Malchina

OSMICA-OSMIZA!

Salve, l’osmiza FABEC a Malchina apre da venerdì 20 gennaio fino a domenica 19 febbraio.

Vabljeni v osmico FABEC v Mavhinjah od petka 19. januarja do nedelje 19. februarja.

Published in: on gennaio 20, 2017 at 12:56 pm  Lascia un commento  

Medeazza

L’osmiza Boris riaprirá da oggi, giovedí 10 a domenica 20 novembre.
Per l’occasione sono in vendita salsicce, cotechini e cotolette per asporto.
Ti aspettiamo!

Patrizia & Boris

Published in: on novembre 10, 2016 at 5:03 pm  Lascia un commento  

Kokosmica – Trieste

«Kokosmica, la nuova osmica triestina, si trova in strada per Longera 207, sotto la chiesa di Sant’Agostino, e sarà aperta tutti i giorni, dal 13 al 30 ottobre, dalle 10 alle 23. Vengono proposti i vini dell’Azienda Agricola Samo Kokorovec, Refosco e Malvasia, sciroppo di sambuco, e poi salumi e formaggi, uova sode, insalate, frutta e ricotte dolci, con cacao e miele. Tra San Giovanni e Longera, sul sentiero 11, a due passi dal Boschetto, nel cuore di Trieste . L’osmica ha un ampio cortile interno, davvero tranquillo, e sale interne appena rinnovate, in un fascinoso edificio rurale, storico.»

In extremis, nel pomeriggio del 30 ottobre, siamo riusciti a provare questa nuova osmiza, alla sua prima apertura. Vi si può arrivare in macchina o bus da Strada per Longera, o meglio ancora a piedi come suggeriscono i titolari. Anche se motorizzati, consigliamo una passeggiata nei dintorni. Il locale è piacevole, bel cortile con vista sul bosco del Farneto, interni un pò spogli, il “fascinoso edificio rurale, storico” ha un certo fascino tenebroso, sembra quasi una di quelle vecchie case disabitate da anni con ancora gli interni fermi da chissà quanto. L’offerta gastronomica era un pò spuntata, alcune cose erano esaurite, come il vino rosso, non abbiamo provato il vino nuovo con le castagne, specialità nelle quali non ci eravamo ancora imbattuti. Viva la fantasia.

Il vino bianco se la cava, gli affettati (prosciutto, salame, pancetta) tutti di qualità medio/buona. Per ora recensione colpevolmente lacunosa, ma le premesse ci spingono a tornare al più presto a completarla.

Published in: on novembre 8, 2016 at 8:28 pm  Lascia un commento  

Prepotto

L’Osmizza Skerk Vi invita a venirci a trovare per degustare i nostri vini e assaggiare le nostre specialità.
Siamo aperti da giovedì 10 novembre a domenica 20 novembre 2016.
A presto!
Famiglia Skerk
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Osmica Škerk Vas toplo vabi na kozarec dobre kapljice in na pristen prigrizek.
Odprti smo od četrtka, 10 novembra do nedelje, 20 novembra 2016.
Toplo vabljeni!
Družina Škerk
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Die Osmizza Skerk ladet die liebe Kunden ein, unsere Weine und typische Produkte zu verkosten.

Die Osmizza ist von Donnerstag, 10 November bis Sonntag, 20 November 2016 geőffnet.

Bis bald!

Familie Skerk

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Skerk Osmizza invites you to visit us to taste our wines and specialities.

We are open from Thursday, November 10 to Sunday, November 20 2016.

See you soon!

Family Skerk

Published in: on novembre 7, 2016 at 6:35 pm  Lascia un commento  

Malchina

L’osmiza Pipan-Klaric riapre a Malchina 58/A dal 28 ottobre al 6 novembre 2016. Vi aspettiamo!
Vabljeni v osmico Pipan-Klaric v Mavhinjah 58/A od 28. oktobra do 6. novembra 2016. Toplo vabljeni!

Osmiza Pipan-Klaric ist vom 28. Oktober bis 6. November 2016 wieder geöffnet. Herzlich willkommen!

The osmiza Pipan- Klaric will be open from October 28th to November 6th 2016. Come and visit us!

