Angelini/Gabrovec – Malchina / Mavhinje

Come annunciato da tempo, concludiamo con questa (anche se speriamo di sbagliarci o di essere sorpresi da nuove aperture) la visita delle osmize del comune di Duino Aurisina.
Chiudiamo nel migliore dei modi: l’offerta gastronomica e’ varia e valida, salame e prosciutto sono magri e saporiti, il formaggio si difende come anche i sottaceti. Notiamo delle influenze importanti (anche se oramai diffuse) nel cotechino nel pane e nella pancetta arrosta coi semi di finocchio, che qui si fa particolarmente lussuriosa e lipidica con il grasso che sovrasta il magro. Non abbiamo provato il cotto, l’ombolo e la pancetta cruda. Il vino e’ di buon livello, offerta base bianco/rosso.
Il cortile e’ grazioso con vista sull’orto, convince poco il tendone in plastica, mentre la bandiera NO TAV all’ingresso merita una menzione di lode. Il servizio e’ rapido, ben fatto, prezzi nella norma.

Vino: ***
Cibo: ****
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on luglio 6, 2011 at 11:11 am  Lascia un commento  

Pipan Vasilij (Malchina / Mavhinje)

Recensiamo tardivamente questa nuova arrivata del parco osmize di Malchina, che ha aperto per un paio di settimane tra marzo e aprile. Si trova all’imbocco del sentiero 31 verso nord, in direzione del Monte Sambuco, e il suo aspetto è un po’ atipico: una villa molto benestante con bel giardino colmo di erba verde, alberi in fiore e vista su un vigneto; atipico, ma piacevole. L’interno è ampio e abbastanza gradevole, anche se un po’ spoglio. Orbene, dispiace dire che le qualità dell’osmiza, a una prima e frettolosa visita, non vanno molto oltre: manca un parere ufficiale sul vino, ma due testimoni degni di fede ci hanno parlato assai poco bene del Terrano – per il bianco non ci sono ancora assaggi; le vivande che abbiamo assaggiato sono risultate dignitose ma con troppi difetti (secchezza in particolare, e le olive sono davvero troppo amare). Segnaliamo un’anomalia nell’offerta: manca il prosciutto crudo, ma al suo posto c’è un’originale salame equino che marcia sulla novità senza proporre armonie gustative di grande rilievo; il resto dell’offerta è nella media, anche per quanto riguarda i prezzi, il servizio è sollecito ma non molto preciso. Per ora siamo un po’ perplessi, anche se si spera che a una prossima apertura riusciremo a rendere più giustizia a quest’osmiza, e che essa si impegni un po’ di più a convincerci.

Vivande: **
Vino: *
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on aprile 7, 2011 at 6:32 pm  Lascia un commento  

Antonič (Malchina / Mavhinje)

Accanto alla cattedrale di Fabec, oltre una stradina, si trova un’osmiza molto meno entusiasmante, che abbiamo visitato più volte alla spicciolata, senza esserne mai particolarmente allettati. La cosa migliore, tutto sommato, è l’ambiente, che vanta un cortile di cemento accanto al recinto delle oche, più un singolare portico che permette di stare fuori anche quando piove; l’interno è dignitoso ma stretto, e dovrete sgomitare per fare le vostre ordinazioni, anche se il servizio è abbastanza efficiente (e talvolta originale) e non dovrete aspettare molto prima che arrivi il vostro vassoietto di cartone, sul quale troverà posto una selezione di affettati che non ci ha mai convinto: l’ombolo ha un che di untuoso, il formaggio non dice un granchè, il lardo va decisamente male, mentre il salame è passabile, ma lascia freddi. Per il vino abbiamo osservazioni un po’ datate, ma pare che non se la passi molto meglio. Insomma, non proprio malaccio ma non il posto dove portare i vostri amici norvegesi che vi hanno chiesto “cos’è un’osmiza?”.

Vivande: **
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 26, 2010 at 11:26 am  Commenti (2)  

Pipan/Klarič – Malchina / Mavhinje

Nuova osmiza che sta per chiudere (ma riaprira’ in autunno (2010)) in quel di Malchina,che mostra subito un notevole potenziale.
Situata all’inizio del paese, venendo da Visogliano, all’esterno si presenta ancora parzialmente incompiuta, con ampio cortile che forse sara’ valorizzato pienamente in futuro. L’interno e’ gradevole, con delle originali decorazioni di viti che adornano l’interno assieme a dei quadri di soggetto floreale. L’atmosfera e’ gia’ vivace e spesso affollata. Il personale presenta un’eccezionale carica di simpatia, ma talvolta mostra una leggera mancanza di esperienza che si traduce in tempi piuttosto dilatati. La qualita’ media delle vivande e’ buona, e l’offerta comprende i principali affettati del Carso triestino, venduti a prezzi medi e serviti su vassoi di legno. Spiccano la pancetta arrosta e il salamino/salsiccia. L’offerta enologica comprende Malvasia, Vitovska e Terrano, tutti di buon livello come di rado accade, la prima con un bel bouquet, la seconda un po’ dietro (ma non nascondiamo che non e’ proprio in cima ai nostri cuori) ed il rosso in bilico tra morbidezza e ruvidita’ carsolina. Le palacinche con marmellata di fragole assurgono. E’ disponibile anche miele per asporto di produzione propria e di buona qualità.

