Brumat – Vermean

Lasciamo stare per un po’ i locali carsolini, ormai avviati verso un raffinatismo travestito da ruralita’ di maniera.
Per tornare sulla terra, quale miglior luogo di Vermegliano, il borgo ronchese che vanta il maggior numero di private della Bisiacheria. Brumat e’ una privata molto rinomata, sia per la bonta’ del vino, che per l’ambiente piacevole e rilassato. La privata si trova in un vecchio cortile rurale chiuso da un portico sul viale alberato di Vermegliano, e ci accolgono numerose biciclette degli avventori locali, altra piacevole differenza con le osmize, raggiunte perlopiu’ dalle auto.
L’offerta e’ molto ampia, e ci convince a tratti: profumata (forse troppo?) e piacevole la Malvasia, di cui si tramanda la leggenda da generazioni, discreti i rossi, mentre il Tocai e’ sulfureo. Non abbiamo testato Verduzzo e Traminer.
Il periodo d’apertura canonico (marzo/aprile) permette di apprezzare al meglio i tavolini esterni; il verdeggiare del frasco in viale non annuncia solo l’apertura, ma anche l’inizio della bella stagione.

Published in: on marzo 24, 2010 at 7:31 pm  Lascia un commento  

Zidarich (Prepotto / Praprot)

Forse qualcuno si ricorderà della gag di Mai dire…, “Sciccherie”: “soverchio lusso, soverchia eleganza; dove il lusso incontra il gusto popolare e gli sputa in faccia”. Ebbene, se i clienti di Sciccherie decidessero di frequentare le osmize, questo è il posto che sceglierebbero. Nota da tempo per essere un’osmiza della fascia più alta, oltre che un’azienda vinicola di primo piano (almeno nel Carso), in quest’ultima apertura (sempre a marzo, spesso a luglio, con occasionali puntate autunnali) i proprietari hanno deciso di fare il salto definitivo e trasformare il locale in un ritrovo elegante di cui inevitabilmente alcuni puritani diranno che “ceci n’est pas une osmize”. Se prima i clienti erano ricevuti in una parte della casa, come di norma, adesso è stata approntata una nuova ala dell’edificio, divisa tra uno spazio interno con pareti a vetro e un ampio terrazzo da dove i clienti possono rimirare lo splendore dei possedimenti Zidarich, grandi vigneti che da Prepotto digradano solennemente verso Aurisina.

C’è anche un cortile su un lato, dove abbiamo notato che tendono a raccogliersi i clienti meno eleganti. All’interno domina il beau monde, con tanto di giornaliste francesi e tedesche che chiedono di visitare la cantina, e se verrete vestiti in modo adeguato sarete trattati meglio. A parte le vetrate, l’interno è caratterizzato da (voce di Paolo Villaggio): caminetto e bancone in pietra carsica, con libri sui vini del Carso, uno stemma del Lions club, nonchè una meravigliosa scultura con una pietra a forma di prosciutto; attestati, calici, bottiglie di lusso, quadri originali in prestito dal Louvre, tavoli e sedie che respirano eleganza. Insomma, per farsi piacere questo posto bisogna entrare un po’ nello spirito giusto, e non arroccarsi su definizioni preconcette di cosa dovrebbe essere un’osmiza.

Il vino comprende terrano, malvasia, vitovska e altri, il tutto a prezzi un po’ inconsueti, ma di questo parleranno meglio altri. Parlando invece di vivande, l’offerta è adeguata all’ambiente: prosciutto crudo carsolino, snello, elegante, altero; salame e prosciutto arrosto con cren, che forse non ispirano altrettanta soggezione ma rimangono ottimi; una pancetta lussureggiante, cosparsa di pepe, che traccia nella bocca lascivi movimenti serpentini, Salomé suina; si consiglia poi di farsi portare un tagliere di formaggi misti, che comprenderà (indicativamente) caciotta con noci e cumino, un paio di tipi di latteria, di cui uno cosparso di olio e pepe, e il famoso formaggio di grotta Jamar (quest’ultimo grazie a un altro Zidarich, Dario), servito con miele: tutti magnifici. Il servizio non è rapidissimo ma adeguatamente elegante, il che vi disporrà meglio nei confronti del capitolo prezzi. Brutalmente, abbassiamo il voto al servizio e diciamo chiaramente che qui sono di gran lunga superiori a quelli di qualsiasi altra osmiza, con impennate perfino stravaganti nel prosciutto e in certi vini. Eppure, eppure, anche questo può essere perdonato in questo angolo di Parigi.

