Redipuglia – Bevilacqua

Apertura: Luglio / Agosto

Se in un caldo pomeriggio estivo foste alla ricerca di ristoro in quel di Redipuglia, prendete la strada che porta al famoso Sacrario, ma prima di procedere con l’ascesa, appena superata la ferrovia, voltate a sinistra.

Giungerete in un vasto cortile ombreggiato da due enormi noci, con tanto di pozzo in mezzo. Un discreto bicchiere in una delle private piu’ belle del mandamento

Published in: on luglio 31, 2009 at 2:40 pm  Lascia un commento  

Fabec (Malchina / Mavhinje)

Tre volte all’anno si ode un richiamo provenire dai boschi: lo sussurrano i caprioli, lo cinguettano gli uccellini, lo mormora la brezza: “Fabec ha riaperto!” E infatti a gennaio, aprile/maggio e agosto/settembre (indicativamente), sulla strada principale del paese, arrivando da Visogliano, svetta trionfale la frasca di uno dei grandi classici del Carso triestino. All’ombra dei tigli del giardino, quando il tempo lo permette, o nell’accogliente interno in pietra e legno, dove spesso artisti locali espongono i loro quadri, chiedete che vi portino un piatto misto, oppure se sapete davvero il fatto vostro fate una selezione; ma bisogna provare tutto: la melodia vinteuiliana di “prosciutto crudo, spalletta arrosta, salame, pancetta cruda, pancetta arrosta, ossocollo, ombolo, formaggio” (generosamente cosparsi di cren, olio e di un nettare divino che alcuni identificano con i fiori di finocchio) vi perseguiterà come il canto di una sirena carsolina, e renderà più vive e più poetiche le vostre giornate con il suo solo ricordo: ricorderete le venature del vassoio di legno, ricorderete  i profumi e gli eccelsi sapori, e forse dimenticherete che per ottenere tutto ciò avrete forse aspettato anche un’ora. Signori, come avrete forse capito questa è un’osmiza imperdibile; bisogna però, ahimè, tenere in considerazione anche le pecche, su cui non mi dilungherò: il pane potrebbe essere più convincente, i prezzi più bassi, e c’è chi sostiene che il vino rappresenti una nota dolente; consolatevi con le omelette alla marmellata e, se siete particolarmente posh, con il drink alternativo del succo di mela, di produzione propria, naturalmente.

Vivande: *****
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on luglio 24, 2009 at 8:47 pm  Comments (19)  

Vermean – Marussi

Aperto 2 settimane in aprile

Ai piedi dell costone carsico, in quel di via Metlika un grazioso cortile si trasforma in primavera in una brulicante privata.

Tornando magari dalle fatiche della giornata, potrete rifocillarvi con del vino di casa (bianco e rosso, ma anche moscato e rosato) godendo dei primi tepori stagionali nell’ affollato giardino. Dobbiamo confessare che parte della redazione ha un debole per questo posto, sara’ il risveglio primaverile, sara’ l’ambiente amichevole, la localita’ graziosa…

Published in: on luglio 20, 2009 at 2:15 pm  Lascia un commento  

Vermean – de la Efa

Lasciamo la recensione come testimonianza storica, la privata ha chiuso da tempo, trasformandosi in agriturismo “le giarine” a Fogliano

Aperto come privata in Luglio, come agriturismo nei mesi invernali

E’ conosciuta in zona come agriturismo (ottimi i piatti a base di animali da cortile), ma in luglio apre anche come privata, con la possibilita’ di abbinare al bicier qualche stuzzichino, come le deliziose polpettine con le zucchine.

Buon Cabernet, i bianchi Malvasia e Tocai, finalmente serviti in bicchieri degni di tale nome, e non nelle solite “tazze”

Published in: on luglio 19, 2009 at 9:28 am  Comments (2)  

Medeazza / Medjavas – Boris Pernarčič

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Apertura: Novembre e periodo carnevalesco

Osmiza invernale, con bell’interno rustico, caldo e accogliente. Durante il carnevale le serate sono spesso allietate da musica dal vivo.

