Sorvegliare e Punire

Al banco da Ferluga, a Piscianzi, non abbiamo dubbi: intanto una tartina col lardo pestato, poi vino, affettati, verdure…e la frittata, of course.
Ma questa volta la frittata non c’e’.
Gli sgherri del potere gastro-repressivo hanno punito questa anomalia. Continua il tentativo di normare la gastronomia, materia il cui fascino si e’ sempre annidato tra il selvatico, il pasticciato, pastrocchiato, lo sporco, il dettaglio, l’inezia, l’errore, la macchia, nel far star bene e non nel far bene.
“Vagli a spiegare che e’ Primavera” e che l’uovo si sposa con le erbe ed i germogli dei primi caldi, che il sanguinaccio (vade retro!) resta prelibatezza per pochi che per certe cose ci vuole il legno, e non l’acciaio inox…

Published in: on dicembre 18, 2009 at 5:09 pm  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Benché io sia di natura poco propenso a ventilare troppo di frequente l’idea di un’ “ipotesi repressiva”, non c’è alcun dubbio che in questo caso abbiamo assistito a una vera randellata a un sistema non allineato; la governamentalizzazione, che regge un macrosistema con cui spesso ci illudiamo di poter convivere, ha mostrato la sua faccia più brutale, e l’aspetto forse peggiore di questa vicenda è che non si sa quando potrà accadere di nuovo. Oggi Ferluga, domani Billi Becher, dopodomani Liggio, chissà quanti coraggiosi che non si piegano alle imposizioni più assurde del sistema vigente potrebbero essere obbligati a piegare la schiena o chiudere baracca e fare posto a chi su questo sistema ci marcia. A quando un McDonald a Piscianzi?

  2. purtroppo la questione non è nuova… ne aveva già fatto qualche accenno più di dieci anni fa tito maniacco nel suo “la patata non è un fiore: vivere e morire da contadini”. lui all’epoca parlava delle osterie friulane che prima di osmize, frasche e agriturismi hanno subito questi cambiamenti.
    c’entra fino a un certo punto ma volevo segnalarvi (anche se so che non vi sarà sfuggito) l’articolo di marc tibaldi sull’anarcoenologo veronelli comparso sull’ultimo numero di a rivista anachica… credo sia molto interessante in ogni caso degno della massima diffusione tra chi ha a cuore la terra e il vino…
    http://www.arivista.org/


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