Aggiornamento: alla fine di questa apertura di luglio [2010] ci sentiamo di dover colmare la lacuna relativa al vino: ebbene, i vari riconoscimenti ufficiali sfoggiati nel locale dovrebbero essere indicazione sufficiente a stabilire che comunque i vari Malvasia, Refosco, Terrano e Vitovska di Zidarich vanno presi in considerazione. Volendo tentare una sintesi tra i giudizi dei collaboratori più o meno saltuari di Frascheprivateosmize, si conclude con quattro solide stelle, che tengono conto di alcuni difetti percepiti ma allo stesso tempo paga tributo all’indubbio valore della produzione vinicola del posto, specialmente nel contesto delle altre osmize. A parte questo, segnaliamo che i sottaceti sono sorprendentemente “duri” per questo ambiente levigato, per palati pronti ai gusti forti, e che i dolci fanno parte della produzione che varia di giorno in giorno, così come a volte si trovano bruschette al pomodoro, formaggi spalmabili e altro; segnaliamo comunque una buona torta con ricotta e mele.

Vivande: *****
Vino: ****
Ambiente: *****
Servizio: ***

Published in: on marzo 24, 2010 at 11:38 am  Comments (1)  

Legiša (Medeazza / Medjavas)

Benchè preceduti questa volta da colui che di norma si compiace di seguire e ripetere ogni nostra mossa, continuiamo con la descrizione delle osmize di Medeazza (che, si intende, noi non stiamo “visitando” in “tour”, ma che stiamo tornando a trovare come si fa con dei vecchi amici, giacché noi le conosciamo dalla notte dei tempi). Ebbene, questa è una delle migliori, una delle più gradevoli fin dal cortile, situato sul retro di una casa che dà sulla piazzetta di Medeazza, e dotato anche di un archetto arcadico; è un’osmiza primaverile, la cui apertura coincide quest’anno (2010) con il mese di marzo, anche se quest’anno ahimè le foglie sono un po’ in ritardo privandoci del piacere sonnacchioso di stare all’ombra dell’albero. Anche l’interno ha una bella atmosfera scura e legnosa, con dei nidi di rondine nelle travi del soffitto, quadri curiosi e un notevole ammontare di attrezzi, soprammobili e paraphernalia varie. L’offerta è altresì più che valida, e comprende il raro lardo piccante (non troppo bruciante), un buon prosciutto crudo tagliente, un prosciutto arrosto saporito benchè un po’ troppo salato, un ombolo degno di nota e un latteria che si fa mangiare, oltre a ossocollo e pancetta. Il pane è ottimo, fatto in casa e particolarmente saporito. Particolarmente consigliabili sono anche gli strudel, di mele o di ricotta. Il vino rosso (Refosco) e’ decisamente di buona qualita’, lo stesso non si puo’ dire della Malvasia, da dimenticare. Il giudizio in stellette e’ difficile, prendetelo con le molle. Il servizio risente a volte del fatto che il personale è poco numeroso e talvolta si assenta dal bancone, ma i prezzi sono nella media del paese, i gestori sono gentili, e non dovrete mai aspettare un’ora come in altri posti; e dopotutto non si viene qui con la fretta. Rilassatevi in questo piccolo eden dopo una salita al paese in bicicletta. Buona fortuna.
Aggiornamento 2013: l’ambiente è stato restaurato, calce bianca ed efficienza termica, e il locale ha perso un po’ di atmosfera. Sempre ad alto livello le vivande, con qualche novità interessante: rotolo di mozzarella, ombolo e rucola, servito a fette a mo’ di strudel, e tra i dolci la gibanica, che non abbiamo assaggiato.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on marzo 20, 2010 at 6:17 pm  Lascia un commento  

Calendari

Ecco un prezioso collegamento che fa il punto della situazione delle osmize del Carso per i prossimi mesi. Frascheprivateosmize non si assume alcuna responsabilità per la correttezza dei dati, ma sappiate che se non lo fossero saremo delusi quanto voi.

cliccate qui

Published in: on marzo 20, 2010 at 5:56 pm  Lascia un commento  

Ložej – Ternova alta / Trnovca

Chiariamo subito che a causa di un tour-de-force ciclistico (3 osmize in un pomeriggio), in questo caso ci siamo limitati ad un risicato assaggino. Per cui la valutazione e’ monca per quel che riguarda la parte piu’ importante, le vivande.
Il locale e’ sito ai margini del paese di Ternova, proprio prima dell’inizio del bosco. La posizione e’ un po’ rialzata sulle pendici del monte e consentirebbe di avere anche un certo panorama. I nostri pero’ non valorizzano granche’ l’ambiente: l’interno e’ spoglio e squallidino, il giardino e’ costellato da discutibile plasticaglia e plexiglass.
Il vino non ci ha entusiasmati; il prosciutto arrosto era discreto. Se riusciremo torneremo a testare anche il resto del menu, intanto registriamo che i prezzi sono nella norma.

