Una privata alquanto restia questa, nascosta sia come luogo (un interno di via Mostegane, la frasca e’ solo in viale) sia come apertura (non apriva da due anni). Come molte cose nascoste merita pero’ di essere scoperta e ricercata. Nonostante la poca pubblicita’ e’ affollata a tutte le ore del giorno, prima di cena e’ difficile a volte trovare un tavolo o delle sedie. Il posto e’ abbastanza carino, interno pittoresco con molte foto d’epoca, la qualita’ del vino e’ rinomata nel mandamento: infatti Malvasia e Merlot sono entrambi piu’ che bevibili (occhio alla Malvasia, che fa piu’ di 14 gradi alcol, del resto diffidiamo delle malvasie leggerine), il rosato non l’abbiamo ancora bevuto.
Da provare finche’ c’e’ (ha aperto il 17), non sperate nella programmazione di un’altra apertura o nella sua eventuale pubblicizzazione.
Cristofui – Vermean
Mazzuchin – Vermegliano
Locale anche questo con una “doppia identita’”: agriturismo nella stagione invernale, privata in quella estiva. A dire il vero lo scorso anno l’apertura a frasca era stata sdegnosamente sacrificata all’altra, cosa che per noi puristi non puo’ non incidere sulla valutazione. Ad ogni modo quest’estate [2010] si torna alla normalita’: la privata e’ sempre molto frequentata, anche perche’ l’ambiente e’ tutto sommato piacevole, sia all’interno che fuori, e l’offerta di vini e’ ampia e solitamente di buona qualita’ (forse un po’ in flessione quest’anno). Abbiamo Tocai, Malvasia, Merlot, Cabernet ed addirittura un uvaggio bianco, il Cret.
Vermean – “la Tedesca”
Aperto in Luglio/Agosto
Un’altra delle private che piacciono a noi, superclassica. Offerta base: bianco (Malvasia) e rosso (Merlot), discreti. Cortile ombroso con molti tratti eccentrici nell’arredamento, proletario ma non squallido con vista sulla vigna a pergola (tra le poche rimaste con questo sistema d’allevamento nell’Isontino). Le ragioni per cui vale la pena fermarsi in posti del genere non riempiranno pagine vergate da mani rosate con paroloni altisonanti; un buon bicchiere, un po’ di verde e d’ombra, clientela del posto, piccoli particolari di case vissute e non costruite ad hoc, quel vago senso di crepuscolare che ci fa emozionare di fronte a qualcosa che, forse, sta sparendo.
Brumat – Vermean
Lasciamo stare per un po’ i locali carsolini, ormai avviati verso un raffinatismo travestito da ruralita’ di maniera.
Per tornare sulla terra, quale miglior luogo di Vermegliano, il borgo ronchese che vanta il maggior numero di private della Bisiacheria. Brumat e’ una privata molto rinomata, sia per la bonta’ del vino, che per l’ambiente piacevole e rilassato. La privata si trova in un vecchio cortile rurale chiuso da un portico sul viale alberato di Vermegliano, e ci accolgono numerose biciclette degli avventori locali, altra piacevole differenza con le osmize, raggiunte perlopiu’ dalle auto.
L’offerta e’ molto ampia, e ci convince a tratti: profumata (forse troppo?) e piacevole la Malvasia, di cui si tramanda la leggenda da generazioni, discreti i rossi, mentre il Tocai e’ sulfureo. Non abbiamo testato Verduzzo e Traminer.
Il periodo d’apertura canonico (marzo/aprile) permette di apprezzare al meglio i tavolini esterni; il verdeggiare del frasco in viale non annuncia solo l’apertura, ma anche l’inizio della bella stagione.
“da Franco” – Vermean
Via Capitello, apertura variabile, autunno/carnevale
Privata molto conosciuta in quel di Vermegliano, puo’ contare su un ambiente interno nuovo ed ospitale, purtroppo l’esterno sconta la mancanza di giardino e si affaccia sulla strada.
L’offerta di vino (rosso, Tocai, rosato), e’ tutta di discreta qualita’. Notiamo in molte private la tendenza a puntare sul rosato, forse a causa di una certa disaffezione nei confronti del rosso.
Capitati nel periodo carnevalesco, ci siamo beccati anche qualche frittola della casa. Bella li’.
Vermean – Marussi
Aperto 2 settimane in aprile
Ai piedi dell costone carsico, in quel di via Metlika un grazioso cortile si trasforma in primavera in una brulicante privata.
Tornando magari dalle fatiche della giornata, potrete rifocillarvi con del vino di casa (bianco e rosso, ma anche moscato e rosato) godendo dei primi tepori stagionali nell’ affollato giardino. Dobbiamo confessare che parte della redazione ha un debole per questo posto, sara’ il risveglio primaverile, sara’ l’ambiente amichevole, la localita’ graziosa…

