Ha aperto in questo dicembre (2010) un sorprendente localino situato in posizione panoramica nella parte alta del paese. Dall’esterno il colpo d’occhio non è dei migliori: una specie di garage con la scritta “osmica” in gesso sulla porta; ma l’interno si riscatta con un trittico di vetrate che aprono un’ampia vista dalla Val Rosandra a Trieste, passando per la famigerata zona industriale di San Dorligo ma anche per delle distese di campi a est di Trieste che non avevamo mai avuto modo di notare. L’interno è un po’ spoglio e decisamente freddo, ma non stiamo a sindacare troppo. Non ho potuto assaggiare molto, anche perché si era vicini alla chiusura, ma per ora posso dire che il formaggio era gustosamente deciso, il pane sopra la media, mentre la pancetta era un tantino insipida, forse anche perché servita troppo fredda. Su insistenza del proprietario ho assaggiato un calicetto di Barbera (mi auguro che siate troppo scaltri per questi errori, ma se non volete essere derisi dagli avventori locali non chiedete il Terrano: qui non crescono quelle viti, e comunque da queste parti sono fermamente convinti di non essere sul Carso): ribadisco che non capisco alcunché di vino, ma a me per quello che vale non è parso cattivo. L’azienda produce anche un olio d’oliva con molto temperamento, che potrete assaggiare insieme alle olive, asprigne, in una vaschetta offerta in omaggio, cosa che alza il voto al servizio. Anche gli altri prezzi sono contenuti. Si parla di una riapertura la prossima estate (2011), forse a giugno, a cui varrà la pena di presenziare, per chi sarà nei paraggi.
Vivande: ***
Vino: *** ?
Ambiente: ****
Servizio: ****
