseppe della Chiusa Žerjal chiude domani 10/4; a Moccò è ancora aperta Zobec; a Dolina è aperta Visentin che non abbiamo mai recensito e speriamo di riuscire a farlo perché l’offerta sembra promettere bene; a Prebenico è aperto l’agriturismo “Bellavista” nelle sue vesti di osmiza fino al 17/4, poi dovrebbe riaprire il 22/4 come agriturismo: in un modo o nell’altro bisognerà recensirlo, ma per ora ho assaggiato solo i pomodori sott’olio con contorno di panoramissimo sulla valle del Rio Ospo e oltre, oltre, fino a dove il cielo si confonde con le ciminiere di Servola; infine, al posto di San Francisco, Noghere, dove è aperta Declich, che ora verrà recensita.

Published in: on aprile 9, 2011 at 6:54 pm  Lascia un commento  

Un’occhiata al futuro

Ecco qualche segnalazione di aperture prossime in questa opulenta primavera:

Praselj “Kamence” (Contovello)
22 aprile – 1° maggio
3 – 12 giugno
1 – 10 luglio
29 luglio – 7 agosto

Ferluga (Piscianzi) (si ode un suono di flauti)
1 – 20 maggio

Fabec (Malchina) (scampanio festoso)
30 aprile – 29 maggio

Published in: on aprile 8, 2011 at 10:27 am  Lascia un commento  

Pipan Vasilij (Malchina / Mavhinje)

Recensiamo tardivamente questa nuova arrivata del parco osmize di Malchina, che ha aperto per un paio di settimane tra marzo e aprile. Si trova all’imbocco del sentiero 31 verso nord, in direzione del Monte Sambuco, e il suo aspetto è un po’ atipico: una villa molto benestante con bel giardino colmo di erba verde, alberi in fiore e vista su un vigneto; atipico, ma piacevole. L’interno è ampio e abbastanza gradevole, anche se un po’ spoglio. Orbene, dispiace dire che le qualità dell’osmiza, a una prima e frettolosa visita, non vanno molto oltre: manca un parere ufficiale sul vino, ma due testimoni degni di fede ci hanno parlato assai poco bene del Terrano – per il bianco non ci sono ancora assaggi; le vivande che abbiamo assaggiato sono risultate dignitose ma con troppi difetti (secchezza in particolare, e le olive sono davvero troppo amare). Segnaliamo un’anomalia nell’offerta: manca il prosciutto crudo, ma al suo posto c’è un’originale salame equino che marcia sulla novità senza proporre armonie gustative di grande rilievo; il resto dell’offerta è nella media, anche per quanto riguarda i prezzi, il servizio è sollecito ma non molto preciso. Per ora siamo un po’ perplessi, anche se si spera che a una prossima apertura riusciremo a rendere più giustizia a quest’osmiza, e che essa si impegni un po’ di più a convincerci.

Aggiornamento 2013: apertura a novembre quest’anno, ma non vediamo grandi miglioramenti sulla distanza. Togliamo una stellina all’ambiente – l’interno ci ha convinti poco – e confermiamo il resto. Il salame di cavallo è scomparso, mentre i salumi più tradizionali hanno evidenti difetti (troppa cartilagine, aspetto poco curato). Il vino bianco conferma il giudizio assai poco lusinghiero precedentemente dato al rosso.

Vivande: **
Vino: *
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 7, 2011 at 6:32 pm  Lascia un commento  

Facciamo il punto

Parliamo principalmente dell’area nord-occidentale del Carso: a Doberdò c’è Jarc-Tonkič, fino a sabato 9/4 e poi nè mai più, come detto; a Ceroglie oggi chiude Antonič, e ieri è cominciata la lunga stagione dell’agriristoro Antonič-Pirc, che sarà aperto di sabato e domenica fino a settembre, con una pausa solitamente ad agosto (vi segnaliamo il loro nuovo sito, http://www.kmetijaantonic.it/ , non privo di pecche, ma accettiamo che non tutti possono essere perfetti come Frascheprivateosmize). A Malchina, come da calendario, è aperta fino al 7/4 la nuova osmiza Vasilij Pipan, che recensiremo quanto prima; a Prepotto Zidarich attirerà il bel mondo fino a mercoledì 6/4 (il prosciutto in questa apertura causa attacchi particolarmente intensi di sindrome di Stendhal). Oltre io non sono andato, per ora, eccetto una puntata sulla pista ciclabile Trieste-Erpelle, trovando più o meno lungo la strada Zobec a Moccò e Žerjal a San Giuseppe della Chiusa, che resterà aperta fino a domenica 10/4 e vanta ora un intenso prosciutto cotto servito più o meno caldo. Proprio lì ho sentito delle voci su un’osmiza a Longera, ma al momento non so di chi si tratta.

Published in: on aprile 3, 2011 at 7:30 pm  Lascia un commento  

Ma opere di bene

È con mestizia che annunciamo che di qui a una settimana l’osmiza Jarc-Tonkič di Doberdò chiuderà definitivamente i battenti: avete solo pochi giorni per assaggiare un’ultima volta il loro famoso lardo e il resto della più che rispettabile produzione. Per conto nostro, li salutiamo commossamente; l’osmiza sarà inserita nella lista “emerite” o “ad honorem”, come merita.

Published in: on aprile 1, 2011 at 1:24 pm  Lascia un commento