Vivande: ****
Vino: ****
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on aprile 3, 2010 at 4:24 pm  Commenti (4)  

Terčon – Lisjak (Malchina / Mavhinje)

Digrediamo: la mitologia del rock abbonda di episodi riguardanti formidabili band emergenti che, arrivate sul palco per aprire i concerti di colleghi più affermati, si impossessano del pubblico a tal punto che questi, dopo il loro concerto, non vogliono più stare a sentire le stelle della serata. Come si fa a salire sul palco dopo, chessò, Bruce Springsteen? E come si fa ad aprire un’osmiza a Malchina subito dopo che, chessò, Fabec ha chiuso? Gli esperti concordano che l’unica possibilità è quella di costruire una prestazione solida, non pretendere di sfidare i fuoriclasse, e sperare che il pubblico abbia ancora fame. Così fa questa osmiza, situata presso il bivio che a sinistra va verso Ceroglie e a destra verso Precenico, e aperta di solito a giugno. Il piccolo cortile dà proprio sulla strada, che fortunatamente non è troppo trafficata, e l’effetto combinato della pietra del pavimento e dell’ombra del pergolato è piacevolmente fresco; l’interno è un po’ spoglio. La qualità delle vivande è discreta, senza picchi; si può segnalare un buon pecorino in alternativa al classico latteria vaccino; il pane tende a essere un po’ secco. Non abbiamo avuto modo di testare il vino. Il servizio è rapido e cortese, i prezzi convenienti. Se passate di lì e avete appetito ci si può fare un salto.
Aggiornamento: l’osmiza quest’anno (2010) ha avuto una seconda apertura tra fine luglio e metà agosto; siamo passati a provare il vino, che non ha suscitato alcun entusiasmo; le vivande si confermano su livelli discreti, con un formaggio che rivela influenze medeazzesi, e un prosciutto al di sopra della media. L’ambiente si è ampliato al di là della strada, con dei tendoni bianchi abbastanza discutibili, ma la parte del pergolato rimane molto piacevole. Sono disponibili pesche da asporto.

Vivande: ***
Vino: **
Ambiente: ***
Servizio: ****

Published in: on agosto 2, 2009 at 9:16 pm  Commenti (1)  

Fabec (Malchina / Mavhinje)

Tre volte all’anno si ode un richiamo provenire dai boschi: lo sussurrano i caprioli, lo cinguettano gli uccellini, lo mormora la brezza: “Fabec ha riaperto!” E infatti a gennaio, aprile e agosto (indicativamente), sulla strada principale del paese, arrivando da Visogliano, svetta trionfale la frasca di uno dei grandi classici del Carso Triestino. All’ombra dei tigli del giardino, quando il tempo lo permette, o nell’accogliente interno in pietra e legno, dove spesso artisti locali espongono i loro quadri, chiedete che vi portino un piatto misto, oppure se sapete davvero il fatto vostro fate una selezione; ma bisogna provare tutto: la melodia vinteuiliana di ”prosciutto crudo, spalletta arrosta, salame, pancetta cruda, pancetta arrosta, ossocollo, ombolo, formaggio” (generosamente cosparsi di cren, olio e di un nettare divino che alcuni identificano con i fiori di finocchio) vi perseguiterà come il canto di una sirena carsolina, e renderà più vive e più poetiche le vostre giornate con il suo solo ricordo: ricorderete le venature del vassoio di legno, ricorderete  i profumi e gli eccelsi sapori, e forse dimenticherete che per ottenere tutto ciò avrete forse aspettato anche un’ora. Signori, come avrete forse capito questa è un’osmiza imperdibile; bisogna però, ahimè, tenere in considerazione anche le pecche, su cui non mi diffonderò: il pane potrebbe essere più convincente, i prezzi più bassi, e c’è chi sostiene che il vino rappresenti una nota dolente; consolatevi con le omelette alla marmellata e, se siete particolarmente posh, con il drink alternativo del succo di mela, di produzione propria, naturalmente.

Vivande: *****
Vino: **
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on luglio 24, 2009 at 8:47 pm  Commenti (14)  
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