Škerk (ex Humar) (Sales / Salež)

Situata presso l’incrocio della strada che porta dalla strada provinciale al centro del paese e quella che va verso Samatorza, è aperta in estate, quest’anno (2010) un po’ a giugno e un po’ a fine agosto, un’osmiza piuttosto dimessa nel look, ma che nasconde picchi sorprendenti nella qualità delle vivande. Lo spazio del cortile di cemento è piccolo ma confortevole (niente posti all’interno), e la maggior parte dei tavoli si trovano sotto una pergola che dà sull’orto sottostante. L’offerta è abbastanza ampia, anche se non ci sono dolci. Tra gli affettati, vanno menzionati almeno il prosciutto arrosto e la pancetta, arrembanti nell’accavallarsi tempestuoso dei loro aromi; onore anche al salame, ricco di personalità e di stile. Anche gli altri che abbiamo assaggiato sono di buona qualità. Delle verdure sott’olio abbiamo provato delle buone olive carsoline e dei pomodori, promossi. Il pane, con sfumature di grissino, svolge degnamente il suo ruolo di basso fondamentale. Il formaggio convince un po’ di meno, e ci lascia a fantasticare su quale potrebbe essere il sapore di un formaggio ricavato dal latte di quegli inquietanti bovini che pascolano nei dintorni di Sales. Al vino rosso, asprigno, attribuiamo una sufficienza provvisoria basata sulle valutazioni di collaboratori esterni alla redazione. Il servizio viaggia su plastica, i tempi sono nella media e così i prezzi. Per i cultori degli affettati carsici è senz’altro un posto da visitare, peccato per le aperture così brevi.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on agosto 27, 2010 at 2:29 pm  Lascia un commento  

Situazione sul fronte nord-occidentale del Carso

A Medeazza è aperto Boris Pernarčič, fino al 29/8; Medeazza si era dotata di un calendario anche per questa estate, ma non abbiamo avuto occasione di fotografarlo. Settembre sarà dedicato alla vendemmia, poi l’annata delle osmize si aprirà ufficialmente con la festa paesana, dal 1° al 3 ottobre, per chi ci sarà.
A Ceroglie è aperto fino a fine mese Terčon, poi subentrerà per una decina di giorni l'”agriristoro” Antonič, stavolta aperto tutti i giorni.
Ci sono frasche che puntano a Slivia, ma si tratta probabilmente di Greco, “Torri di Slivia”, in quel di Aurisina.
A Prepotto è adesso aperto Rebula, fino al 31 agosto.
C’è una frasca che punta verso Brje pri Komnu; indagheremo al più presto.
A Samatorza continua ancora per qualche giorno l’apertura di Doljak.
A Sales è aperto fino al 29 agosto Humar (recensione in arrivo).
A Sgonico dovrebbe essere aperto adesso Milič; verificheremo ed eventualmente recensiremo.

Confermo: ad Aurisina è aperto Greco. A Malchina Antonič.

Published in: on agosto 26, 2010 at 8:56 pm  Lascia un commento  

Doljak (Samatorza / Samatorca)

Apre quest’anno (2010) ad agosto questa osmiza che dà sulla stradina che si diparte dalla piazzetta di Samatorza in direzione di Ternova, una delle strade a più alta densità di osmize del Carso (e del mondo). Il posto ha tutta l’aria di essere stato un bar, con bancone, tavoli e rifiniture in stile. Adesso all’interno sono esposte delle fotografie in bianco e nero che rappresentano delle vendemmie locali di qualche anno fa. L’esterno è ampio, riparato in alcuni punti da teloni bianchi, tutto in modo più efficiente che bello. L’offerta è classicissima, con i prezzi nella media. Il servizio è su plastica, non particolarmente rapido. Gli affettati che abbiamo provato erano corretti ma poco ispirati; per ora diamo la sufficienza, anche considerato che il formaggio è un gradino sopra. Il vino stavolta non l’abbiamo assaggiato, ma potrebbero esserci dei giudizi enologici pregressi che invito il collega a esplicitare. Sarà la giornata, saranno le fisarmoniche che dominavano il campo, ma per il momento questo locale ci ha lasciato abbastanza indifferenti; a volte bisogna saper stuzzicare un po’ la fantasia.