Per informazioni/ Za informacije/ Für Informationen/ For information:

+39 040-2907049 o 3339352793

http://www.pipan-klaric.it

info@pipan-klaric.it

Published in: on ottobre 21, 2016 at 5:53 pm  Lascia un commento  

Ring the bells that still can ring

OSMICA-OSMIZA!

Salve, l’osmiza FABEC a Malchina apre da lunedì 19 settembre fino a domenica 16 ottobre.

Vabljeni v osmico FABEC v Mavhinjah od ponedeljka 19. septembra do nedelje 16. oktobra.

Published in: on settembre 18, 2016 at 4:32 pm  Lascia un commento  

v Kutu (Prosecco / Prosek)

Sapore di antico in questa prima osmiza prosecchese che recensiamo, la quale si trova dalle parti della frazione slovenofona di Devinscina, in un quartiere fatto prevalentemente di case popolari degli anni cinquanta o giù di lì. Il nome si riferisce chiaramente a qualche vecchio toponimo, e non siamo riusciti a rintracciare il nome dei proprietari. Dopo qualche stretta stradina, si entra per una specie di cantiere e si arriva in uno spazio tavoli ricavato alla buona nella corte di una specie di fattoria un po’ diroccata, con vecchie strutture di pietra in parte in disuso, una pergola, scritte poetiche in gesso sui muri in due lingue, segnatavoli in pietra e avventori locali. L’interno è abbastanza gradevole, con un aspetto decisamente casalingo. L’offerta è piccola – mancano per esempio il prosciutto e il salame – ma chi la sa lunga ci insegna che sono meglio poche cose ma buone che un’offerta eclettica e buttata lì. L’assaggio, in ogni caso, è risultato abbastanza soddisfacente, con un buon pane casalingo, discreti pancetta e ombolo con rucola, e sottaceti che comprendono zucchine troppo aspre, peperoni e l’aggiunta abbastanza rara della cipolla, che convince. Vino rosso (non siamo in zona Terrano, va precisato) leggerino ma bevibile; non abbiamo testato il bianco. Servizio simpatico anche se un po’ inesperto, e prezzi un tantino alti in alcuni casi. In ogni caso, se amate le osmize non imborghesite, il posto vale bene una visita.

Vivande: ***

Vino: ***

Ambiente: ***

Servizio: ***

 

 

Published in: on luglio 20, 2016 at 11:53 am  Lascia un commento  

Crepaldi (Puglie di Domio / Domjansko Pulje)

Un (relativo) nuovo arrivo che vanta gia’ una certa popolarita’ tra i gourmand di Trieste e dintorni, nonostante la posizione alquanto fuori mano. A Puglie di Domio, piccola frazione di San Dorligo poco sopra la zona industriale triestina, una stradina si diparte dalla strada che porta verso San Giuseppe e poi Basovizza; la stradina diventa poi piu’ piccola, e poi ancora piu’ piccola, e infine evolve in una mulattiera sterrata che si immerge in un pezzetto nascosto di campagna sfuggito all’industrializzazione, tra canneti e negozietti di piante, il tutto non lontano da almeno due agghiaccianti stradoni ma che miracolosamente conserva un’atmosfera spiccatamente bucolica. Il parcheggio, va detto, e’ un tantino troppo bucolico, nel senso che gli avventori che arrivano in macchina devono parcheggiare in uno spazio sterrato tra gli alberi, e non c’e’ neanche bisogno che dica in che condizioni si riduce lo spazio con dozzine di macchine che ci si muovono, specialmente se piove. Mi sa che tocchera’ soccombere al ghiaietto, a meno che il piano sia precisamente quello di dissuadere i clienti dal venire in macchina, nel qual caso chapeau per il coraggio. Accanto al parcheggio si rivela un cortile con asini, maiali, galline, pavoni e altri rustici bipedi e quadrupedi, ai quali, ci assicurano, non e’ riservato il destino del mattatoio, ma solo quello del panopticon e, suppongo, quello di fornire uova e latte. L’osmiza stessa, che apre i battenti diverse volte all’anno generalmente tra la tarda primavera e l’estate, si trova poco oltre, con un ambiente snodato tra diversi livelli: bancone, portico, interno e giardino. Quest’ultimo si trova sul retro e vanta i posti piu’ belli dove sedersi, tra pergole e fronde. I tavoli sul portico e all’interno variano un po’ in comodita’ ed eleganza. Mi sono soffermato a descrivere l’ambiente per partire con una nota positiva, giacche’ per il momento gli altri aspetti dell’osmiza ci hanno convinto solo fino a un certo punto. Il servizio e’ talora un po’ disattento e le vivande, va detto, non sono sempre ben presentate. La qualita’ delle vivande stesse, a un primo e incompleto assaggio, non ci ha fatto neanch’essa una buona impressione: un salame discreto, ma formaggi, pane, ricotte dolci e sottoli (con la parziale eccezione dei pomodori, piacevolmente dolciastri) poco appetitosi per un motivo o per l’altro, e un rosso troppo acido. I prezzi sono nella media. Non abbiamo assaggiato l’ampia produzione dell’azienda agricola, che comprende miele, marmellate, verdura sott’olio e mille altri prodottini. Per ora siamo un tantino delusi.