Da mangiare ottimi salumi della casa, dolci carsolini a discrezione dei gestori. Vini in genere giovani, a parte la vitovska barricata

Un classico, soprattutto per le vostre scorribande mascherate

Per entrare un po’ di più nel dettaglio: l’offerta degli affettati è buona, e spiccano la pancetta e il lardo, che viene usato anche per dei lussuriosi crostini caldi (a volte questi vengono cosparsi del miele della casa, il che crea un accostamento insolito ma sorprendentemente efficace). L’interno si compone di due salette, una decisamente proletaria e l’altra più ricercatella, usata solo nei momenti di maggiore afflusso. L’insufficienza al servizio è dovuta al fatto che c’è una sola persona dietro al bancone, che spesso si assenta, dilatando a dismisura i tempi di attesa (ma vedi sotto; insufficienza ritirata).

Novita’: quest’anno (2010) aperta anche in agosto, con tavoli all’aperto e servizio decisamente piu’ rapido. Qualita’ costante.
Da notare che la “verdura sott’olio” non è tale: si tratta bensì di pomodori e cetrioli freschi e crudi con un filo di olio, che non incontrano l’approvazione di tutti. Indiscutibili sono invece le omelette con miele e noci.

Aggiornamento: nel 2011 questa osmiza conferma e sviluppa la propria vocazione sperimentale: presenti ricotta con marmellata di sambuco, omelette con ricette dalla complessità degna di Ferran Adrià, la verdura cruda é chiamata ora “crudità di stagione” e in certi orari si puó degustare un “aperitivo agricolo”. Finché non ne approfittano per raddoppiare i prezzi, ben vengano le novità.

Vivande: ****
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on luglio 16, 2009 at 7:10 pm  Comments (1)  

Dušan – Brestovica/Brestovizza

Apertura: 2 settimane a Giugno

Nel pittoresco contesto della vallata di Brestovica, sorge un locale un po’ ibrido, tra l’osmiza classica e la sagra paesana. C’e’ un ampio cortile sotto un pergolato verdeggiante, nel quale possono trovare posto numerose tavolate. Nel fine setimana spesso il nostro convivio potra’ essere allietato (o tediato) dalle note di complessi folcloristici locali. Fisarmoniche, violini e masse di cantori e danzatori dilettanti formano un tappeto sonoro di notevole potenza.

Il servizio, a dispetto della proverbiale lentezza delle osmize, e’ molto rapido, visti i numerosi camerieri (che perlopiu’ parlano italiano). Le quantita’ a persona sono estremamente abbondanti, salvo richeste esplicite ed insistite

L’offerta varia dai piatti caldi (salsiccia, cotechino, bistecca di maiale) con contorni “estivi” (crauti e rape) agli affettati  misti. I piatti caldi sono validi, altrettanto i salumi. I vini, malvasia e terrano, sono entrambi di buona qualita’ e di ottima beva, soprattutto la malvasia istriana molto profumata. Disponibile anche un frizzantino

I prezzi sono onesti, come nella media slovena

zivjo!

Vivande: ***
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on luglio 16, 2009 at 1:41 pm  Lascia un commento  

manifesto d’intenti

In attesa che l’ispirazione si insuffli nei nostri spiriti e ci porti  la capacita’ di scrivere un manifesto di intenti con un’adeguata valenza icastica, ci limitiamo a tracciare con sobrieta’ e precisione cio’ che ci proponiamo di fare con questo spazio: segnalare, valutare e recensire il maggior numero possibile di, come dice il titolo, frasche, private e osmize tra FVG e dintorni, con particolare attenzione all’area carsica.  Urge a questo punto una discriminazione di ordine semantico; definiamo come:

Osmize: locali presenti nell’area carsica, soprattutto in provincia di Trieste, ma anche in quella di Gorizia (Doberdo’) ed in Slovenia. Oltre al vino, offrono affettati vari ed altri prodotti casarecci. A parte quelle slovene, nelle osmize possiamo consumare solo cibi freddi

Private: tipiche della Bisiacaria, offrono vino ma non cibi (a parte le uova sode), a meno che non abbiano anche la qualifica di agriturismi

Frasche: sono l’insegna che contraddistingue tutti i magici locali di cui ci interessiamo, per cui questa categoria indica metonimicamente i ristori che non rientrano nelle precedenti categorie; ovvero quelli presenti in tutto il Friuli, dall’Isonzo al Tagliamento

Viva!

Published in: on luglio 16, 2009 at 1:09 pm  Lascia un commento