Vivande: ***
Vino: s.v.
Ambiente: ***
Servizio: **

Published in: on agosto 16, 2010 at 8:54 pm  Lascia un commento  

Darin (San Giuseppe della Chiusa / Ricmanje)

Frustrato dalla chiusura repentina e contemporanea di un’osmiza a Repen e un’altra a Opicina, mi dirigo verso San Giuseppe della Chiusa; sul fondo del paese, rotolando dall’alto lungo la ripidissima stradina, si vede una frasca; il cortile interno in cemento è bruttino, con tavoli che emanano odore di vernice, che specialmente con il caldo non si adatta molto bene agli affettati; alcuni dei tavoli sono sovrastati da uno di quei famigerati teloni verdastri. L’interno serve solo a fare le ordinazioni. C’è una discreta varietà di affettati, più formaggio e olive, venduti a prezzi alti, specie considerato che il posto non può pretendere di vantare una posizione privilegiata. Il servizio è lento e piuttosto impreciso. Oramai maldisposti, si è sollevati nel constatare che gli affettati, nello specifico salame e ombolo, tengono botta abbastanza bene; il pane è piacevolmente croccante, il formaggio piuttosto scipito. Il vino non lo abbiamo assaggiato. Uno di quei posti da cui si esce con un “mah?”, ma una recensione non si nega a nessuno.

Vivande: ***
Vino: s.v.
Ambiente: **
Servizio: **

Published in: on agosto 10, 2010 at 2:36 pm  Lascia un commento  

Rebula – Slivia / Slivno

Gran parte delle osmize, probabilmente a causa del retaggio rurale o tradizionale, non danno molto spazio alla fantasia o all’eccentricita’. Come del buon r’n’r, si basano sulla ripetizione di canoni piu’ o meno fissi. Nel nostro caso, non aspettatevi grandi stravolgimenti, pero’ notiamo degli elementi di rottura, forse causati dalla giovinezza (azzardiamo).
Cosi’ tra le vivande troviamo un crudo dal retrogusto peculiare, certo non sgradevole, ed un’inedita pancetta leggermente agliata (potrete scegliere tra la carsoliza arrotolata ed il “monoblocco”). Anche qui arriva la pancetta arrosta, speziata a dovere, mentre i sottoli sono nella media. Particolare anche il dolce: gnocchi di patate con albicocca. Discreto il vino, preferiamo comunque il rosso.
L’ambiente e’ piacevole ed abbellito con fantasia (pur restando nell’ambito carsolin-retro-chic); non si scivola nella finotteria di qualche collega. Abbonda la pietra (tetti, pozzo, edifici diroccati) e c’e’ anche una sala verde.
Il servizio e’ efficiente ed i prezzi sono inferiori alla media. Se avete qualcosa da dire potrete farlo sul quadernetto al bancone.

Vino: ***
Vivande: ***
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on agosto 8, 2010 at 4:02 pm  Lascia un commento  

Roncelli (Trieste – Cologna)

Complimenti a tutti quelli che riusciranno ad arrivarci: sia perché le frasche sono assai poco informative, dove ce ne sono, e mancano nei punti in cui più servirebbero, sia perché l’osmiza è situata in una delle aree più irraggiungibili di Trieste, fatta di minuscole viuzze a doppio senso, dalle pendenze impossibili e dal manto stradale spesso carente; noi ce l’abbiamo fatta un po’ per miracolo, un po’ perché la nostra vocazione ci ha sostenuto attraverso le avversità. Si arriva in un cortile su due lati della casa; il secondo lato è interamente coperto da un bel pergolato, e dall’ombrosa frescura dei tavolini (in stile spartano) si possono scorgere strette vedute di alcune aree della città e un tratto di mare. Bello anche l’interno, dove domina il legno, stazionano mobili e attrezzi vecchia maniera, e in cui gli affettati sono tagliati davanti ai vostri occhi, in una sorta di operazione trasparenza che sa di onestà. Tra le vivande spicca la frittata, ormai sopravvissuta in pochissime osmize, per ragioni che abbiamo già trattato (vedi l’articolo “Sorvegliare e Punire”); il ripieno è di pancetta, asparagi e bruscandoli insieme, in una festa collettiva che dà risultati apprezzabili. Degli affettati – offerta di taglia media, ma prezzi alti – abbiamo assaggiato solo il prosciutto arrosto, dall’aria appetitosa ma non trascendentale; per quanto riguarda il formaggio, oltre al latteria (non assaggiato) è disponibile un pecorino, accettabile; meglio i pomodori sott’olio. Il vino rosso è discreto. Sono disponibili diversi dolci, tra cui un buono strudel. Il servizio è rapido e sollecito, ma come abbiamo detto i prezzi sono eccessivi per un’offerta (per quanto abbiamo potuto appurare) di questo livello. Nel complesso il posto è consigliabile, specie per l’ambiente, ma se andate in macchina si sconsiglia qualsiasi bevanda alcolica a chi deve guidare, perché avrà bisogno di tutta la sua perizia anche per tornare, sia che saliate sia che scendiate. L’osmiza chiuderà tra il 15 e il 18 agosto (2010).

