Nuova osmiza che ha aperto i battenti per la prima volta la scorsa primavera (2010), e che adesso ha riaperto brevemente per Halloween/San Martino. L’edificio è o era di proprietà di un’associazione sportiva, di cui rimangono le coppe, e il cortile dà su un interessante panorama della valle del fiumiciattolo di cui mi dimentico sempre il nome. Piccola pergola di ordinanza all’esterno, ma la maggior parte dei tavoli si concentra in un interno abbastanza ben curato ma con luce bianca stridente sul bianco dei muri. L’offerta è abbastanza ampia e a novembre conta anche le castagne; abbiamo assaggiato un formaggio e un prosciutto accettabili, ma troppo freschi, un salame tagliato a macchina che non ci ha convinto troppo, buone olive di produzione propria e pomodori sott’olio, discreti. Il vino rosso e’ asprigno ma bevibile, il bianco soffre purtroppo di evidenti problemi di riduzione. Non abbiamo testato la Vitovska in bottiglia.
Il servizio è abbastanza rapido, e le ordinazioni vengono prese anche ai tavoli. I vassoietti sono di plastica nera. I prezzi sono più alti della media. Migliorabile.
Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ***


