Frandolič (Jamiano / Jamlje)

Altro locale ibrido, che sfrutta in pieno la sua qualifica di agriturismo per servire piatti caldi di vari generi, e che tuttavia abbiamo deciso di recensire in quanto osmiza. Il locale è aperto solitamente a gennaio e a marzo-aprile, nella parte alta di Jamiano, Jamiano vecchia, ai piedi del monte Kremenjak. C’è un bel giardino con portico per ristorare i viandanti durante l’apertura primaverile, mentre i visitatori invernali dovranno accontentarsi dell’interno, che vanta una macabra collezione di ossa, animali impagliati e qualche santino; i tavoli e le sedie sono comodi, e farete meglio a trattarli con rispetto se non volete incorrere nelle ire del proprietario, personaggio a dir poco controverso, dall’italiano incerto, tra i gestori più pittoreschi che sia dato di incontrare e le cui intemperanze possono regalare magnifici momenti di comicità. Si è tentati di far schizzare alle stelle la valutazione del servizio, ma noi, alcuni di noi, siamo coscienziosi e diciamo che dipende dai vostri gusti; registriamo che il metodo di apparecchiatura dei tavoli ha qualcosa di non completamente sano – tenetevi stretti i vostri bicchieri. L’offerta di affettati è magra, ma ne vale la pena: il prosciutto è dolce e fresco, e ricorda più i blasonati colleghi friulani piuttosto che i soliti prosciutti carsolini; la pancetta è insinuante, il formaggio stuzzicante. Ci sono poi melanzane e peperoni sott’olio, dall’aroma discreto e attraente. Se volete un pasto completo sono disponibili gnocchi e tagliatelle al goulasch, jota, ombolo arrosto, salsicce, cotechini, patate, strudel; il tutto viaggia su una buona qualità media. Il vino vanta pinot bianco, malvasia e un uvaggio terrano/refosco terrano ed è di discreta qualità. Per ammazzare il caffè potete scegliere tra nocino, liquore di terrano e limoncello. I prezzi sono decisamente bassi per quanto riguarda gli affettati, e comunque convenienti per il resto. Locale nel complesso consigliabile, ma non fate arrabbiare il proprietario (se lo fate, preparatevi a essere deliziati).

Aggiornamento: apertura autunnale, atipica, quest’anno (2011) e troviamo anche nuovi affettati (salame, prosciutto arrosto, ossocollo – di questi però abbiamo trovato solo il primo, di alta qualità). Il vino rosso è novello e frizzantino, e convince solo fino a un certo punto.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on gennaio 28, 2010 at 5:42 pm  Commenti (1)  

Ferfolja – Doberdo’ / Doberdob

apertura: abbastanza spesso, essendo agriturismo

Anche il periodo delle vendemmie, nonostante stimoli le gite fuori porta tra l’arrossare del sommaco, gli ultimi tepori e il ribollir dei tini…dicevamo che non e’ fertile di frasche, a causa del lavoro che in questo periodo grava sui nostri contadini.
Fa eccezione a Doberdo’ questa frasca (agriturismo), assai rinomata tra gli estimatori, soprattutto per il crudo carsolino, punta di diamante della produzione casalinga. Fanno da degni compari pero’ tutti gli affettati, dalla pancetta venata di peperoncino alla spalla cotta, fino all’ombolo. Ci si commuove pero’ quando la padrona ha l’accortezza di prepararci una tartina con il lardo avendo prima riscaldato il pane: la crosta calda e croccante si esalta con la freschezza del lardo che si scioglie in bocca. Se poi si conclude con un dolce della casa, il palato va in solluchero.
Il vino (rosso/bianco da tradizione, ma con poca fantasia) tiene botta.

Aggiornamento: tenete in conto che il locale è aperto solo dal giovedì alla domenica, e che giovedì e venerdì è chiuso per pranzo. Ritocchiamo in positivo il giudizio sull’ambiente, che secondo la maggioranza di noi ha un suo perché: caratteristico, con delle toccanti decorazioni e foto del Carso attorno a Doberdò. E segnaliamo che a volte il servizio diventa problematico, ma per ora li assolviamo.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ***
Servizio: ***

Published in: on ottobre 2, 2009 at 7:05 pm  Commenti (1)  
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