Aggiornamento: ci siamo tornati a ferragosto a provare il cotto nel pane col cren (buono) ed una pancetta arrotolata tra le migliori degli ultimi assaggi. Provato anche il bianco, non trascendentale. Piccolo appunto: il pane era al limite del presentabile (forse visto il festivo era del giorno prima?).

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on agosto 7, 2010 at 4:15 pm  Comments (3)  

Mazzuchin – Vermegliano

Locale anche questo con una “doppia identita’”: agriturismo nella stagione invernale, privata in quella estiva. A dire il vero lo scorso anno l’apertura a frasca era stata sdegnosamente sacrificata all’altra, cosa che per noi puristi non puo’ non incidere sulla valutazione. Ad ogni modo quest’estate [2010] si torna alla normalita’: la privata e’ sempre molto frequentata, anche perche’ l’ambiente e’ tutto sommato piacevole, sia all’interno che fuori, e l’offerta di vini e’ ampia e solitamente di buona qualita’ (forse un po’ in flessione quest’anno). Abbiamo Tocai, Malvasia, Merlot, Cabernet ed addirittura un uvaggio bianco, il Cret.

Published in: on agosto 3, 2010 at 9:04 am  Comments (1)  

Doglia – Dolliani (Samatorza / Samatorca)

Aperta quest’anno (2010) tra metà luglio e i primi giorni d’agosto, questa osmiza si trova, come ci ricorda uno scritto all’interno, a Greta, minuscola frazione di Samatorza, sconosciuta forse anche ai più accaniti topografi: si tratta di pochissime case situate in cima a una salita, tra i due agglomerati più grandi, vicino ai vigneti e al monumento ai caduti. Il posto, va detto, ha l’aria non tanto di un’osmiza quanto di una casa, e di fattura moderna, adattata provvisoriamente alla funzione di osmiza: i clienti sono accolti, nel cortile, in uno spazio piuttosto angusto, con i tavoli molto vicini gli uni agli altri; pensiline e tettoie coprono la maggior parte dei posti a sedere, ma il posto rimane poco confortevole. L’offerta è classica, e ne abbiamo testata una parte abbastanza consistente: possiamo dire che si attesta sulla media, con affettati, formaggio e verdure sott’olio di impostazione classica; si può segnalare un ossocollo apprezzabile, mentre la pancetta, che tende molto al lardo, non convince (un po’ unta, servita almeno in un caso troppo fredda). Un nostro collaboratore ha giudicato discreto il Terrano locale. Il servizio è rimarchevolmente rapido, ma questo non basta a perdonare del tutto i vassoietti di plastica; i prezzi sono nella media. Osmiza dignitosa, ma che non scalda i cuori.

Aggiornamento: periodo di apertura simile anche nel 2011 (rimando al calendario del comune), formaggio un po’ insipido, pomodori apprezzabili. Aggiungo una stella al servizio, che si conferma molto veloce.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: **
Servizio: ****

Published in: on agosto 2, 2010 at 3:48 pm  Lascia un commento  

Orari

Aggiungiamo un paio di segnalazioni, che servono sempre (e che come sempre vanno prese con le molle: già un paio di volte negli ultimi tempi ci siamo trovati di fronte a chiusure anticipate rispetto al previsto, e questo è incidentalmente il motivo per cui non abbiamo fatto la recensione di Gruden a Samatorza e Angelini a Malchina):
– chiude oggi Radetič a Medeazza: se riuscite a farci un salto all’ultimo momento fatelo; dopo questa a Medeazza dovrebbe aprire Pahor, che, eeeeh, raccomandiamo altrettanto calorosamente (lasciamo perdere gli smiley sarcastici, VEDI RECENSIONE);
– a Malchina, Terčon-Lisjak è aperto “almeno fino al 15 agosto”;
– a Sales, Fabiani è aperto fino al 4 agosto.

Published in: on agosto 1, 2010 at 2:55 pm  Lascia un commento