Marussi – Medeazza / Medjavas (attività sospesa?)

Ad ulteriore testimonianza della serieta’ e della solerzia della redazione, ad un anno dalla nascita del blog concludiamo le osmize a Medeazza (a parte la questione “due osmize in una” Pernarcic a inizio paese) con questa, che usualmente apre per tutto il mese di giugno.


Avendo un’ apertura primaverile/estiva ed un gran bel giardino si punta al massimo sugli esterni, l’interno e’ un ripiego per le poche giornate piovose. Fuori invece schiere di tavolini all’ombra di alcuni noci, gatti e galline razzolanti la rendono una delle osmize piu’ piacevoli del piccolo borgo. Attenzione pero’: a volte i galli sono un po’ aggressivi, secondo il gestore a causa delle origini friulane. Consigliamo cautela.


Il vino e’ discreto, forse meglio il bianco. L’ offerta di vivande e’ classica e consolidata: fanno da padrone un buon prosciutto magro e dolce, un altrettanto valido salame, mentre gli altri insaccati (lardo, pancetta) sono degni comprimari. Apprezziamo anche i sottaceti fatti in casa.
I prezzi sono nella media, il servizio puo’ avere qualche disguido ma nulla di grave, la simpatia compensa tutto.
Insomma, una di quelle osmize che offrono prestazioni di tutto rispetto, mantenendo una certa sobrieta’ e “ruspantezza”. Ole’.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ***

Published in: on maggio 31, 2010 at 6:20 pm  Commenti (1)  

Jarc – Tonkič (Doberdò / Doberdob) – non più in attività

Gradevole osmiza-agriturismo aperta a cavallo tra novembre e dicembre, e a volte in primavera ma senza garanzie, situata sulla destra della strada principale di Doberdò arrivando in paese da Selz. C’è un parcheggio per i pusillanimi, e una buona offerta di vivande per tutti. Qui si prende sul serio la qualifica di agriturismo, e sono disponibili anche piatti caldi dei più classici: jota, cotechino e patate in tecia (gli ultimi due non sono male, ma le porzioni sono piccole). Altrimenti c’è una scelta, non molto vasta, di affettati, tra cui un lardo degno di nota, e un interessante latteria stagionato. Non abbiamo testato il vino (e colgo l’occasione per scusarmi di questa frequente omissione, dovuta al fatto che non tutti in redazione siamo esperti di alcolici). Sono disponibili patate (non eccelse) e altre verdure per asporto. L’ambiente è un po’ spoglio, ricavato in un ex garage, con delle tovaglie di plastica che mettono un po’ tristezza, ma i proprietari ci mettono del loro per rendere l’ambiente accogliente, con i ceppi scoppiettanti nel caminetto e foto del Carso circostante appese al muro (e non menziono per carità la foto di Al Bano, apparentemente impegnato in una visita al locale; ma c’è anche della clientela più rispettabile – ah! la rustica genuinità dei piatti carsolini, che potrà capitarvi di sentir decantare dai vecchi al bancone in contrapposizione agli orrori del fast food e della cucina francese). I prezzi sono onesti e il servizio rapido, su piatti di ceramica. Non una pietra di paragone, ma piacevole.

P.S. l’enologo si è ora espresso

P.P.S. in punto di chiusura definitiva è fin troppo facile sottolineare i punti di forza su quelli deboli, ma alla luce delle ultime commoventi visite abiuro le mie precedenti valutazioni viziate di schizzinosaggine e dò all’osmiza quello che si merita: quattro stelle per un’offerta di vivande di qualità e anche ampiezza considerevoli; quattro stelle anche a un ambiente che non vanta grandi panorami ma è sempre stato molto accogliente. Concediamoci queste correzioni, sentimentali solo all’apparenza: in effetti non riesco a spiegarmi il tono vagamente acido della mia precedente recensione. Una doverosa entrata nella hall of fame.

Vivande: ****
Vino: ***
Ambiente: ****
Servizio: ****

Published in: on dicembre 7, 2009 at 5:54 pm  Commenti (4)  
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