Ivan Colja (Samatorza / Samatorca)

Affacciata alla piazzetta centrale di Samatorza bassa, quest’anno (2010) nella seconda metà di gennaio e poi chissà, c’è un’osmiza SENZA qualifica di agriturismo, che promette un buon potenziale ma che alla fine strappa solo una sufficienza. Il cortile esterno sarebbe probabilmente carino nella stagione calda, ma in inverno è deturpato da un tendone di plastica deprimente. L’interno non è migliore, con illuminazione al neon e un biancore quasi da supermercato, anche se si tenta di nasconderlo con quadri e decorazioni. Il fatto è che l’interno di un’osmiza dovrebbe essere ispirato, non dico alla natura selvaggia, ma almeno alla natura addomesticata da una mano sensibile: pietra, legno, o anche mattonelle, tinte brune o grigie e materiali “morbidi”, che assorbano il suono della parlata degli avventori (che in questi locali non si fanno problemi ad alzare la voce) evitando così il rimbombo. L’offerta di vivande è molto ampia, con l’inedito assoluto dell’ossocollo arrosto, che rallegrato dai fiori di finocchio è più che discreto; abbiamo provato anche salame, prosciutto arrosto, pancetta arrosta (buoni, anche se non costerebbe tanto togliere la pelle al salame prima di servirlo), un ossocollo discreto e un formaggio poco convincente, troppo stagionato, che scricchiola in bocca. Sono poi disponibili delle tartine con crema di formaggio e olive o formaggio e cren, e torta salata con ripieno di pancetta, oltre ad altri affettati. Nel complesso la qualità delle vivande è abbastanza buona, ma non siamo davvero soddisfatti. Alle pareti sono appesi degli attestati di partecipazione a varie mostre del vino, ed è possibile acquistare calici e bottiglie doc (vitovska, malvasia), ma il vino “normale”, da brocca, è al di sotto della media. Il servizio è passabilmente rapido, gli affettati sono distribuiti su vassoietti di plastica blu che mi hanno strappato una smorfia di disgusto, e i prezzi sono complessivamente nella media. Con un po’ di lavoro questa potrebbe essere una buona osmiza, ma per ora lascia delusi.

Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on gennaio 30, 2010 at 4:22 pm  Comments (18)  

Nuovo agriturismo a Monfalcone

Una storica privata Monfalconese spicca il volo verso la categoria degli agriturismi (il primo in citta’). La recensiamo volentieri visto che la frasca continua a garrire lungo via Aulo Manlio, e poi l’approccio resta molto informale.
L’offerta di vini (Merlot, Tocai, Muller Thurgau) e’ discreta, molto amplia quella di stuzzichini e piatti veri e propri: si puo’ cominciare con una classicissima frittata con le martundele, proseguire con insaccati (buono il salame, peccato per il taglio a macchina) e poi si pasteggia con crodeghini, luganighe e primi piatti, che pero’ non abbiamo testato, dovendo risparmiare le forze per Jamiano (vedi sotto).
I prezzi restano competitivi, l’ambiente e’ ospitale e molto frequentato.
Promossi.

Vivande: ***
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on gennaio 29, 2010 at 2:02 pm  Comments (3)  

Frandolič (Jamiano / Jamlje)

Altro locale ibrido, che sfrutta in pieno la sua qualifica di agriturismo per servire piatti caldi di vari generi, e che tuttavia abbiamo deciso di recensire in quanto osmiza. Il locale è aperto solitamente a gennaio e a marzo-aprile, nella parte alta di Jamiano, Jamiano vecchia, ai piedi del monte Kremenjak. C’è un bel giardino con portico per ristorare i viandanti durante l’apertura primaverile, mentre i visitatori invernali dovranno accontentarsi dell’interno, che vanta una macabra collezione di ossa, animali impagliati e qualche santino; i tavoli e le sedie sono comodi, e farete meglio a trattarli con rispetto se non volete incorrere nelle ire del proprietario, personaggio a dir poco controverso, dall’italiano incerto, tra i gestori più pittoreschi che sia dato di incontrare e le cui intemperanze possono regalare magnifici momenti di comicità.
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Si è tentati di far schizzare alle stelle la valutazione del servizio, ma noi, alcuni di noi, siamo coscienziosi e diciamo che dipende dai vostri gusti; registriamo che il metodo di apparecchiatura dei tavoli ha qualcosa di non completamente sano – tenetevi stretti i vostri bicchieri. L’offerta di affettati è magra, ma ne vale la pena: il prosciutto è dolce e fresco, e ricorda più i blasonati colleghi friulani piuttosto che i soliti prosciutti carsolini; la pancetta è insinuante, il formaggio stuzzicante. Ci sono poi melanzane e peperoni sott’olio, dall’aroma discreto e attraente. Se volete un pasto completo sono disponibili gnocchi e tagliatelle al goulasch, jota, ombolo arrosto, salsicce, cotechini, patate, strudel; il tutto viaggia su una buona qualità media. Il vino vanta pinot bianco, malvasia e un uvaggio terrano/refosco terrano ed è di discreta qualità. Per ammazzare il caffè potete scegliere tra nocino, liquore di terrano e limoncello. I prezzi sono decisamente bassi per quanto riguarda gli affettati, e comunque convenienti per il resto. Locale nel complesso consigliabile, ma non fate arrabbiare il proprietario (se lo fate, preparatevi a essere deliziati).