Aggiornamento: alcuni di noi sono tornati a pranzo: confermiamo le valutazioni precedenti e ci attestiamo sul discreto per quanto riguarda le vivande, di cui abbiamo provato salame, pancetta e formaggio (il migliore dei tre).

Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on marzo 14, 2010 at 7:54 pm  Comments (1)  

Antonič Andrej (Ceroglie / Cerovlje)

Nell’ameno paese di Ceroglie dagli ubertosi campi e dagli argentei oliveti l’offerta di osmize vere e proprie è relativamente povera, ma quest’anno (2010) il mese di marzo è coperto da questo localino molto proletario (da non confondersi con l'”agriristoro”) situato quasi a una delle estremità del paese, quella che punta verso il Monte Hermada. Il cortile esterno di cemento non è un paragone di eleganza, ma si fa rispettare per la tranquillità oziosa; si passa all’interno attraverso un brutto portone da garage, entrando in un locale modesto ma carino, con vecchi tavoli di legno scuro e un caminetto ornato. L’offerta è scarna ma abbastanza valida, con un buon formaggio deciso, una pancetta rabelaisiana, e discreti prosciutto e salame (quest’ultimo sa un po’ troppo di aglio); non male neanche il pane. Il vino rosso si merita un voto discreto, e i prezzi, tra i più bassi in giro, corroborano la benevolenza degli avventori (nonostante il servizio non sia tra i più rapidi). Insomma, un’osmiza “media” in ogni suo aspetto, che non suscita entusiasmi ma merita un’adeguata considerazione.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on marzo 13, 2010 at 5:56 pm  Lascia un commento  

Sing and rejoice ye people

Da domani 13/3 al 31/3 apre Zidarich a Prepotto, che andremo a recensire quanto prima, con grandi aspettative.
p.s. Ci siamo andati, e presto si prevede che in questo blog voleranno i piatti.
Per chi avesse voglia di posti meno impegnativi, segnaliamo che ha riaperto Frandolic a Jamiano, e che il comune di Duino Aurisina in questo momento pullula di osmize.

Published in: on marzo 12, 2010 at 2:07 pm  Lascia un commento  

Pozzar – Papariano

Continuiamo coi locali ibridi, agriturismo con ancora pero’ un anima fraschesca.
Venendo da Monfalcone, dopo il ponte di Pieris girate a sinistra seguendo il frasco verdeggiante. Immergetevi nei campi ai margini dell’isonzo e zigzagando arriverete all’agriturismo.
L’ambiente e’ molto curato con miriadi di attrezzi agricoli vintage alle pareti, anche il menu e’ molto ricercato, abbiamo addirittura accostamenti arditi tra cotechino e confetture di cipolle, formadi frant e miele ed altre amenita’. Non mancano ovviamente gli affettati e i piatti caldi di carne. La scelta di vini e’ ampia (DOC Aquileia) e di buona qualita’. Rileviamo anche qui che in Friuli l’ agriturismo esprime un po’ piu’ di fantasia dei colleghi bisiachi, che sembrano basarsi solo sul binomio vino/affettati. Spesso invece oltre Isonzo l’offerta produttiva aziendale e’ piu’ variegata (frutta, ortaggi, miele, confetture…).
La recensione completa resta in sospeso, dovremo tornarci con calma.

Aggiornamento: siamo tornati con calma. Testati i vini, con un rosso da dimenticare, un discreto Chardonnay e un buon rosato beverino molto apprezzato dagli avventori autoctoni. Validi gli assaggini (formadi frant con confettura di moscato, crodeghin con confettura di cipolle), gli insaccati e i dolci, meno bene le frittate.

Aggiornamento: confermiamo le valutazioni precedenti, e segnaliamo qualche altro esempio della fantasia del locale, che offre succhi di frutta fatti in casa, giardiniere di verdura e un ampio ventaglio di prodotti sott’olio, confetture e marmellate da portare via. Servizio migliorabile.

Published in: on marzo 7, 2010 at 7:24 pm  Comments (2)  

Riepilogo

Ecco un collegamento sulle osmize di Duino Aurisina aperte nei prossimi due mesi circa. L’assenza di ogni riferimento a Zidarich a Prepotto, di solito aperta a marzo, mi colma di angoscia: se qualcuno dei nostri lettori sapesse qualcosa al riguardo siete pregati di farcelo sapere.

http://notizie.triestelive.it/notizia/?articolo=http://www.informatrieste.eu/blog/blog.php?id=6199

Published in: on marzo 7, 2010 at 6:57 pm  Lascia un commento