 

Vivande: **

Vino: **

Ambiente: ****

Servizio: **

Published in: on giugno 12, 2016 at 7:29 pm  Lascia un commento  

Škabar (Repen)

Non voglio indagare sulle ragioni storiche per l’abbondanza di Škabar a Repen, ma voila, pare essersi materializzata un’altra osmiza con questo nome che non abbiamo mai visitato. Forse è meglio orientarsi con gli antichi toponimi, in questo caso “pri Branovih”, che designa una casa con portone che dà su una viuzza non lontana dalla piazzetta del paese. L’ambiente è un po’ anonimo, con i tavoli divisi tra cortile di ghiaia e garage rimbombante, ma si è tentato di decorare l’interno con quadri, secondo la tendenza imborghesitrice degli ultimi anni, e si nota qualche elemento di architettura carsica tradizionale e un bell’albero che ingentiliscono in parte il tutto. L’offerta è discretamente ampia, e include la pancetta arrosta e qualche spumante. Abbiamo potuto assaggiarne solo una piccola parte, e possiamo dire provvisoriamente che la pancetta e il prosciutto sono corretti ma non troppo eccitanti, e che lo stesso (cum grano salis) sembra valere per il vino bianco. Servizio abbastanza rapido ma prezzi leggermente sopra la media. Chiaramente, valutazioni da rivedere per aggiungere un po’ di sfumature, ma per il momento non vediamo motivi di attribuire alcun pollice verso.

Vivande: ***

Vino: ***?

Ambiente: ***

Servizio: ***

Published in: on aprile 27, 2016 at 11:21 am  Lascia un commento  

Santi (Prebenico / Prebeneg)

Non ci era mai capitato di passare per questa osmiza situata sulla stradina che conduce al centro del paese da Dolina, Socerb e Caresana. Come altre osmize a Prebenico, anche questa vanta un eccellente panorama sulla vallata del Rio Ospo, le prime colline istriane gloriosamente verdeggianti in aprile e il golfo di Trieste. Il cortile è di forma allungata, e molti tavoli, alcuni di legno, vi trovano posto su ambo i lati della casa. Il giardino è piacevole e ben curato, con fiori e decorazioni. L’interno è un po’ stretto e non molto confortevole nei periodi affollati, ma vanta anche un pianoforte. A un primo assaggio la qualità dei prodotti sembra essere buona, pur senza grandi sussulti. L’offerta è ampia e comprende gli onnipresenti formaggi Zidarich (nonché la mozzarella, mai vista in osmiza che io mi ricordi), oltre che un discreto numero di prodotti di produzione propria. Per il momento, in attesa di conferme che forse ci manderà il nostro amico Godot e forse arriveranno davvero, possiamo dire che il prosciutto crudo è molto intenso, forse un po’ troppo salato, che la salsiccia secca è piacevole e che il bouquet di sottoli è caratterizzato da una certa fantasia (con novità quali aglio e probabilmente rapa e barbabietola). Il vino bianco, con valutazione assolutamente provvisoria, si fa bere, il rosso non l’abbiamo provato. Il servizio al bancone può essere un po’ macchinoso, ma i prezzi sono più bassi della media, e certamente di quella delle osmize con panorama. Da rivedere, ma nel complesso possiamo già consigliarla.

 

Vivande: ****

Vino: ***?

Ambiente: ****

Servizio: ***

 

Published in: on aprile 23, 2016 at 9:04 pm  Lascia un commento