Aggiornamento: apertura autunnale, atipica, quest’anno (2011) e troviamo anche nuovi affettati (salame, prosciutto arrosto, ossocollo – di questi però abbiamo trovato solo il primo, di alta qualità). Il vino rosso è novello e frizzantino, e convince solo fino a un certo punto.

Aggiornamento 2014: e’ con sgomento che apprendiamo che il locale ha chiuso definitivamente i battenti. Gia’ l’anno scorso l’osmiza aveva anticipato la chiusura facendoci preoccupare, ma adesso abbiamo avuto la triste notizia della chiusura definitiva dal proprietario stesso. Jamiano rimane ora completamente sguarnito, se non contiamo l’agriturismo ora aperto sulla strada principale, che come ricorderete e’ l’erede di un’altra osmiza ora chiusa, Ferfoglia di Doberdo’.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on gennaio 28, 2010 at 5:42 pm  Comments (1)  

S.Antonio in Bosco / Boršt – Cherin

Inauguriamo la categoria S.Dorligo con quest’osmiza che si trova sullo stradone che scende da S.Antonio a Bagnoli.
La posizione e’ un po’ infelice, per fortuna le piante ci risparmiano la vista del traffico. Il locale interno e’ molto piccolo, fuori ci sono alcuni tavoli con panche, le cui tovaglie di tela cerata faranno rabbrividire parte della redazione.
L’offerta e’ all’osso: prosciutto, lonza, salsiccia/salalmino, verdure sott’olio, formaggio e uova. La qualita’ e’ discreta, il migliore comunque ci pare il formaggio, che dallo stile sembra provenire da produzioni casalinghe. Il vino non e’ granche’, il rosso e’ dolciastro ed il bianco emana sentori sulfurei.
Insomma l’osmiza si porta a casa una sufficienza risicata senza troppo sforzo, continueremo altrove la ricerca edonistica nel comune di S.Dorligo.

Ambiente: **
Vivande: ***
Vino: **
Servizio: ***

Published in: on gennaio 21, 2010 at 4:32 pm  Comments (1)  

Briščak (Bristie / Brišče)

Nel remoto paesino di Bristie, situato a mezza strada tra Santa Croce e la strada provinciale del Carso, e che vanta una lunga storia di cartografi che si sono dimenticati di inserirlo sulle mappe, è aperto i primi dieci giorni di ogni mese per dieci mesi all’anno un locale ibrido di quelli che ci fanno tanto penare: ha la qualifica di agriturismo e perlopiù è classificato come tale da quelli che sanno della sua esistenza, ma serve quasi solo piatti freddi, ha un’aria più da osmiza che da ristorante, e quindi lo recensiamo. L’ambiente, va detto, non spicca per la bellezza, anche se si possono fare delle interessanti passeggiate nei dintorni. C’è un cortile di cemento in cui sono piazzati alcuni tavolini, e altri tavoli all’interno del locale, che è piuttosto grande ed emana effluvi di “brovada” che non tutti amiamo. La clientela, nella mia esperienza, ha spesso il sembiante del popolo minuto nei suoi aspetti meno gradevoli, cosa che magari non è colpa dei gestori ma influisce sull’esperienza complessiva. Le vivande non entusiasmano: abbiamo assaggiato formaggio, salame e un altro paio di cose, onesti ma nulla più, con un ombolo piuttosto insipido con prezzo sopra la media. Sono disponibili anche bibite, caffè e dolci; non abbiamo testato il vino. I prezzi perlopiù sono nella media delle osmize. Il servizio è rapido, ma il luogo non riesce a scrollarsi di dosso quest’impressione generale di antipatia.

Vivande: ***
Vino: s.v.
Ambiente: **
Servizio: ***

Published in: on gennaio 9, 2010 at 7:13 pm  Lascia un commento  

Šemec (Precenico / Prečnik)

Là, in un fascinoso ambiente sospeso tra campi ubertosi e le selvagge pendici delle prime propaggini del complesso del San Leonardo, un ambiente che non tutti sanno apprezzare, neanche nella nostra redazione; là, dicevo, nel paese di Precenico, frazione Precenico superiore, vi è una solitaria osmiza, aperta un paio di settimane tra dicembre e gennaio e a volte in primavera.
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Il locale è parzialmente seminterrato, con un interno accogliente seppure un po’ spoglio, dominato da pannelli di legno, il materiale della natura indomita, e da tavolini di ferro, il materiale dell’aratro che traccia il solco. L’offerta comprende quattro o cinque affettati e formaggio, a prezzi medi. Il servizio è molto rapido, anche se il vassoietto di cartone con le sue connotazioni di usa e getta non ispira certo simpatia. Il contenuto del vassoietto stesso, comunque, è di qualità superiore alla media; prosciutto e salame in particolare sono ricchi, onesti e gustosi, e raccomandiamo caldamente anche il resto (pancetta, ossocollo, formaggio, prosciutto arrosto con cren quando c’è). Enologicamente parlando, sono disponibili tre o quattro vini, tra cui uno chardonnay barricato servito in calicetti e un terrano discreto. Il tutto, pur non trascendendo il livello di un’osmiza media, è eminentemente soddisfacente e dispiace che l’apertura annuale sia così ridotta, considerato che il bell’esterno ha molto potenziale per una consistente apertura maggiolina.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on gennaio 9, 2010 at 6:41 pm  Lascia un commento  

Jamiano arriviamo

Verdeggia la frasca in quel di Jamiano, osmiza ma anche lauto agriturismo. Recensione in arrivo

Published in: on gennaio 7, 2010 at 2:28 pm  Lascia un commento