Evangelion parte II

FABEC RIAPRE DA DOMANI 27/11 AL 13/12

Published in: on novembre 26, 2009 at 10:43 am  Lascia un commento  

Jožko Colja (Samatorza / Samatorca)

Questa è la prima osmiza di Samatorza di cui ci occupiamo, ma questo è il paese con il maggior numero di frasche in tutto il Carso: quasi sempre ne troverete una aperta. Mi sia concesso un piccolo excursus sul terreno della filosofia morale: arrivare in osmiza in macchina, scusate, ma è un po’ da burini (sì, lo faccio anch’io, ma almeno poi mi sento in colpa); la sosta in osmiza deve idealmente essere il culmine di una lunga pedalata o camminata, al termine della quale ristorare le membra esauste e congratularsi con se stessi, perchè si sa di esserselo meritato. Faccio solo adesso menzione di questo importante aspetto perchè Samatorza vanta nei suoi dintorni una delle più belle aree del Carso, che ha il suo culmine nel Monte San Leonardo. Questa osmiza ha la qualifica di agriturismo, e si trova andando dritti su per una delle salite che partono dalla piazzetta bassa del paese. E’ aperta a novembre e dintorni, quindi raramente si avrà la possibilità di usufruire al meglio del cortile esterno [rettifica: a novembre c’è di solito l’apertura “come osmiza”, ma “come agriturismo” il posto è aperto molto spesso nell’arco di tutto l’anno]; l’interno però compensa più che adeguatamente, con un ambiente squisito, al contempo rustico ed elegante, pietra, legno, attrezzi antichi appesi ai muri e un allegro caminetto. Va detto che ogni tanto l’ambiente sarà deturpato da un tocco di BalkanDance dagli altoparlanti, ma non sempre, e il volume è sopportabile. Quando vi porteranno il vassoio, in ogni caso, sarete disposti a perdonarli: il salame, l’ossocollo, il prosciutto crudo, nonché l’inedito “ombolo lardato”, sono tutti ottimi, e gli altri tra affettati e formaggi non sfigurano. Potete prendere anche un panino con salsiccia, assolutamente consigliabile (sono disponibili anche salsicce, patate e altri prodotti per asporto). Il vino non brilla. I prezzi sono più che ragionevoli per la qualità dell’offerta, e vi sentirete il cuore leggero al momento di riprendere la vostra scarpinata.

Aggiornamento 2011: anche questa osmiza ha cominciato a prendere sul serio la sua qualifica di agriturismo e offre un ampio ventaglio di piatti caldi: cotechino e frittate, che avevamo già visto e apprezzato, adesso anche gnocchi, ombolo arrosto, altri arrosti, e una varietà di contorni e di dolci; purtroppo abbiamo potuto fare pochi assaggi nuovi, e ci limitiamo a dirvi che la qualità degli affettati, e in particolare del prosciutto, si mantiene alta, che le verdure sott’olio peccano un po’ per eccesso di peperoncino, e che lo strudel di ricotta si fa apprezzare, ma non entusiasma. Probabilmente riapriranno all’inizio della prossima primavera 2011.

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on novembre 22, 2009 at 6:48 PM  Comments (5)  

Riepilogo

Il vino nuovo e’ (quasi) pronto per essere mesciuto, le frasche spuntano come funghi. proviamo a riepilogare. Aperte in questi giorni:
Liggio a corona, Lorenzon a Gradisca, Polazzo, Bevilacqua a Redipuglia, Dodici e Brotto a Vermegliano, a Medeazza fino a fine mese Boris Pernarcic e mercoledi’ apre a Doberdo’ Jarc (osmiza/agriturismo).

Published in: on novembre 16, 2009 at 10:18 am  Lascia un commento  

Liggio – Corona (GO)

Apertura: variabile, circa 5-6 mesi l’anno

Per aprire la nuova categoria “Frasche” del blog, abbiamo scelto un posto un po’ underground, come piace a noi. O meglio, come piace ad una parte della redazione.
Lasciatevi coccolare dal padrone di casa, Liggio appunto, e dalla sua fantasia culinaria: enormi pastasciutte (al sugo, carbonara…), gnocchi fatti in casa, polenta, grigliate e affettati autoprodotti; se giungete con una compagnia numerosa ed affamata sara’ felice di soddisfare i vostri desideri.
Quella che puo’ apparire come una frasca tra le tante sapra’ sorprendervi nelle ore dei pasti con un’atmosfera frizzante ed una clientela eterogenea. Il tutto retto dal carisma e dalla personalita’ debordante del “paron”.
L’eccentricita’ del locale mettera’ in crisi i puristi (ed i puritani) del genere, per certi versi ci ricorda “Billi Becher” di monfalcone: come se non piu’ di questa, o si ama o si odia

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: *****

Published in: on novembre 13, 2009 at 12:15 PM  Lascia un commento  

Calendario delle osmizze a Medeazza 2009/2010

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Come vedete, fino a fine giugno in quel di Medeazza, ci sara’ sempre un’osmizza aperta.

Published in: on novembre 11, 2009 at 7:46 PM  Comments (3)  

Pirc/Antonič “Agriristoro” (Ceroglie / Cerovlje)

Un certo numero di locali del Carso, e non solo in provincia di Gorizia, hanno uno status ambiguo: non sono vere e proprie osmize, nè veri e propri agriturismi. Questo si impronta alla polisemia già dalla frasca, che recita “agriristoro”; gli orari stessi sono una via di mezzo: l’apertura è stagionale, a intervalli tra primavera e inizio autunno, con una pausa ad agosto, e, di solito ma non sempre, solo di sabato e di domenica. Messa da parte la frustrazione per questa sfida alle tassonomie di sapore borgesiano, l'”agriristoro” (che classifichiamo comunque tra le osmize) merita di essere visitato. Alla sommità di Ceroglie, dopo una breve e ripida salita, si apre un locale accogliente con tanto di caminetto e libri. L’offerta comprende la vendita al dettaglio di formaggi di vario tipo (la specialità della casa), di nocciole e uova e altri prodottini, oltre a quella che viene infelicemente definita la “somministrazione di piatti freddi”. L’offerta è molto abbondante per un’osmiza, e i prezzi leggermente più alti della media (ma più bassi di quelli di un agriturismo); la qualità è buona per gli affettati, tra cui spicca il salame di pecora, ed eccellente per i formaggi, caprini pecorini e vaccini, con ogni grado di stagionatura, ed eventualmente varie farciture (erbe, tartufo, peperoncino, noci) per gli amanti del genere. Per quanto riguarda i dolci, la ricotta con miele e noci è imperdibile, le crostate forse meno. Il locale è anche punto di incontro per escursioni sul vicino Monte Hermada. Mettiamo da parte i purismi e diamo il dovuto apprezzamento all’agriristoro e alla sua somministrazione di piatti freddi.

Aggiornamento: la verdura sott’olio delude, e le olive in particolare sono amarissime e da evitare. Il resto delle vivande però rimane valido: formaggi sempre sulla cresta dell’onda. Per il vino, gli enologi hanno bocciato il rosso, e il bianco non va molto meglio. Ultimamente si può trovare anche qualche piatto caldo, porchetta con patate quando fa freddo e il più leggero agnello con patate in estate: non li abbiamo ancora assaggiati, ma rimedieremo.

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on novembre 8, 2009 at 9:19 PM  Lascia un commento