Una relativa novità nel panorama di Contovello (anche se non senza precedenti, remoti), aperta in maggio nell’anno di grazia 2012, che deve accontentarsi del trattamento minimo per ragioni di tempo e disponibilità. Si trova in una casa a una decina di metri dalla strada che sale da Trieste, in una zona sprovvista di panorama ma che vanta un ambiente molto gradevole, con un ameno orticello verdeggiante sovrastato da una rupe, con risultati originali; il resto dell’osmiza è impostato in modo più tradizionale, con pergole, tavolini su più livelli in omaggio alla scoscesità della zona e interno spoglio, ripiego per le giornate di pioggia. L’offerta è di taglia media, e i prezzi sono decisamente contenuti. Il servizio è rapido, e le vivande vengono servite su quei vassoietti di legno su cui amiamo sdilinquirci. Le vivande, però, non entusiasmano, anche se non abbiamo lamentele importanti: salame e prosciutto sono un tantinello anonimi e tagliati troppo sottili, mentre le olive sono molto amare, come accade di solito in questo paesello baciato dal sole ma non da terreni particolarmente ispirati, a quanto pare. Non abbiamo assaggiato il vino. In ogni caso, nel complesso l’impressione generale è discreta e ci sentiamo di consigliare il posto ai visitatori casuali – ma forse non ai gourmet, almeno per ora.
Vivande: **
Vino: s.v.
Ambiente: ****
Servizio: ****

