Beraldo Severino – Monfalcone (Aris)

Via Petrarca, aperto in Dicembre.

Proprio ad Aris, nel regno della Contessa, sorge una privata (oddio, piuttosto che sorgere affonda, essendo situata in una cantina sotterranea), che e’ entrata sin dalla prima visita nel nostro olimpo delle private. Ormai saprete che i nostri gusti sono piuttosto stravaganti in materia, e che ci commuoviamo di fronte ad un locale ricavato sotto l’abitazione, al quale si accede tramite un’angusta scaletta, segnalato all’esterno da una frasca munita di un tremolante lumino. L’ interno e’ decisamente spoglio, riscaldato da una scoppiettante stufetta, riscattato per un mese l’anno dall’ uso di cantina a quello di mescita. Dietro il bancone statuarie ci accolgono delle vecchie ed annerite botti di legno (grandi, non pensate alle mondane barriques), con il loro naturale corredo di damigiane di ogni foggia e dimensione, imbuti, fiaschi…
Il vino rosso (uvaggio bordolese) e’ piuttosto ruvido, il bianco (Tocai con un po’ di Malvasia) ci stupisce con un bel profumo, non abbiamo ancora assaggiato il rosato. Anche i prezzi, come tutto il resto, si sono fermati a parecchi anni fa: con un’ euro beviamo due bicchieri e uno spritz.
Per concludere quattro chiacchiere cordiali con i gestori; e per un attimo ci par di aver trovato quello che stiamo cercando.

Published in: on dicembre 31, 2010 at 12:58 pm  Lascia un commento  

Glavina (Sant’Antonio in Bosco – Boršt)

Ha aperto in questo dicembre (2010) un sorprendente localino situato in posizione panoramica nella parte alta del paese. Dall’esterno il colpo d’occhio non è dei migliori: una specie di garage con la scritta “osmica” in gesso sulla porta; ma l’interno si riscatta con un trittico di vetrate che aprono un’ampia vista dalla Val Rosandra a Trieste, passando per la famigerata zona industriale di San Dorligo ma anche per delle distese di campi a est di Trieste che non avevamo mai avuto modo di notare. L’interno è un po’ spoglio e decisamente freddo, ma non stiamo a sindacare troppo. Non ho potuto assaggiare molto, anche perché si era vicini alla chiusura, ma per ora posso dire che il formaggio era gustosamente deciso, il pane sopra la media, mentre la pancetta era un tantino insipida, forse anche perché servita troppo fredda. Su insistenza del proprietario ho assaggiato un calicetto di Barbera (mi auguro che siate troppo scaltri per questi errori, ma se non volete essere derisi dagli avventori locali non chiedete il Terrano: qui non crescono quelle viti, e comunque da queste parti sono fermamente convinti di non essere sul Carso): ribadisco che non capisco alcunché di vino, ma a me per quello che vale non è parso cattivo. L’azienda produce anche un olio d’oliva con molto temperamento, che potrete assaggiare insieme alle olive, asprigne, in una vaschetta offerta in omaggio, cosa che alza il voto al servizio. Anche gli altri prezzi sono contenuti. Si parla di una riapertura la prossima estate (2011), forse a giugno, a cui varrà la pena di presenziare, per chi sarà nei paraggi.

Vivande: ***
Vino: *** ?
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on dicembre 28, 2010 at 6:41 pm  Lascia un commento  

Calendario 2010/2011 delle osmize a Medeazza

Calendario aggiornato

Published in: on dicembre 27, 2010 at 6:43 pm  Comments (4)  

Dagli autori di “Frascheprivateosmize”:

Avrete notato che ultimamente questo blog è stato aggiornato di rado; ci sono vari motivi, ma uno dei principali è che abbiamo quasi esaurito la mappatura dei nostri locali di riferimento, almeno nel raggio di una ventina di chilometri dalle nostre abitazioni. Ma adesso siamo orgogliosi, no, tronfi, di annunciarvi la prossima apertura di un nuovo blog gemello. Ci occuperemo di sagre, feste, eventi vari di interesse gastronomico, oltre che di agriturismi (abbiamo già recensito alcuni di questi ultimi nel presente blog, perché come sapete i confini sono spesso labili). Se qualcuno ha qualche suggerimento per il nome, che sia poetico, conciso, contemporaneamente concreto e astratto, allo stesso tempo caratterizzante e non limitativo e soprattutto orecchiabile, attendiamo con ansia. Altrimenti dovremo tutti accontentarci di qualcosa di non bellissimo, come “Sagreosterieagriturismi”. Fateci sapere.

Aggiornamento: come la maggior parte delle buone idee, anche questa é andata in fumo; consoliamoci con quello che abbiamo. Almeno per ora.

Published in: on dicembre 24, 2010 at 6:10 pm  Lascia un commento  

Aperture per le feste

A Medeazza Radetič rimarrà aperta fino al 29/12; anche questa osmiza ha preso la qualifica di agriturismo, ma per ora non riscontriamo grandi differenze nell’offerta, che rimane di buona qualità (siamo rimasti soddisfatti anche dai sottaceti); le uniche novità al momento sono un apprezzabile succo d’uva, venduto come alternativa al vino, e uno spumante (apprezzabile anch’esso, no? ) . Dal 1/1 seguirà Boris Pernarčič (a breve pubblicheremo la tabella completa di Medeazza).
A proposito di tabelle, possiamo annunciarvi la pubblicazione imminente di 450000 documenti segreti sulle osmize – d’accordo, in realtà è solo uno, ma scuoterà le fondamenta dei palazzi del potere di Malchina.
A Piscianzi Ferluga quest’anno apre fino al 30/12, poi la nuova apertura sarà dal 1/5 al 20/5: qualità invariata, prezzi ahimè aumentati. A Samatorza Jožko Colja ha riaperto dopo molto tempo, ampliando notevolmente l’offerta che adesso, tra gnocchi e arrosti, è in quanto ad ampiezza degna di qualunque agriturismo; quest’apertura finirà il 26/12, Natale escluso, per poi riaprire a San Silvestro con un cenone per cui ci vorrà la prenotazione. Al momento, ma non sappiamo per quanto, è aperta anche Ušaj ad Aurisina. Poi pare che ci sia un’osmiza aperta adesso a Sant’Antonio in Bosco, ma non abbiamo verificato. Per il momento è tutto.

Published in: on dicembre 24, 2010 at 5:56 pm  Comments (2)  

Inclusioni, dislocazioni, (s)confinamenti

Grazie alla gentilezza e alla voglia di lavorare di un nostro lettore, Frascheprivateosmize inaugura la stagione del bilinguismo: alcuni dei nostri articoli, come potete vedere, hanno ora una traduzione slovena (e in un caso anche friulana), a cui si puo’ accedere cliccando il collegamento (sembra facile, ma gestire questo sistema e’ un incubo). Bilinguismo oggi, domani chissa’: se qualcuno vuole mandarci delle traduzioni di articoli in qualunque lingua, anche una che nessuno parla nelle nostre zone, e’ il benvenuto.

Published in: on dicembre 5, 2010 at 11:51 pm  Lascia un commento